Prendersi cura del proprio intestino

Tisane

Tisana lassativa

Prosegui nella lettura e scopri la guida per la composizione di una tisana lassativa, ottenuta miscelando le opportune erbe in grado di combattere la stipsi cronica, migliorando significativamente il transito intestinale e stimolando la peristalsi senza infiammare la mucosa del colon.

di Redazione

02 dicembre 2014

Ricette semplici per creare un'efficace tisana lassativa

Sempre più persone nel mondo, a causa della vita frenetica e stressante, manifestano problematiche a carico dell'intestino, che possono evolvere nella stipsi cronica. La fitoterapia accorre in nostro aiuto, offrendoci dei rimedi efficaci e semplici da realizzare, da assumere all'occorrenza o in maniera costante nel tempo, a seconda delle necessità. E' bene tenere presente che, l'azione stimolante sulla mucosa intestinale non deve mai risultare eccessiva per evitare fenomeni infiammatori indesiderati. Per questo motivo, in una tisana lassativa, oltre alle erbe con spiccata azione stimolante, devono essere presenti anche piante ad attività antispasmodica e carminativa. Inoltre, è bene individuare chiaramente il problema che si desidera risolvere: una stipsi acuta in un soggetto che generalmente non ha problemi di evacuazione va risolta in maniera differente dalla costipazione cronica. Nel primo caso, si cercheranno rimedi con azione lassativa più spiccata, in grado di interrompere immediatamente la costipazione mentre, nel secondo caso, si adopereranno erbe che migliorino, in maniera duratura, la tonicità della muscolatura intestinale.

Le migliori erbe per una tisana lassativa

Una delle erbe più utilizzate nelle tisane lassative è sicuramente la senna (Cassia angustifolia). Le sue foglie e i suoi frutti, sono particolarmente ricchi di glicosidi antrachinonici che agiscono come stimolanti della muscolatura dell'intestino crasso. E' molto importante non eccedere nelle dosi dato che, in quantità elevata, la senna manifesta l'induzione di coliche addominali a volte anche molto dolorose. Basta utilizzare 1-2 cucchiaini da caffè in 1/4 di litro di acqua bollente da bere prevalentemente la sera. Data la forte azione stimolante sulla muscolatura degli organi addominali, è caldamente consigliato di non adoperare la senna durante la gravidanza. Molto simile alla senna, ma con azione più blanda, la frangula (Rhamnus Frangula), è un'altra pianta indicata per la realizzaziione di una tisana lassativa. La sua corteccia contiene antrachinoni ma ha un effetto meno irritante sull'intestino, oltre che indurre minore assuefazione rispetto alla senna. Quindi, la prima sarà più adatta per la stpisi acuta mentre la seconda è indicata per i soggetti con stipsi cronica, che desiderino "riallenare" il loro intestino.

Altre erbe utili per una tisana lassativa

Un'altra pianta molto utile nei casi di costipazione cronica è il lino (Linum usitatissimum), di cui sfruttiamo, nello specifico, i semi. Questi contengono sia sostanze mucillaginose sia un olio grasso; entrambi dotati di azione emolliente e capaci di aumentare il volume della massa fecale, facilitandone l'espulsione. Mettendo a bagno un cucchiaio da tavola colmo di semi di lino in un bicchiere d'acqua e lasciando a macerare l'intera notte, al mattino avremo a disposizione un ottimo infuso in grado di sconfiggere la stipsi. Del tutto analoghi ai semi di lino sono i semi di psillio: essi possono essere utilizzati allo stesso modo dei precedenti, immergendoli anche in acqua calda e bevendone due tazze al giorno, al mattino e alla sera. E' bene ricordare che l'effetto lassativo meccanico dei semi di lino e psillio si osserva dpo circa 3-4 giorni di assunzione costante e che è necessario bere molta acqua durante l'intera giornata per osservare risultati soddisfacenti. I due tipi di semi possono essere alternati fra loro in caso di trattamenti su lunghi periodi.

