narcisi

Significato fiori

Significato narciso

Il significato del narciso rimanda a quello di una bellezza quasi "maledetta", una bellezza che porta alla perdizione e pertanto si associa anche a sentimenti e attrazioni forti.

di Redazione

30 ottobre 2013

Narciso

Il Narciso, appartenente alla famiglia delle Amaryllidaceae e originario dell’Europa, è una bulbosa di taglia media, infatti non supera i 50 centimetri di altezza. Il suo nome deriva dal greco “Narkào” che significa “stordisco”, e fa riferimento al loro profumo penetrante. Le foglie e i fiori nascono da un grosso bulbo ( 5 – 7 centimetri di diametro) situato al di sotto del terreno. Le foglie erette raggiungono i 20 – 25 centimetri di altezza, i fiori sbocciano singolarmente all’apice dei fusti o a volte in piccoli gruppetti. La maggior parte dei Narcisi fioriscono a fine inverno, e sia le foglie che i fusti hanno una colorazione tra il verde chiaro e l’azzurro. I fiori di Narciso hanno una forma molto particolare, sono costituiti da una corona esterna formata da petali di colore giallo e da una corona interna a forma di trombone di colore più scuro. L’importanza di questa pianta è legata al fatto che i fiori di Narciso vengono utilizzati in omeopatia ed in medicina dato la loro particolarità di essere costituiti da proprietà antiinfiammatorie.

Coltivazione

La coltivazione del Narciso è molto diffusa in tutta Europa per il semplice modo di “crescere” la pianta. Si adatta sia ad ambienti interni che esterni e può essere coltivata sia in piena terra che in vaso. I bulbi vanno interrati prima del periodo invernale in zone ove il clima è mite, così da poter evitare gelate dannose per la pianta. Il terreno ideale per la crescita di questa pianta è un terriccio leggero e ben pulito, oppure un miscuglio di sabbia, torba e terra. Nonostante il narciso è una pianta resistente al freddo, si consiglia di non farla crescere in ambienti con una temperatura inferiore ai 10°C. E’ utile sapere che la pianta non ama le correnti d’aria e gli sbalzi di temperatura. Per le irrigazioni, occorre mantenere il terreno umido e drenato nel periodo primaverile ed estivo evitando la formazione di ristagni idrici. Il Narciso non necessita di potatura, basta rimuovere le foglie danneggiate e i fiori appassiti. Per aiutare la piantina a crescere è bene utilizzare, sia nel periodo di fioritura che in quello successivo, del fertilizzante povero di azoto ma ricco di potassio e fosforo. La riproduzione del Narciso avviene da sola, ogni anno vengono prodotti dei bulbilli dal quale poi nasceranno i fiori. E’ giusto sapere che, anche se si riproducono autonomamente, le piante hanno bisogno di spazio e quindi è consigliabile distanziare i bulbi tra di loro almeno ogni due/tre anni.

Malattie e parassiti

Un insetto dannoso al Narciso è la “larva della mosca”, questa entra nel bulbo , se ne ciba e porta all’afflosciamento della pianta con scarsa produzione di fiori. Tra le malattie più rischiose che possono colpire il Narciso c’è il ”fungo del terreno”, infetta i bulbi dalla base tramite le radici. Ce ne accorgiamo dal fatto che i bulbi si scoloriscono e assumono un colore simile al marrone, successivamente si contraggono e mummificano. Se piantiamo dei bulbi infetti, la malattia si trasmette anche alla stagione seguente. Non esistono rimedi o cure, l’unica cosa da fare è scartare i bulbi malati. Per prevenire questa malattia, è consigliato estrarre i bulbi sei settimane dopo il periodo di fioritura, non esporli al sole, non romperli maneggiandoli e mantenerli in un luogo fresco. Il peggior nemico del Narciso rimane comunque l’acqua, i suoi bulbi temono l’umidità perché causa di muffe e appunto di malattie fungine. Inoltre, la pianta, può essere attaccata da afidi ed acari.

