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Concime

Concime NPK

La formula NPK dei concimi per piante indica i loro tre componenti: N come azoto, P come fosforo e Z come potassio. Vediamo le formulazioni ideali per le varie piante.

di Redazione

30 maggio 2014

Concime

Per svilupparsi nel migliore dei modi, le piante, necessitano di essere nutrite ed annaffiate in modo costante. Gli elementi nutritivi di cui hanno bisogno li prendono dal terreno utilizzato per la coltivazione. Spesso, però, capita che il terreno non predispone di tutti gli elementi di cui ha bisogno la pianta e quindi dovremmo ricorrere alle concimazioni. I fertilizzanti, che siano chimici o organici, sono indispensabili per la pianta perché permettono la nutrizione ed un accrescimento vegetale. Essi, infatti, accompagnano le piante in tutte le loro fasi di crescita e sviluppo. Si ricorda, però, che ogni specie di pianta ha bisogno di particolari elementi nutritivi e non tutti i terreni contengo gli stessi elementi. Detto ciò, in primis, bisogna analizzare il terreno e conoscere la pianta prima di poter scegliere la tipologia di concime da acquistare ed utilizzare. Generalmente, ogni concime, è costituito da più elementi utili per la crescita delle piante. Questi elementi si suddividono in due piccoli gruppi: i macroelementi ed i microelementi. Nel gruppo dei macroelementi ci sono l’Azoto, il Fosforo ed il Potassio; nel gruppo dei microelementi ci sono il Rame, il Boro, lo Zinco, il Manganese, il Ferro, il Cobalto, il Molibdeno, il Silicio, Il Cloro e il Nickel. Maggiore attenzione viene concentrata sui fertilizzanti composti dai macroelementi.

Concimi NPK

I concimi NPK sono quei fertilizzanti costituiti dai macroelementi quali Azoto, Fosforo e Potassio e sono chiamati “ternari” perché composti da tre elementi. La sigla NPK deriva dal simbolo chimico dei tre elementi di cui è composto il concime e N sta per Azoto, P sta per Fosforo e K sta per Potassio. I fertilizzanti costituiti da questi tre macroelementi sono i concimi più utilizzati e più importanti per la crescita e la nutrizione delle piante. In mancanza di queste sostanze, le piante, potrebbero trovarsi in difficoltà e non avrebbero un buono sviluppo. Spesso, il potassio, è un elemento già presente nel terreno utilizzato e quindi va somministrato in quantità minori rispetto all’Azoto e al Fosforo. I concimi vanno somministrati secondo una percentuale (titolo) che è riportato sulla confezione del prodotto che andremo ad acquistare. Il titolo è importantissimo perché stabilisce la quantità di concime NPK che andremo a somministrare alle piante per garantire una buona nutrizione ed un ottimo sviluppo. Questi tre elementi sono importanti perché l’Azoto favorisce lo sviluppo e garantisce colorazione alle foglie, il fosforo da forza all’apparato radicale e garantisce un’ottima fioritura e il potassio da forza alla pianta per resistere alle avversità e garantisce sapore al frutto.

Curiosità

Come scritto precedentemente, i concimi, vanno somministrati seguendo un titolo, ovvero una percentuale. Nei concimi NKP non è solo la percentuale che deve essere valutata ma anche la formulazione. Questi tipi di fertilizzanti, generalmente, sono chimici o minerali, ovvero sono il risultato di lavorazioni industriali o reazioni chimiche. Inoltre, i concimi, possono essere in forma liquida, granulare o in polvere. I concimi liquidi sono quelli che vanno assimilati in modo più rapido dalle piante e quindi si consiglia di somministrare un titolo basso di elementi. Quelli granulari sono dei concimi che rilasciano in modo più lento le sostanze nutritive e garantiscono una nutrizione per circa una 90ina di giorni. I fertilizzanti in polvere sono dei concimi composti, ovvero oltre a contenere Azoto, Fosforo e Potassio contengono anche i microelementi. I concimi liquidi ed i concimi in polvere, solitamente, vanno somministrati diluendoli nell’acqua utilizzata per le annaffiature. Nei concimi granulari, per far in modo da evitare delle carenze nutritive, le percentuali di Azoto, Fosforo e Potassio vanno aumentate rispetto agli altri.