Consigli per la preparazione di una tisana lassativa

Quando si prepara una tisana lassativa bisogna tenere a mente due indicazioni fondamentali: non utilizzare più di due erbe lassative e aggiungere sempre piante antispasmodiche, in grado di calmare i crampi intestinali. Per questi motivi, ad una tisana composta da un cucchiaino di senna e di frangula, è opportuno aggiungere della camomilla o della menta, utili anche per migliorare il sapore della preparazione. Inoltre, è consigliato miscelare anche erbe con azione carminativa, in grado quindi di eliminare i gas intestinali: spiccano principalmente il finocchio e il cumino dei prati, sempre in quantità di 1-2 cucchiaini da caffè in una tazza di acqua calda. Ricordiamo che questo tipo di tisane, specie quelle in cui la senna è presente in quantità preponderante, non vanno mai assunte costantemente ogni giorno, sia a causa degli effetti irritanti sulla mucosa intestinale sia per l'assuefazione da lassativi che si genera dopo l'uso prolungato, cosa che ha come conseguenza la necessità di assumere dosi sempre maggiori di questi preparati per ottenere risultati soddisfacenti.

Domande frequenti

  • Quali sono gli ingredienti principali per preparare una tisana lassativa efficace?
    Per una tisana lassativa equilibrata, è fondamentale combinare erbe stimolanti con altre antispasmodiche e carminative. Gli ingredienti chiave includono senna (Cassia angustifolia) e frangula (Rhamnus Frangula) per l'azione lassativa, integrati da camomilla o menta per calmare i crampi intestinali e ridurre l'irritazione. Si possono inoltre aggiungere finocchio o cumino dei prati come carminativi per eliminare i gas. È sconsigliabile usare più di due erbe lassative contemporaneamente per evitare sovraccarichi digestivi e irritazioni della mucosa intestinale.
  • Come si differenziano senna e frangula nell'uso contro la stitichezza?
    La senna è indicata principalmente per la stitichezza acuta grazie alla sua forte azione stimolante sulla muscolatura intestinale, derivante dai glicosidi antrachinonici. Tuttavia, può causare coliche dolorose se usata in eccesso. La frangula, invece, ha un'azione più blanda e meno irritante, inducendo minore assuefazione. Per questo motivo, la frangula è preferibile per la stitichezza cronica, poiché aiuta a 'rallentare' gradualmente l'intestino senza danneggiare la mucosa o creare dipendenza immediata.
  • Come si preparano e si assumono i semi di lino e psillio?
    Semi di lino e psillio agiscono tramite un effetto lassativo meccanico, aumentando il volume della massa fecale grazie alle mucillagini e agli oli grassi. Per prepararli, metti un cucchiaio di semi in un bicchiere d'acqua e lasciali macerare tutta la notte; al mattino bevi l'infuso. I semi di psillio possono essere usati anche in acqua calda, consumando due tazze al giorno. L'effetto si manifesta dopo 3-4 giorni di assunzione costante ed è essenziale bere molta acqua durante il giorno per garantire il risultato.
  • È sicuro assumere tisane lassative contenenti senna durante la gravidanza?
    No, l'assunzione di senna durante la gravidanza è fortemente sconsigliata. Questa pianta esercita una forte azione stimolante sulla muscolatura degli organi addominali, incluso l'utero, il che potrebbe provocare contrazioni indesiderate. Inoltre, l'eccesso di senna può causare coliche addominali dolorose. In gravidanza, qualsiasi trattamento per la stitichezza dovrebbe essere valutato attentamente con un medico, privilegiando soluzioni più delicate come i semi di lino o psillio, sempre sotto supervisione professionale.
  • Perché non bisogna assumere lassativi stimolanti quotidianamente per lungo tempo?
    L'uso prolungato e quotidiano di lassativi stimolanti, specialmente quelli contenenti senna, comporta rischi seri. Innanzitutto, può causare irritazione cronica della mucosa intestinale, portando a infiammazioni. In secondo luogo, si sviluppa rapidamente un fenomeno di assuefazione: l'intestino perde la capacità di muoversi autonomamente, richiedendo dosi sempre maggiori dello stesso preparato per ottenere lo stesso effetto. Questo circolo vizioso peggiora la stitichezza a lungo termine e danneggia la salute del tratto digerente.