Significato glicine

Origini e diffusione del glicine

Il glicine è una pianta rampicante molto usata per la decorazione di esterni per l'eleganza e la piacevole profumazione dei suoi fiori a grappolo dalle sfumature viola, azzurre, bianche e lavanda. Deve il suo nome scientifico, Wisteria, allo studioso di anatomia Gaspare Wistar, che classificò più di dieci specie rampicanti di glicine, mentre l'epiteto della varietà comune, sinensis, ne identifica l'origine (Sínae=Cina). Esistono infatti diverse specie di glicine: dopo il Wisteria sinensis le più note sono Wisteria floribunda di origine giapponese e Wisteria frutescens originaria del Nord America. In Europa il glicine viene importato per la prima volta nel 1816, dalla costa orientale degli Stati Uniti mentre le varietà orientali, che sono oggi le più diffuse e apprezzate, arrivano solo qualche anno dopo, spopolando nei giardini europei.
Glicine viola, Giappone.

Linguaggio Dei Fiori

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Il significato nel linguaggio dei fiori

Fiori di glicine Il linguaggio dei fiori, o florigrafia, si diffonde in Europa nell'Ottocento, per esprimere emozioni che non potevano essere comunicate a parole. Oggi è un linguaggio quasi del tutto dimenticato ma alcuni fiori sono ancora considerati simboli di determinate emozioni e sentimenti. In epoca vittoriana il glicine rappresentava l'amore ardente, ossessivo e passionale, per analogia con il modo in cui cresce, velocemente e con un movimento a spirale, intorno ad un sostegno. Questa simbologia si è poi sviluppata nel tempo e oggi è considerato il fiore dell'amicizia proprio perchè, come quest'ultima, cresce e si sviluppa appoggiandosi ad un supporto. Dunque se regalato, il glicine è un segno di amicizia che può simboleggiare, ad esempio, una dimostrazione di affetto, un semplice gesto di ringraziamento o una richiesta di scuse. Rappresenta un'amicizia durevole e resistente alle avversità.

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Il significato del glicine nelle culture orientali

Wisteria floribunda Nelle culture orientali, da cui ha origine, la simbologia del glicine è più complessa e variegata. L'antica arte del Feng Shui considera i fiori di glicine, per la loro forma a grappolo, come l’equivalente dell’inchino e la pianta è assunta come simbolo di onore e di rispetto. Per il buddismo Shin il glicine è simbolo di umiltà e riflessione. Nella cultura giapponese rappresenta l'amicizia: secondo la tradizione gli Imperatori portavano in dono, nei loro viaggi di rappresentanza, piccoli bonsai di glicine, per dimostrare amicizia, benevolenza e disponibilità al dialogo. Altro significato del glicine nelle filosofie orientali è quello di sviluppo della coscienza: il metodo di avvolgimento a spirale della pianta rappresenterebbe infatti l'espandersi della coscienza umana, dall'interiorità verso una consapevolezza superiore.


Significato glicine: Qualche curiosità sulla simbologia

Glicine secolare in Giappone Il glicine è menzionato tra le sette meraviglie vegetali del mondo e rappresenta anche l'immortalità e la longevità, potendo superare il secolo di vita. Ma, come molte altre piante rampicanti, può diffondersi in modo invasivo e in alcuni casi distruttivo: a Sierra Madre, in California, c'è una pianta di glicine tanto grande da essere nominata come pianta con più fiori al mondo dal Guinness dei primati. In Giappone il glicine veniva celebrato nelle feste organizzate dagli aristocratici alla fine del periodo Heian e utilizzato spesso come motivo sugli stemmi delle famiglie giapponesi. Per il buddismo Jodo Shinshu il glicine ha un importante significato simbolico e per questo è inserito nei suoi templi: i grappoli pendenti di fiori e i rami della vite sembrano infatti chinare il capo a Buddha in segno di rispetto, umiltà e riflessione religiosa. Nel balletto giapponese "Fuji Musume" del teatro Kabuki il glicine è impersonato da una ragazza che ne rappresenta l'essenza: il suo amore non è corrisposto e il glicine diventa il simbolo dell'amore perduto che tuttavia, come il cuore spezzato che supera le sofferenze, può resistere e prosperare anche in condizioni difficili.



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