Giardino fiori cinesi

Fiori di piante

Fiori cinesi

I fiori cinesi permettono di creare dei giardini dai colori vivaci e dalle forme armoniose e ordinate.

di Redazione

23 gennaio 2017

L'irrigazione

Gli interventi da riservare ai fiori cinesi variano in base alla tipologia di pianta che si decide di coltivare. Tra i fiori più utilizzati ci sono il crisantemo rosso, l'ortensia, l'azalea, il narciso e l'orchidea. Il crisantemo rosso richiede un terreno costantemente umido, ma al tempo stesso si devono evitare condizioni di eccessivo ristagno idrico che potrebbero comportare dei danni all'apparato radicale della pianta. L'ortensia e l'azalea necessitano di annaffiature frequenti ed abbondanti, in particolar modo nei periodi più caldi. Il narciso non richiede alcuna innaffiatura nel periodo autunnale e invernale. A primavera, invece, è necessario annaffiare molto, ma bisogna assicurarsi che, una volta terminata l'irrigazione, l'acqua scivoli via rapidamente evitando che ristagni a lungo. Infine l'orchidea è la pianta che richiede maggiori attenzioni. Innanzitutto si consiglia di utilizzare solo acqua piovana o distillata, in quanto l'acqua di rubinetto contiene cloro, dannoso per la pianta. Si consiglia di immergere il vaso direttamente in acqua per trenta minuti e, una volta terminata l'operazione, avere cura di asciugare per bene fiori e foglie.

La coltivazione

Le tecniche di coltivazione dei fiori cinesi sono diverse a seconda della varietà di pianta. Il crisantemo rosso si coltiva in piena terra. A primavera inoltrata si piantano le talee che hanno già emesso radici oppure le piante acquistate in vaso. A fine luglio si procede con l'eliminazione dei boccioli laterali di ogni cima, così da avere un solo fiore ben formato, anziché tanti piccoli fiori. L'azalea e l'ortensia possono essere coltivate sia in vaso che in piena terra. In entrambe i casi si consiglia un posizionamento in ambiente luminoso ma non esposto alla luce diretta del sole. L'azalea non va trapiantata quando è nel pieno della fioritura. L'ortensia va invasata o piantata tra ottobre e novembre o marzo e aprile. Il narciso si pianta da settembre a dicembre. Si consiglia di interrare i bulbi in piena terra e annaffiarli leggermente dopo la messa a dimora. L'orchidea ha bisogno di molta luce. Infatti deve essere posizionata in un luogo luminoso ma non alla luce diretta dei raggi del sole. Durante l'estate può essere posta anche all'esterno, al riparo dal vento e dal sole. Durante l’inverno si consiglia di mantenere la pianta all'interno.

La concimazione

I fiori cinesi richiedono concimazioni mirate a seconda della tipologia di pianta. L'azalea necessita di un concime specifico per piante acidofile. Durante l’estate si consiglia di aggiungere un prodotto liquido all’acqua durante le irrigazioni. L’ortensia e il crisantemo rosso si nutrono di fosforo e potassio. Pertanto si consiglia l'uso di un concime a base di questi elementi. Al fine di garantire un'ottima fioritura si raccomanda di potare l’ortensia una volta l’anno a fine febbraio. Sarà sufficiente asportare i rami più deboli e quelli fioriti l’anno precedente. Il narciso può essere concimato durante la fase di interramento dei bulbi. In questo caso si consiglia di utilizzare un concime a lenta cessione o dello stallatico maturo. A primavera, invece, si può aggiungere all'acqua delle annaffiature un concime liquido per fiori. I bulbi del narciso si moltiplicano con il tempo emettendo sempre più fiori. L'orchidea necessita di concimazioni mirate, in quanto è coltivata in vaso e a radici nude. La pianta ha bisogno di fosforo, potassio e azoto che devono essere forniti necessariamente attraverso concimi specifici per orchidee.

