menta

Tisane

Tisana menta

La tisana alla menta ha un gusto molto apprezzato e può donare i suoi benefici anche in estate, dove un bel bicchiere di menta fresca disseta, rinfresca e fa bene all'organismo.

di Redazione

13 luglio 2013

Cure naturali

L’uomo ha avviato poco più di un secolo fa un processo che l’ha portato ad allontanarsi (in alcuni casi, fortemente) dalla natura; ciò non ha riguardato soltanto una delocalizzazione geografica, ovvero uno spostamento di massa dalle campagne e zone rurali alle moderne città, fatte di condomini e case con strade, negozi ed altri servizi. Infatti l’uomo si è allontanato dalla natura in ogni cosa, ovvero ha smesso di ricorrere per il cibo, per le medicine, per gli abiti a quanto la natura gli offriva per utilizzare invece le utilità prodotte dall’uomo stesso (che altro non sono che oggetti con materie prime naturali ma comunque modificate). I motivi di questo allontanamento non sono chiari perché sembrano molto complessi, infatti la costruzione delle città è vero che è iniziata per via dei nuovi tipi di lavoro in società ma non era logico che a ciò seguisse tutto quanto è successo. Le cure naturali erano una parte importante del rapporto con la natura, parte che si è molto deteriorata con l’arricchimento tecnologico delle cure farmaceutiche, oggi dominanti (e a ragione, in quanto sono le uniche che davvero ci possono curare). In effetti le cure naturali non riguardano malattie, ma sono più un modo per far stare in salute il corpo e tenerlo funzionante, non per curarlo.

La fitoterapia

A ben guardare, una cura del corpo e del suo benessere attraverso prodotti della natura senza modifiche esisteva già e non è una invenzione dell’uomo contemporaneo (trasformata anche poi in un grande business, ma questo esula dai nostri obiettivi): la medicina, fin a poco più di un secolo fa, era molto più somigliante alla magia ed alla alchimia che alla medicina come la conosciamo noi oggi, anche perché i “medici” di un tempo raccoglievano e custodivano i segreti della cultura popolare nel preparare i giusti composti di fiori, radici eccetera per curare dei malesseri. Oggi tutto ciò si chiama fitoterapia (ovvero “cura con le piante”) e si inquadra del più grande contesto dell’erboristeria, una disciplina che scopre quali sono le piante con le giuste caratteristiche per l’essere umano e capisce come conservarle in modo da lasciare intatte le proprietà. Più che altro recentemente la fitoterapia è la parte più grande della moda “bio/green/natural” che ha invaso la componente societaria più elevata delle nostre culture, ovvero quelle stesse persone che con i loro studi e soprattutto con i loro finanziamenti hanno dato vita alle case farmaceutiche, ma che oggi hanno “scoperto” che la natura può farli star bene.

Tisane

Certo è che nessuno di noi umani, pure il più vegetariano (ma qui verrebbe da dire il più erbivoro), potrebbe strappare a morsi una pianta e mangiarne le parti positive tutti i giorni; innanzitutto è una questione di gusto e di gusti, ma poi il nostro apparato digerente è perfettamente costruito per una dieta onnivora, bilanciata e ricca di tutti i cibi che conosciamo. Come facciamo quindi a curarci con le piante senza ritrovarci a brucare? L’erboristeria come disciplina a tutto tondo, atta quindi anche a controllare le regole positive per un mercato miliardario ed in espansione, ha trovato anche il modo di permettere questo assecondando comunque i gusti ed il piacere di mangiare di quasi tutte le persone. Uno dei mezzi principali è la tisana: questo nome attualmente evoca una bevanda, generalmente calda (o meglio, è questo quel che rende la parola nell’immaginario comune), composta da acqua e prodotti naturali disciolti con l’obiettivo di migliorare alcuni aspetti del funzionamento del nostro organismo. E’ una buona definizione, che si accompagna alle tecniche per produrla: solitamente la tisana si fa come la camomilla, ovvero un filtrino con parti di pianta essiccate che scaricano le sostanze positive se poste in acqua bollente.

