Tisana lassativa

Ricette semplici per creare un'efficace tisana lassativa

Sempre più persone nel mondo, a causa della vita frenetica e stressante, manifestano problematiche a carico dell'intestino, che possono evolvere nella stipsi cronica. La fitoterapia accorre in nostro aiuto, offrendoci dei rimedi efficaci e semplici da realizzare, da assumere all'occorrenza o in maniera costante nel tempo, a seconda delle necessità. E' bene tenere presente che, l'azione stimolante sulla mucosa intestinale non deve mai risultare eccessiva per evitare fenomeni infiammatori indesiderati. Per questo motivo, in una tisana lassativa, oltre alle erbe con spiccata azione stimolante, devono essere presenti anche piante ad attività antispasmodica e carminativa. Inoltre, è bene individuare chiaramente il problema che si desidera risolvere: una stipsi acuta in un soggetto che generalmente non ha problemi di evacuazione va risolta in maniera differente dalla costipazione cronica. Nel primo caso, si cercheranno rimedi con azione lassativa più spiccata, in grado di interrompere immediatamente la costipazione mentre, nel secondo caso, si adopereranno erbe che migliorino, in maniera duratura, la tonicità della muscolatura intestinale.
Prendersi cura del proprio intestino

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Le migliori erbe per una tisana lassativa

Cassia senna (Cassia angustifolia) Una delle erbe più utilizzate nelle tisane lassative è sicuramente la senna (Cassia angustifolia). Le sue foglie e i suoi frutti, sono particolarmente ricchi di glicosidi antrachinonici che agiscono come stimolanti della muscolatura dell'intestino crasso. E' molto importante non eccedere nelle dosi dato che, in quantità elevata, la senna manifesta l'induzione di coliche addominali a volte anche molto dolorose. Basta utilizzare 1-2 cucchiaini da caffè in 1/4 di litro di acqua bollente da bere prevalentemente la sera. Data la forte azione stimolante sulla muscolatura degli organi addominali, è caldamente consigliato di non adoperare la senna durante la gravidanza. Molto simile alla senna, ma con azione più blanda, la frangula (Rhamnus Frangula), è un'altra pianta indicata per la realizzaziione di una tisana lassativa. La sua corteccia contiene antrachinoni ma ha un effetto meno irritante sull'intestino, oltre che indurre minore assuefazione rispetto alla senna. Quindi, la prima sarà più adatta per la stpisi acuta mentre la seconda è indicata per i soggetti con stipsi cronica, che desiderino "riallenare" il loro intestino.

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Altre erbe utili per una tisana lassativa

Semi di lino (Linum usitatissimum) Un'altra pianta molto utile nei casi di costipazione cronica è il lino (Linum usitatissimum), di cui sfruttiamo, nello specifico, i semi. Questi contengono sia sostanze mucillaginose sia un olio grasso; entrambi dotati di azione emolliente e capaci di aumentare il volume della massa fecale, facilitandone l'espulsione. Mettendo a bagno un cucchiaio da tavola colmo di semi di lino in un bicchiere d'acqua e lasciando a macerare l'intera notte, al mattino avremo a disposizione un ottimo infuso in grado di sconfiggere la stipsi. Del tutto analoghi ai semi di lino sono i semi di psillio: essi possono essere utilizzati allo stesso modo dei precedenti, immergendoli anche in acqua calda e bevendone due tazze al giorno, al mattino e alla sera. E' bene ricordare che l'effetto lassativo meccanico dei semi di lino e psillio si osserva dpo circa 3-4 giorni di assunzione costante e che è necessario bere molta acqua durante l'intera giornata per osservare risultati soddisfacenti. I due tipi di semi possono essere alternati fra loro in caso di trattamenti su lunghi periodi.


Tisana lassativa: Consigli per la preparazione di una tisana lassativa

Frutti di cumino dei prati (Carum carvi) Quando si prepara una tisana lassativa bisogna tenere a mente due indicazioni fondamentali: non utilizzare più di due erbe lassative e aggiungere sempre piante antispasmodiche, in grado di calmare i crampi intestinali. Per questi motivi, ad una tisana composta da un cucchiaino di senna e di frangula, è opportuno aggiungere della camomilla o della menta, utili anche per migliorare il sapore della preparazione. Inoltre, è consigliato miscelare anche erbe con azione carminativa, in grado quindi di eliminare i gas intestinali: spiccano principalmente il finocchio e il cumino dei prati, sempre in quantità di 1-2 cucchiaini da caffè in una tazza di acqua calda. Ricordiamo che questo tipo di tisane, specie quelle in cui la senna è presente in quantità preponderante, non vanno mai assunte costantemente ogni giorno, sia a causa degli effetti irritanti sulla mucosa intestinale sia per l'assuefazione da lassativi che si genera dopo l'uso prolungato, cosa che ha come conseguenza la necessità di assumere dosi sempre maggiori di questi preparati per ottenere risultati soddisfacenti.



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