Fitochimica dell'olio essenziale di eucalipto
L'eucalipto (Eucalyptus globulus) è un imponente albero sempreverde originario dell'Australia, della Tasmania e della Nuova Guinea. La parte della pianta più ricca di principi attivi è costituita dalle foglie utilizzate da secoli, sotto forma di infuso, per curare la febbre alta e l'asma. Proprio dalle foglie si può ricavare un pregiato olio essenziale dall'odore caratteristico, canforato con note legnose. L'olio essenziale di eucalipto è molto ricco di monoterpeni, tra cui il pinene. il limonene e il terpinene, chetoni, tra cui la canfora e soprattutto ossidi, in particolare 1,8 cineolo, meglio conosciuto come eucaliptolo. Quest'ultimo è il principale responsabile dell'azione antimicrobica, in particolare di quella antibatterica, anche se numerosi studi hanno ormai accertato che la sinergia con altri composti presenti nell'olio essenziale, sia fondamentale per il manifestarsi di tali attività.
Principali attività dell'olio essenziale di eucalipto
Il principale uso dell'olio essenziale di eucalipto, ormai confermato, oltre che dalla tradizione, dai numerosi studi scientifici a riguardo, è nella cura delle affezioni delle vie respiratorie. Esso ha, infatti, un'azione decongestionante delle mucose nasali, calmandone l'irritazione, e, soprattutto, un'attività espettorante, riducendo la viscosità e aumentando la fluidità dei muchi. La sua attività antisettica, inoltre, lo rende particolarmente adatto nella cura dei raffreddori invernali, poichè è in grado di uccidere i virus patogeni responsabili delle affezioni tipiche della stagione più fredda. L'olio essenziale di eucalipto manifesta, inoltre, una importante azione analgesica e stimolante delle funzioni cognitive, favorendo l'attività intellettuale, migliorando l'attenzione e la capacità di concentrazione. Infine, l'olio essenziale di eucalipto ha anche un'attività purificante degli ambienti: qualche goccia di olio essenziale di eucalipto nei diffusori per ambiente, contribuirà a sprigionare un gradevole odore balsamico, purificando l'aria e aiutando la concentrazione e l'attenzione di coloro che si esporranno a tali effluvi.
Usi dell'olio essenziale di eucalipto
Grazie alle sue molteplici attività, l'olio essenziale di eucalipto può esere utilizzato nella cura del catarro, della tosse, della bronchite e nelle faringiti. Esso potrà essere inalato, ponendo 2 gocce di olio su un fazzolettino di carta, oppure si potranno utilizzare 3 gocce di olio nei suffumigi, peferibilimente assieme a tre gocce di olio essenziale di menta piperita. Per migliorare la respirazione notturna e calmare la tosse, si potranno anche mescolare 3 gocce di olio essenziale in una noce di olio grasso, come l'olio di mandorle dolci, ed effettuare dei massaggi circolari sul petto e sulla gola. Quest'ultima prescrizione potrà tornare utile anche nella cura delle emicranie e delle sinusiti: 3 gocce di olio di eucalipto assieme a tre gocce di menta in una noce di olio di mandorle dolci, potranno essere utilizzate per massaggiare la parte dolente, traendone un immediato sollievo. I massaggi con olio essenziale di eucalpito sono indicati anche per la cura di reumatismi, dolori muscolari e problemi alle articolazioni.
Controindicazioni dell'olio essenziale di eucalipto
L'olio essenziale di eucalipto, come molti altri oli essenziali, risulta essere fotosensibilizzante: per questo motivo, dopo l'applicazione esterna, è sconsigliato esporsi alla luce solare per evitare ustioni cutanee. Inoltre, esso risulta tossico per ingestione, quindi è bene evitare l'assunzione per via interna, specie nei soggetti con patologie gastriche o epatiche, in gravidanza e nei bambini con età inferiore ai sei anni. In questi ultimi soggetti, inoltre, bisogna evitare l'applicazione vicino alle narici in quanto potenziale responsabile di spasmi dell'epiglottide. I soggetti allergici dovrebbero usare l'olio essenziale con cautela, magari provandolo prima su una piccola porzione cutanea e osservando evenuali reazioni avverse nelle 24 ore. In generale, non utilizzare l'olio essenziale per trattamenti su lunghi periodi ma solo per applicazioni limitate a breve termine, nella cura di semplici affezioni affrontabili con un approccio terapeutico che non richieda l'intervento medico.