Tisana menta

Tra le tante famosissime tisane del panorama erboristico mondiale (che poi, ci sono anche le mode nelle mode, con tisane più simili a cocktail che si susseguono in cima alla lista dei desideri dei seguaci della dieta erboristica di tutto il mondo, soprattutto se lanciate da star hollywoodiane salutiste), la tisana alla menta è una delle più apprezzate per le grandi qualità della pianta in questione. Innanzitutto un punto a favore di questa soluzione è la parte sensoriale: la menta ha un profumo fresco, naturale e del tutto apprezzato nel mondo, ma soprattutto ha un gusto osannato, tanto da essere parte di moltissimi gelati, cibi, liquori che mirano all’essenza della menta stessa. Da un punto di vista maggiormente fitoterapico la menta presenta qualità rilassanti, calmanti e decongestionanti, ovvero una volta assunta contribuisce a rilassare le tensioni del corpo e ciò può aiutare sia nell’aspetto psicologico e sia in quello fisico, perché questa azione (simile a quella della camomilla) può far ottenere dei benefici contro le tensioni addominali causate dal mal di pancia (un classico caso in cui si usa la camomilla). La menta ha dalla sua un gusto più apprezzabile ed apprezzato, e la possibilità di berla anche fresca, il che ottimo quando ci si trova d’estate, ovvero in un periodo in cui bevande calde non sono adattissime diciamo.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici della tisana alla menta?
    La tisana alla menta offre proprietà rilassanti, calmanti e decongestionanti. Aiuta a ridurre le tensioni fisiche e psicologiche, agendo in modo simile alla camomilla ma con un profilo aromatico diverso. È particolarmente indicata per contrastare le tensioni addominali e il fastidio dello stomaco, promuovendo il benessere generale dell'apparato digerente e favorendo il relax post-prandiale.
  • Come si prepara correttamente una tisana alla menta?
    Per preparare la tisana, utilizza foglie di menta essiccate o fresche. Inserisci le foglie in un infusore o direttamente nella tazza e versa acqua bollente sopra di esse. Copri la tazza per pochi minuti affinché le sostanze aromatiche si rilascino completamente nell'acqua. Successivamente, filtra l'infuso se necessario e consumalo tiepido o freddo, a seconda delle preferenze personali e della stagione.
  • È possibile bere la tisana alla menta fredda?
    Assolutamente sì. La tisana alla menta è versatile e può essere consumata sia calda che fredda. Bere la menta fresca è particolarmente indicato durante i mesi estivi, poiché aiuta a dissetare e rinfrescare l'organismo. Per prepararla fredda, prepara l'infuso come al solito, lascialo raffreddare a temperatura ambiente e poi mettilo in frigorifero. Puoi aggiungere ghiaccio e fette di limone per un tocco extra rinfrescante.
  • La menta ha controindicazioni specifiche?
    Generalmente sicura, la menta può causare reflusso gastroesofageo in soggetti predisposti a causa del rilassamento dello sfintere esofageo inferiore. Chi soffre di ernia iatale dovrebbe moderarne l'uso. Inoltre, un consumo eccessivo potrebbe interagire con alcuni farmaci. Si consiglia sempre di consultare un medico prima di assumere rimedi erboristici regolari, specialmente in caso di gravidanza, allattamento o patologie pregresse.
  • Dove si coltiva meglio la menta?
    La menta predilige terreni freschi, umiferi e ben drenati. Tollera sia l'esposizione al sole pieno che la mezz'ombra, preferendo però posizioni riparate dai venti forti. È una pianta vigorosa che si diffonde rapidamente tramite stoloni; per evitarne la proliferazione incontrollata in giardino, è consigliabile coltivarla in vaso o delimitarne lo spazio di crescita. Richiede irrigazioni regolari per mantenere il substrato costantemente umido.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaErba aromatica perenne
OrigineAsia, Europa, Nord Africa
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoFresco, umifero, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenere il terreno umido
FiorituraEstate-Autunno
Altezza30-90 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaTaglio netto a terra in autunno/inverno
MoltiplicazioneDivisione dei cespi, talee, semi
Malattie e parassitiRuggine, oidio, afidi, lumache
Difficoltà di coltivazioneFacile