Glicine viola, Giappone.

Significato fiori

Significato glicine

Ogni fiore nasconde tra i suoi petali un messaggio. Il glicine, con i suoi fiori a grappolo dai colori tenui, è una delle piante ornamentali più eleganti. Simbolo dell'amicizia, è la più indicata da regalare a una persona cara. Scopriremo il significato del glicine e le origini della sua simbologia.

di Redazione

12 gennaio 2015

Origini e diffusione del glicine

Il glicine è una pianta rampicante molto usata per la decorazione di esterni per l'eleganza e la piacevole profumazione dei suoi fiori a grappolo dalle sfumature viola, azzurre, bianche e lavanda. Deve il suo nome scientifico, Wisteria, allo studioso di anatomia Gaspare Wistar, che classificò più di dieci specie rampicanti di glicine, mentre l'epiteto della varietà comune, sinensis, ne identifica l'origine (Sínae=Cina). Esistono infatti diverse specie di glicine: dopo il Wisteria sinensis le più note sono Wisteria floribunda di origine giapponese e Wisteria frutescens originaria del Nord America. In Europa il glicine viene importato per la prima volta nel 1816, dalla costa orientale degli Stati Uniti mentre le varietà orientali, che sono oggi le più diffuse e apprezzate, arrivano solo qualche anno dopo, spopolando nei giardini europei.

Il significato nel linguaggio dei fiori

Il linguaggio dei fiori, o florigrafia, si diffonde in Europa nell'Ottocento, per esprimere emozioni che non potevano essere comunicate a parole. Oggi è un linguaggio quasi del tutto dimenticato ma alcuni fiori sono ancora considerati simboli di determinate emozioni e sentimenti. In epoca vittoriana il glicine rappresentava l'amore ardente, ossessivo e passionale, per analogia con il modo in cui cresce, velocemente e con un movimento a spirale, intorno ad un sostegno. Questa simbologia si è poi sviluppata nel tempo e oggi è considerato il fiore dell'amicizia proprio perchè, come quest'ultima, cresce e si sviluppa appoggiandosi ad un supporto. Dunque se regalato, il glicine è un segno di amicizia che può simboleggiare, ad esempio, una dimostrazione di affetto, un semplice gesto di ringraziamento o una richiesta di scuse. Rappresenta un'amicizia durevole e resistente alle avversità.

Il significato del glicine nelle culture orientali

Nelle culture orientali, da cui ha origine, la simbologia del glicine è più complessa e variegata. L'antica arte del Feng Shui considera i fiori di glicine, per la loro forma a grappolo, come l’equivalente dell’inchino e la pianta è assunta come simbolo di onore e di rispetto. Per il buddismo Shin il glicine è simbolo di umiltà e riflessione. Nella cultura giapponese rappresenta l'amicizia: secondo la tradizione gli Imperatori portavano in dono, nei loro viaggi di rappresentanza, piccoli bonsai di glicine, per dimostrare amicizia, benevolenza e disponibilità al dialogo. Altro significato del glicine nelle filosofie orientali è quello di sviluppo della coscienza: il metodo di avvolgimento a spirale della pianta rappresenterebbe infatti l'espandersi della coscienza umana, dall'interiorità verso una consapevolezza superiore.

Qualche curiosità sulla simbologia

Il glicine è menzionato tra le sette meraviglie vegetali del mondo e rappresenta anche l'immortalità e la longevità, potendo superare il secolo di vita. Ma, come molte altre piante rampicanti, può diffondersi in modo invasivo e in alcuni casi distruttivo: a Sierra Madre, in California, c'è una pianta di glicine tanto grande da essere nominata come pianta con più fiori al mondo dal Guinness dei primati. In Giappone il glicine veniva celebrato nelle feste organizzate dagli aristocratici alla fine del periodo Heian e utilizzato spesso come motivo sugli stemmi delle famiglie giapponesi. Per il buddismo Jodo Shinshu il glicine ha un importante significato simbolico e per questo è inserito nei suoi templi: i grappoli pendenti di fiori e i rami della vite sembrano infatti chinare il capo a Buddha in segno di rispetto, umiltà e riflessione religiosa. Nel balletto giapponese "Fuji Musume" del teatro Kabuki il glicine è impersonato da una ragazza che ne rappresenta l'essenza: il suo amore non è corrisposto e il glicine diventa il simbolo dell'amore perduto che tuttavia, come il cuore spezzato che supera le sofferenze, può resistere e prosperare anche in condizioni difficili.

