Tisana al finocchietto

Finocchietto: caratteristiche generali

Il finocchio selvatico o finocchietto, il cui nome scientifico è Foeniculum vulgare, appartiene alla famiglia delle Apiacee. Si tratta di una pianta erbacea originaria dell'area del Mediterraneo, conosciuta come aromatizzante sin da tempi molto remoti ma coltivata solo a partire dal sedicesimo secolo. Il finocchietto è pianta selvatica che cresce spontaneamente in determinate condizioni ed è perenne. Il fusto è eretto e si dirama in copiose ramificazioni. La pianta può raggiungere altezze notevoli arrivando a sfiorare i 2 metri. Le foglie ricordano il fieno ma sono di colore verdastro, in estate avviene la fioritura e il finocchietto sviluppa piccoli fiori gialli, riuniti in infiorescenze a forma di ombrello. I frutti invece sono degli acheni che in base al grado di maturazione cambiano colore.
pianta di finocchietto

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Tisana al finocchietto: proprietà

finocchietto per la digestione Il modo ottimale per sfruttare al meglio tutte le proprietà della pianta è sicuramente preparare una tisana al finocchietto. Ma quali sono esattamente le proprietà fitoterapiche del finocchietto? La pianta contiene sostanze che arrecano notevoli vantaggi all'organismo come fencone, chetone, dipinene e acido metilcavicolo. La tisana al finocchietto dunque, grazie alla presenza di questi principi attivi, è particolarmente indicata per contrastare la cattiva digestione e i problemi allo stomaco, soprattutto in presenza di gonfiori e da fenomeni di meteorismo. Oltre alle notevoli proprietà digestive il finocchietto è anche un ottimo carminativo, depurativo e diuretico. Sembra inoltre che possa essere utilizzato anche come antinfiammatorio. Infine l'utilizzo di finocchietto sotto forma di collutorio aiuta a rendere l'alito fresco.

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    Tisana al finocchietto: come si prepara?

    tisana ai semi di finocchietto Ma come si prepara un'ottima tisana al finocchietto? Per prima cosa bisogna dire che per preparare la tisana si utilizzano i frutti del finocchietto e che quasi mai vengono utilizzati da soli, ma sempre insieme ad altre erbe dalla proprietà fitoterapiche affini. In ogni caso per preparare una tisana al finocchietto semplice servono all'incirca 5 grammi di frutti per 150 ml d'acqua. L'acqua che non deve aver raggiunto l'ebollizione deve essere versata direttamente sul quantitativo di finocchietto indicato, dal momento che in questo modo si preservano i principi attivi evitandone la dispersione e mantenendo intatte le virtù benefiche della pianta. Infine si lascia raffreddare il tutto e si aggiungono due gocce di limone. La tisana al finocchietto va consumata preferibilmente una o due volte al giorno, in una tazza da latte, prima o dopo i pasti.


    Tisana al finocchietto: controindicazioni

    finocchietto fresco Ma esistono controindicazioni nell'utilizzo di tisana al finocchietto? Alle dosi indicate la tisana al finocchietto non dimostra particolari effetti collaterali. Tuttavia in alcuni soggetti allergici alle Apiacee possono insorgere infiammazioni della lingua e delle gengive provocando bruciori e pruriti. Sembra inoltre che la tisana al finocchietto riduce l'assorbimento e quindi l'efficacia di alcuni antibiotici come la ciprofloxacina. Infine è necessario fare un'ultima raccomandazione. In passato la tisana al finocchietto veniva caldamente consigliata alle nutrici e alle puerpere in quanto stimola la produzione di prolattina, inoltre era indicata come rimedio alle coliche nei neonati. Si ricorda che recenti studi hanno dimostrato la pericolosità di un componente del finocchietto, l'estragolo che rende la tisana non somministrabile ai bambini al di sotto dei quattro anni.



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