Le patologie

I fiori cinesi possono subire attacchi da diversi insetti e parassiti. L'orchidea, essendo coltivata in vaso e per lo più all'interno non subisce attacchi. Tuttavia, nel caso in cui venga trasferita all'esterno durante il periodo caldo potrebbe subire attacchi da cocciniglie e afidi. Un altro problema che può interessare l'orchidea è legato ad errori di coltivazione, e in particolare ad un eccessiva somministrazione di acqua o a un'esposizione al sole diretta. In questo caso si avranno bruciature sulle foglie e conseguente caduta delle stesse. Il crisantemo rosso, l'azalea, il narciso e l'ortensia possono essere vittima dell'Aphis radicum che attacca le radici e del pidocchio nero. Inoltre possono subire attacchi di afidi e cocciniglie. In questo caso si consiglia di utilizzare degli anticrittogamici specifici per piante fiorite.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente le orchidee cinesi?
    L'orchidea è la pianta più delicata tra quelle citate e richiede cure specifiche. È fondamentale utilizzare esclusivamente acqua piovana o distillata, poiché il cloro presente nell'acqua di rubinetto risulta tossico per l'apparato radicale. La tecnica corretta prevede di immergere l'intero vaso in una bacinella d'acqua per circa trenta minuti, permettendo al substrato di assorbire l'umidità necessaria. Dopo l'immersione, è cruciale rimuovere l'eccesso di acqua e asciugare accuratamente fiori e foglie per prevenire marciumi e funghi. Questa pratica assicura l'idratazione senza causare ristagni pericolosi.
  • Quali sono le differenze di irrigazione tra crisantemo, ortensia e narciso?
    Ogni specie ha esigenze idriche distinte. Il crisantemo rosso necessita di un terreno costantemente umido, ma mai zuppo, per evitare il ristagno che danneggia le radici. L'ortensia, al contrario, richiede annaffiature frequenti e abbondanti, specialmente durante i periodi estivi caldi, mantenendo sempre un buon livello di umidità nel suolo. Il narciso presenta un ciclo diverso: non va innaffiato affatto in autunno e inverno, mentre in primavera richiede irrigazioni copiose, facendo però attenzione che l'acqua dreni rapidamente e non rimanga stagnante intorno al bulbo.
  • Quando e come potare l'ortensia per favorire la fioritura?
    Per garantire una fioritura rigogliosa, l'ortensia richiede una potatura annuale specifica. L'epoca ideale per intervenire è a fine febbraio, prima della ripresa vegetativa primaverile. Durante questa operazione, devi asportare selettivamente i rami più deboli e, soprattutto, eliminare i rametti che hanno prodotto fiori nell'anno precedente. Rimuovendo la vecchia fioritura, stimoli la pianta a sviluppare nuovi getti vigorosi pronti a produrre i boccioli floreali per la stagione successiva. Una potatura corretta previene l'ingessimento della pianta e mantiene la sua forma ordinata.
  • Cosa fare se il crisantemo rosso produce troppi fiori piccoli?
    Se desideri ottenere un unico fiore grande e ben formato invece di molti fiori piccoli, devi intervenire manualmente sui boccioli. Verso la fine di luglio, quando i germogli sono sviluppati, procedi con l'eliminazione di tutti i boccioli laterali presenti su ciascuna cima della pianta. Conserva solamente il bocciolo centrale o quello più sviluppato. Questa pratica, chiamata sfoltimento, concentra tutte le energie nutritive della pianta sulla singola gemma residua, garantendo uno sviluppo maggiore e una fioritura più imponente e decorativa rispetto a quella naturale.
  • Quale concime usare per l'azalea e come applicarlo?
    L'azalea è una pianta acidofila, il che significa che richiede un pH del terreno acido per assorbire correttamente i nutrienti. Di conseguenza, non puoi usare fertilizzanti universali, ma devi rivolgerti a prodotti specifici per piante acidofile. Durante il periodo estativo, la modalità di applicazione consigliata è quella di diluire il concime liquido nell'acqua utilizzata per le annaffiature. Questo metodo permette un apporto graduale di sostanze nutritive essenziali, supportando la salute fogliare e la formazione dei fiori senza shock chimici al apparato radicale.
  • Quali parassiti attaccano comunemente ortensia, crisantemo e narciso?
    Queste piante sono vulnerabili ad alcuni insetti specifici che colpiscono sia le parti aeree che le radici. Il nemico principale è l'Aphis radicum, un afide che si insidia nelle radici causando gravi danni strutturali. Sono inoltre comuni il pidocchio nero, gli afidi tradizionali e le cocciniglie. Se noti sintomi di infestazione, come ingiallimenti, deformazioni o presenza di melata, interveni tempestivamente. Si consiglia l'utilizzo di anticrittogamici specifici formulati per piante fiorite, seguendo attentamente le dosi indicate per eradicare i parassiti senza danneggiare la pianta.