pianta di finocchietto

Tisane

Tisana al finocchietto

Il finocchietto è un prodotto molto comune nelle nostre cucine ed è usato per aromatizzare alcuni alimenti, pochi tuttavia sanno che consumare tisana al finocchietto aiuta l'organismo a mantenersi sano. Per sapere qualcosa in più sulle virtù fitoterapiche di questa pianta, leggete la nostra guida.

di Redazione

10 febbraio 2015

Finocchietto: caratteristiche generali

Il finocchio selvatico o finocchietto, il cui nome scientifico è Foeniculum vulgare, appartiene alla famiglia delle Apiacee. Si tratta di una pianta erbacea originaria dell'area del Mediterraneo, conosciuta come aromatizzante sin da tempi molto remoti ma coltivata solo a partire dal sedicesimo secolo. Il finocchietto è pianta selvatica che cresce spontaneamente in determinate condizioni ed è perenne. Il fusto è eretto e si dirama in copiose ramificazioni. La pianta può raggiungere altezze notevoli arrivando a sfiorare i 2 metri. Le foglie ricordano il fieno ma sono di colore verdastro, in estate avviene la fioritura e il finocchietto sviluppa piccoli fiori gialli, riuniti in infiorescenze a forma di ombrello. I frutti invece sono degli acheni che in base al grado di maturazione cambiano colore.

Tisana al finocchietto: proprietà

Il modo ottimale per sfruttare al meglio tutte le proprietà della pianta è sicuramente preparare una tisana al finocchietto. Ma quali sono esattamente le proprietà fitoterapiche del finocchietto? La pianta contiene sostanze che arrecano notevoli vantaggi all'organismo come fencone, chetone, dipinene e acido metilcavicolo. La tisana al finocchietto dunque, grazie alla presenza di questi principi attivi, è particolarmente indicata per contrastare la cattiva digestione e i problemi allo stomaco, soprattutto in presenza di gonfiori e da fenomeni di meteorismo. Oltre alle notevoli proprietà digestive il finocchietto è anche un ottimo carminativo, depurativo e diuretico. Sembra inoltre che possa essere utilizzato anche come antinfiammatorio. Infine l'utilizzo di finocchietto sotto forma di collutorio aiuta a rendere l'alito fresco.

Tisana al finocchietto: come si prepara?

Ma come si prepara un'ottima tisana al finocchietto? Per prima cosa bisogna dire che per preparare la tisana si utilizzano i frutti del finocchietto e che quasi mai vengono utilizzati da soli, ma sempre insieme ad altre erbe dalla proprietà fitoterapiche affini. In ogni caso per preparare una tisana al finocchietto semplice servono all'incirca 5 grammi di frutti per 150 ml d'acqua. L'acqua che non deve aver raggiunto l'ebollizione deve essere versata direttamente sul quantitativo di finocchietto indicato, dal momento che in questo modo si preservano i principi attivi evitandone la dispersione e mantenendo intatte le virtù benefiche della pianta. Infine si lascia raffreddare il tutto e si aggiungono due gocce di limone. La tisana al finocchietto va consumata preferibilmente una o due volte al giorno, in una tazza da latte, prima o dopo i pasti.

Tisana al finocchietto: controindicazioni

Ma esistono controindicazioni nell'utilizzo di tisana al finocchietto? Alle dosi indicate la tisana al finocchietto non dimostra particolari effetti collaterali. Tuttavia in alcuni soggetti allergici alle Apiacee possono insorgere infiammazioni della lingua e delle gengive provocando bruciori e pruriti. Sembra inoltre che la tisana al finocchietto riduce l'assorbimento e quindi l'efficacia di alcuni antibiotici come la ciprofloxacina. Infine è necessario fare un'ultima raccomandazione. In passato la tisana al finocchietto veniva caldamente consigliata alle nutrici e alle puerpere in quanto stimola la produzione di prolattina, inoltre era indicata come rimedio alle coliche nei neonati. Si ricorda che recenti studi hanno dimostrato la pericolosità di un componente del finocchietto, l'estragolo che rende la tisana non somministrabile ai bambini al di sotto dei quattro anni.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche della tisana al finocchietto?
    La tisana al finocchietto è nota principalmente per le sue proprietà digestive, utili per contrastare cattiva digestione, gonfiori addominali e meteorismo. Grazie a principi attivi come il fencone e il dipinene, agisce efficacemente come carminativo, favorendo l'espulsione dei gas intestinali. Inoltre, possiede spiccate azioni depurative e diuretiche, aiutando l'organismo a eliminare le tossine. Può essere utilizzata anche come antinfiammatorio naturale e, sotto forma di collutorio, contribuisce a rinfrescare l'alito.
  • Come si prepara correttamente la tisana al finocchietto?
    Per preparare la tisana, utilizza circa 5 grammi di frutti di finocchietto per 150 ml di acqua. È fondamentale versare l'acqua sulla pianta quando non ha ancora raggiunto l'ebollizione completa, così da preservare i principi attivi sensibili al calore eccessivo. Lascia in infusione fino al raffreddamento, poi aggiungi due gocce di limone per migliorare il sapore. Questa preparazione semplice permette di mantenere intatte le virtù benefiche della pianta senza disperdere gli oli essenziali durante la cottura.
  • Quando e quante volte bere la tisana al finocchietto?
    La tisana al finocchietto dovrebbe essere consumata preferibilmente una o due volte al giorno. La quantità ideale corrisponde a una tazza da latte per assunzione. È consigliato berla prima o dopo i pasti, sfruttando così le sue proprietà digestive per facilitare il processo di assimilazione del cibo e ridurre il fastidio legato al gonfiore post-prandiale. Questo orario massimizza l'effetto carminativo e depurativo sull'apparato digerente durante le fasi metaboliche principali.
  • Esistono controindicazioni o effetti collaterali nell'uso del finocchietto?
    Alle dosi indicate, la tisana è generalmente sicura, ma può causare infiammazioni, bruciore e prurito a lingua e gengive nei soggetti allergici alle Apiacee. Un'importante interazione farmacologica riguarda la riduzione dell'assorbimento di alcuni antibiotici, come la ciprofloxacina, diminuendone l'efficacia. Inoltre, il finocchietto contiene estragolo, una sostanza resa pericolosa dai recenti studi per i bambini: per questo motivo, la sua somministrazione è sconsigliata ai minori di quattro anni, nonostante il precedente uso tradizionale per le coliche infantili.

Scheda Tecnica

Foeniculum vulgare

Nome scientificoFoeniculum vulgare
FamigliaApiacee
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineArea mediterranea
FiorituraEstate
AltezzaFino a 2 metri