Significato narciso

Nell’antica cultura ebraica, il Narciso, era il simbolo della bellezza e della fertilità femminile. Successivamente diventò il simbolo di rinascita utilizzato durante le celebrazioni cristiane di Pasqua. Per i cinesi invece i fiori di narciso simboleggiavano fortuna e speranza per l’anno nuovo, infatti li utilizzavano per abbellire le loro abitazioni ed inoltre li gradivano come regalo. Assumevano un significato differente se invece venivano tatuati sulla pelle, era un buon augurio per scoprire il talento in sé stessi e avere fortuna in carriera. Regalare un mazzo di Narcisi ad una persona che sta cercando di migliorare professionalmente è il dono più gradito. Esistono tante credenze, miti e leggende su i fiori di Narciso, ma alla fine è questione di superstizione. A questo fiore è legata la leggenda di Narciso, colui che rifiutava ogni proposta vantandosi della sua bellezza e rimanendo così in solitudine. Un giorno qualcuno decise di punirlo facendolo innamorare della sua stessa immagine riflessa nell’acqua, e fu così che il giovane morì per dolore e al posto del suo cadavere trovarono un fiore al quale fu dato il nome di Narciso. Da qui nascono gli aggettivi narciso e narcisista, che indicano persone troppo innamorati di sé stessi. Nel linguaggio dei fiori, il Narciso, simboleggia vanità, autostima e incapacità di amare ma, nonostante ciò, la bellezza e la particolarità dei suoi fiori e dei suoi colori hanno fatto sì da renderlo il fiore più bello per abbellire balconi, terrazze e giardini, soprattutto in combinazione con pergolati in legno.

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Domande frequenti

  • Come si coltivano correttamente i bulbi di narciso?
    I bulbi di narciso vanno interrati prima del periodo invernale in zone dal clima mite, proteggendoli dalle gelate. Il terreno ideale deve essere leggero, ben drenato e composto da una miscela di sabbia, torba e terra. È fondamentale evitare i ristagni idrici, poiché l'eccessiva umidità favorisce marciumi e muffe. La pianta tollera sia la coltivazione in piena terra che in vaso, adattandosi a vari ambienti purché non esposti a correnti d'aria fredde dirette.
  • Qual è l'esposizione e la temperatura ideali per il narciso?
    Il narciso preferisce posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. Sebbene sia una pianta resistente al freddo, si consiglia di non esporla a temperature inferiori ai 10 gradi Celsius per evitare stress fisiologici. La pianta teme fortemente le correnti d'aria fredda e gli sbalzi termici improvvisi. Durante la primavera e l'estate, mantenere il terreno costantemente umido ma mai zuppo è essenziale per una corretta crescita vegetativa.
  • Come prevenire le malattie fungine e i parassiti del narciso?
    Il principale nemico del narciso è l'acqua stagnante, che causa muffe e malattie fungine letali per i bulbi. Per prevenire infezioni come il 'fungo del terreno', è consigliabile estrarre i bulbi sei settimane dopo la fioritura, asciugarli delicatamente senza romperli e conservarli in luogo fresco e asciutto. Scartare immediatamente qualsiasi bulbo scolorito o mummificato. Controllare periodicamente la presenza di afidi, acari e larve di mosca che possono danneggiare i tessuti vegetali.
  • Che significato ha il narciso nei diversi contesti culturali?
    Nella cultura antica, il narciso simboleggiava la bellezza femminile e la fertilità, divenendo poi emblema di rinascita nella Pasqua cristiana. In Cina rappresenta fortuna e speranza per il nuovo anno, spesso regalato o usato come tatuaggio per auspici di successo professionale. Nella leggenda greca, legata a Narciso che si innamorò del proprio riflesso, il fiore assume connotati di vanità e isolamento. Tuttavia, rimane un simbolo positivo di autostima e bellezza naturale.
  • Quando e come concimare il narciso?
    Per favorire una sana crescita e una fioritura rigogliosa, somministrare un fertilizzante specifico durante il periodo di fioritura e subito dopo. La formula ideale deve essere povera di azoto, ma ricca di potassio e fosforo, elementi che supportano lo sviluppo dei bulbi e la resistenza della pianta. Evitare concimi ad alto contenuto di azoto che potrebbero stimolare una crescita fogliare eccessiva a discapito della fioritura e della salute del bulbo.

Scheda Tecnica

FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaBulbosa perenne
OrigineEuropa
EsposizioneSole o mezz'ombra, proteggersi da correnti d'aria e sbalzi termici
Temperatura minimaNon inferiore a 10°C (consigliato per evitare danni)
TerrenoLeggero, ben drenato, misto a sabbia, torba e terra
IrrigazioneTerreno umido e drenato in primavera/estate, evitare ristagni idrici
FiorituraFine inverno / inizio primavera
AltezzaFino a 50 cm
ConcimazioneFertilizzante povero di azoto, ricco di potassio e fosforo
PotaturaAssente, rimuovere solo foglie danneggiate e fiori appassiti
MoltiplicazioneAutogenerazione di bulbilli; ripiantare ogni 2-3 anni
Malattie e parassitiLarve di mosca, fungo del terreno, afidi, acari, muffe da eccessiva umidità
Difficoltà di coltivazioneFacile