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Domande frequenti

  • Qual è il significato simbolico del glicine?
    Il glicine ha significati diversificati a seconda del contesto culturale. In Occidente, specialmente nel linguaggio vittoriano dei fiori, simboleggia l'amicizia duratura, l'affetto e talvolta l'amore appassionato o ossessivo, grazie alla sua natura rampicante che si avvolge ai sostegni. Nelle culture orientali, come quella giapponese e cinese, rappresenta onore, rispetto, umiltà e riflessione spirituale. Inoltre, essendo una pianta longeva, è associata all'immortalità e alla resilienza, capace di prosperare anche in condizioni difficili.
  • Quali sono le principali specie di glicine disponibili?
    Le specie più comuni coltivate sono tre. La *Wisteria sinensis* è di origine cinese ed è la più diffusa in Europa, nota per la sua rapida crescita e abbondante fioritura. La *Wisteria floribunda*, originaria del Giappone, produce grappoli di fiori più lunghi e pendenti rispetto alla precedente. Infine, la *Wisteria frutescens* è nativa del Nord America, generalmente meno vigorosa e con fiori leggermente diversi. Ognuna offre sfumature cromatiche che vanno dal viola intenso al bianco, all'azzurro lavanda.
  • Come coltivare correttamente il glicine per garantirne la fioritura?
    Il glicine richiede pieno sole per almeno 6 ore al giorno per fiorire abbondantemente. Predilige terreni fertili, profondi e ben drenanti, poiché teme i ristagni idrici. È fondamentale una potatura accurata: una volta all'anno in estate (luglio-agosto) per accorciare i rami laterali e una volta in inverno per eliminare i getti indesiderati. Senza questa manutenzione, la pianta potrebbe produrre solo foglie a discapito dei fiori. L'irrigazione deve essere regolare ma moderata, evitando eccessi che favoriscono marciumi radicali.
  • Quanto vive una pianta di glicine?
    Il glicine è una pianta estremamente longeva. Può vivere per oltre cento anni, diventando sempre più maestosa e imponente col passare del tempo. Alcuni esemplari storici hanno superato il secolo di vita, raggiungendo dimensioni notevoli. Un caso celebre è quello del glicine di Sierra Madre, in California, riconosciuto dal Guinness dei Primati per aver prodotto il maggior numero di fiori al mondo, dimostrando la straordinaria vitalità e resistenza di questa specie nel lungo periodo.
  • Il glicine è invasivo e può danneggiare strutture?
    Sì, il glicine è una rampicante molto vigorosa che può diffondersi in modo aggressivo se non controllata. Le sue radici possono essere invasive e i suoi rami, crescendo rapidamente e avvolgendosi a spirale, possono esercitare una forte pressione sulle strutture di sostegno. È sconsigliato piantarlo vicino a muri fragili, tetti o tubazioni. Richiede supporti robusti e resistenti, come pergole in legno massello o acciaio, e necessita di legature regolari per guidarne la crescita senza causare danni strutturali.

Scheda Tecnica

Wisteria spp.

Nome scientificoWisteria spp.
FamigliaFabaceae (Leguminose)
Tipo di piantaRampicante decidua
OrigineAsia (Cina, Giappone) e Nord America
EsposizionePieno sole
TerrenoFertile, drenante, profondo
IrrigazioneRegolare durante la fioritura e siccità estiva
FiorituraPrimavera inoltrata (aprile-maggio)
AltezzaFino a 9-10 metri
ConcimazioneBassa in fosforo/potassio in primavera
PotaturaDue volte l'anno: estate e inverno
MoltiplicazioneMargotta, talea o seme (lento)
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta (richiede potatura accurata per fiorire)