Il narciso tra mito e storia
Il fiore narciso deve il suo nome al mito narrato dal poeta Ovidio, che racconta la storia di un bellissimo giovane, di nome Narciso, incapace di amare gli altri che, vedendo la sua immagine riflessa nell’acqua di un fiume, si innamora perdutamente di se stesso ma, vista l’impossibilità di baciarsi, decide di trafiggersi con una spada. Dal sangue versato per questo amore impossibile, secondo la leggenda, nacque il fiore che porta il suo nome. Attestazioni dell’importanza del narciso nell’antichità le ritroviamo nella cultura romana, dove era simbolo dell’aldilà e veniva utilizzato per omaggiare i defunti, in quella celtica, dove i Druidi lo consideravano simbolo di purezza e gli attribuivano il potere di assorbire i pensieri negativi e in quella ebraica, deve viene associato alla bellezza femminile e alla fertilità.
La diffusione e la struttura del narciso
Il narciso è una varietà originaria dell’Europa, del nord Africa e dell’Asia, oggi diffusa in tutto il mondo per la facilità di coltivazione, in quanto si adatta ad ogni terreno coltivabile e ai climi più differenti. Tale fiore è una specie bulbosa, che genera fiori isolati generalmente di colore bianco o giallo, con possibili sfumature tendenti al rosa; presenta foglie lineari e allungate, di colore verde chiaro. Le foglie e i bulbi contengono una sostanza velenosa chiamata narcisina, che se ingerita accidentalmente potrebbe provocare disturbi allergici e gastrici e, se non eliminata in tempo con apposite cure, la morte. Il narciso presenta un odore caratteristico inebriante e viene pertanto largamente utilizzato nel campo della profumeria, per produrre essenze sia femminili che maschili.
Il significato del fiore narciso
Nella cultura occidentale il narciso viene associato ad un atteggiamento eccessivamente vanitoso, ad un’estrema autostima ed ammirazione di sé stessi. Si presta perciò ad essere regalato a donne di forte personalità, ma anche a uomini affermati e realizzati, per celebrare i successi economici e lavorativi. In Cina, invece, questo meraviglioso fiore è simbolo di prosperità ed è un augurio di fortuna per il futuro, in quanto indica il proprio potenziale interiore e la capacità di esprimerlo nel modo più produttivo per ottenere fama e prestigio. Tale simbologia è stata ripresa anche in Galles, dove il 1° marzo, festa di San Davide, il narciso viene appuntato alla giacca per augurare un’annata felice, mentre nel Maine, negli Stati Uniti, è visto al contrario come presagio di sfortuna e cattiva sorte.
Altri significati ed usi del narciso
Essendo nella cultura orientale simbolo di felicità, prosperità e buona salute e ricordando l'usanza medievale di utilizzare il narciso nella creazioni di filtri d'amore, questo fiore viene largamente usato nella decorazione di sale da matrimonio o in occasione di altre celebrazioni, per la sua eleganza e raffinatezza, risultando gradevole ma non troppo vistoso. Si tratta inoltre di un fiore particolarmente adatto ad essere donato ad un amico malato o convalescente per augurare una pronta guarigione ed infondere positività ed allegria, grazie al colore giallo acceso. Il narciso si presta infine a divertenti e colorate decorazioni domestiche, come centrotavola o vasi fioriti; è possibile infatti coltivalo agevolmente in casa con poche e semplici accortezza, per la sua grande capacità di adattamento.