Tabella forma lembo

Botanica

Forme delle foglie

La foglia è un organo fondamentale per la pianta; essa ha il compito di favorire la respirazione attraverso la fotosintesi clorofilliana. Non tutte le foglie sono uguali naturalmente. Vediamo come distinguerle in base ad alcune caratteristiche; una di queste è la forma delle foglie.

di Redazione

18 novembre 2014

La forma del lembo

Le foglie possono distinguersi in base alla forma del lembo, ossia quella parte della foglia con cui il picciolo è attaccato al ramo. In base al lembo la foglia si distingue in: acinaciforme, aciculare, aghiforme,alata, angolata, astata, bicarenata, carenata, carnosa, cilindrica e piena, cocleariforme,compressa, convessa, convoluta, cordata, coriacea, cuneiforme, cuoriforme, deltoide, depressa, ellittica, ensiforme, falciforme, filiforme, fistolosa, flabellata, gibbosa, gracile, lanceolata, lesiniforme, lineare, linguiforme, obcordata, oblanceolata, oblunga, obovata, orbicolare, ovata, ovato-obliqua, panduriforme, parabolica, pieghettata, quadrilatera, reniforme, rigida, romboidale, rotonda, rugosa, sagittata, scagliosa, scutata, setacea, spatolata, squamosa, triangolare, trigona, tubulosa.

La forma del margine

La forme delle foglie si può suddividere anche in base al margine che può presentare delle incisioni; esse si classificano inoltre anche in base alla profondità delle incisioni. Se le incisioni sul margine non sono molto profonde possiamo definire la foglia: crenata, doppiamente crenata, dentata, dentellata, erosa, festonata, seghettata, sinuosa o ondulata. Se invece queste incisioni al margine sono assai vistose e dunque ben delineate abbiamo una foglia: bilobata, fessa o lobata, fida, lacerata, lacinata, lirata, lobata, multipartita, partita, pennatifida, pennatopartita, pentalobata, roncinata, setta, squarrosa, stipolata, sublobata, trifida, trilobata, tripartita.Indipendentemente dalla profondità delle incisioni rispetto al margine abbiamo la foglia repanda, revoluta, involuta, marginata, tronca o liscia.

Forma del lembo superiore ed inferiore

Se vogliamo classificare una foglia in maniera completa e precisa dobbiamo osservare come si presenta il lembo.Il lembo, presente sia nella parte finale che iniziale della foglia, può a volte presentare un'apice nella parte superiore, ossia una sommità con una forma caratteristica. In base alla forma del lembo superiore la foglia può essere; apiculata, acuta, ottusa, tronca, retusa, smarginata, acuminata, mucronata, mucronulata o tridentata. Se invece prendiamo in considerazione la parte inferiore del lembo, cioè quella posta alla base della foglia, in corrispondenza con l'inizio del picciolo, la foglia può ancora classificarsi in: cuoriforme, cordata, obcordata, ovata, attenuata, cuneata, rotonda, tronca, truncata, asimmetrica, oblunga, obliqua, ottusa, obtusata, auriculata, perfoliata, sagittata, saettiforme, astata, stipulata, ocreata o ombelicata.

Classificazione foglie e tronco

Per una classificazione completa dobbiamo considerare anche la disposizione delle foglie nel fusto. Queste ultime vengono definite: seminali, primordiali, bratteali, basali ed infine caulinari. A seconda della loro disposizione lungo il tronco possono essere: avvicinate, embricinate, fascicolate, gemelle, trine oppure quine. E' utile inoltre notare come si presenta il portamento del tronco e la direzione che questo impone alle foglie. In base a questa osservazione abbiamo foglie: erette o appressate, eretto-patenti, patenti, ricurve, riflesse, risorgenti, inflesse, oblique, verticali, resupinate.Ancora rispetto al numero di foglie che si dipartono dal picciolo: unifogliata, bifogliata, trifogliata, plurifogliata.Se la foglia si presenta plurifogliata è bene inoltre distinguire tra: pennata, imparipennata, paripennata, tripennata, pettinata, palmata, digitata, pedata.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali forme del lembo fogliare descritte nel testo?
    Il testo elenca numerose forme del lembo, ovvero la parte principale della foglia attaccata al picciolo. Tra le più comuni vi sono quelle aghiformi, lineari, lanceolate, ovali (ovate, orbicolari), cuoriformi (cordate) e spatolate. Altre forme specifiche includono quelle a ventaglio (flabellate), a sciabola (acinaciformi) o a spada (ensiformi). La lista è molto ampia e include termini tecnici come filiformi, cigliate o carnose, permettendo una descrizione dettagliata della morfologia vegetale.
  • Come si classificano le foglie in base alla forma del margine?
    La classificazione dipende dalla presenza e profondità delle incisioni sul bordo. Se le incisioni sono poco profonde, la foglia può essere dentata, seghettata, crenata, ondulata o liscia. Quando le incisioni sono molto marcate, si parla di foglie lobate, fesse, partite o pennatifide. Inoltre, esistono categorie indipendenti dall'intensità delle incisioni, come le foglie con margine revoluto (ripiegato all'indietro), involuto (ripiegato verso l'interno) o repando (quasi liscio ma irregolare).
  • Cosa indicano i termini apicale e basale nella descrizione della foglia?
    Questi termini si riferiscono agli estremi del lembo fogliare. L'apice indica la sommità della foglia: può essere acuto, acuminato (allungato a punta), arrotondato (ottuso), tronco (piatto) o mucronato (con piccola punta dura). La base, invece, corrisponde alla zona dove il lembo si unisce al picciolo: qui la foglia può essere cuoriforme, cuneata, arrotondata, asimmetrica, perfoliata (che avvolge il fusto) o sagittata (a forma di freccia).
  • Come si descrive la disposizione delle foglie sul fusto?
    La disposizione riguarda sia il tipo di foglia (seminali, basali, caulinarie) sia il modo in cui sono disposte lungo il tronco. Possono essere singole, gemelle (a coppie), trine (a tre) o quine (a cinque). Il portamento può variare: erette, patenti (aperte lateralmente), ricurve, riflesse (rivolte verso il basso) o appressate (aderenti al fusto). Questa organizzazione influisce sulla ricezione della luce e sull'estetica complessiva della pianta.
  • Cosa significa quando una foglia è definita 'plurifogliata' o composta?
    Una foglia plurifogliata, o composta, è costituita da più foglioline che si dipartono dallo stesso picciolo. Si distinguono in pennate (foglioline disposte ai lati di un asse centrale, come nelle felce o nell'acero), palmate (foglioline che partono tutte dallo stesso punto centrale, come nel platano o nella castagna), digitate o pedate. Può essere imparipennata (con fogliolina terminale) o paripennata (senza fogliolina terminale).