Usi e consumi

Da quello che abbiamo potuto capire esistono vari tipi di concimi, ognuno di esso è adatto a qualche particolare situazione. Sono vari i concimi esistenti perché ognuno di esso deve riuscire a coprire tutte le fasi di sviluppo di ogni singola specie ed ogni singola pianta. I concimi NKP, per esempio, non sempre sono adatti a tutte le fasi di crescita della pianta. Per esempio, nel caso di un prato, durante le concimazioni primaverili è preferibile somministrare prima dell’urea o del nitrato ammonico (l’effetto dura circa una ventina di giorni) e poi somministrare un concime NKP seguendo la formula 20:10:10. La particolarità dei concimi NKP è che sono dei fertilizzanti che vengono assorbiti facilmente e rapidamente dalle piante e dal terreno. I concimi NKP liquidi sono quei fertilizzanti che vanno utilizzati nelle fasi finali dello sviluppo delle piante da orto e da fiore in serra. La formula da seguire è una nel quale l’Azoto e il Fosforo saranno in quantità inferiori rispetto al Potassio. I fertilizzanti con quantità maggiori di Azoto e Potassio sono quelli granulari a lenta cessione e vanno utilizzati prima del periodo estivo e prima di quello invernale. Invece i concimi con una dose media di Azoto, quantità maggiori di Fosforo e poche di Potassio sono quelli utilizzati per i giovani esemplari di piantine.

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Domande frequenti

  • Cosa significano le lettere NPK sulla confezione del concime?
    Le lettere NPK indicano i tre principali macroelementi contenuti nel fertilizzante: N sta per Azoto, P per Fosforo e K per Potassio. L'azoto favorisce lo sviluppo vegetativo e la colorazione delle foglie; il fosforo rafforza l'apparato radicale e migliora la fioritura; il potassio aumenta la resistenza della pianta alle avversità ambientali e migliora la qualità dei frutti. Questa sigla è fondamentale per comprendere la composizione base del prodotto.
  • Qual è la differenza tra concimi NPK liquidi, granulari e in polvere?
    I concimi liquidi vengono assimilati molto rapidamente dalle piante e richiedono dosaggi bassi; si diluiscono nell'acqua d'irrigazione. Quelli granulari agiscono con rilascio lento, garantendo nutrimento fino a 90 giorni, e spesso hanno percentuali più elevate per evitare carenze. I fertilizzanti in polvere sono generalmente composti, contenendo oltre ai macroelementi anche microelementi, e anch'essi si usano diluiti in acqua. La scelta dipende dalla velocità di assorbimento desiderata e dalla fase di crescita.
  • Quale formula NPK usare per il prato in primavera?
    Per il prato, in primavera, si consiglia inizialmente di somministrare urea o nitrato ammonico per un effetto rapido (circa 20 giorni). Successivamente, si può applicare un concime ternario NPK con formula bilanciata come 20:10:10. Questo approccio garantisce sia uno stimolo immediato alla crescita verde, sia una nutrizione strutturale solida per sostenere lo sviluppo dell'erba durante la stagione attiva.
  • Quando usare un concime ricco di Potassio (K)?
    Un concime con quantità superiori di Potassio rispetto ad Azoto e Fosforo è ideale per le fasi finali dello sviluppo delle piante da orto e da fiore, specialmente in serra. Il potassio è essenziale per rafforzare i tessuti vegetali contro stress e malattie e per migliorare sapore e qualità dei frutti. Si utilizza quindi quando la pianta ha completato la crescita vegetativa e entra nella fase produttiva o di maturazione.
  • Quale NPK è indicato per le giovani piantine?
    Per i giovani esemplari di piantine, sono indicati concimi con una dose media di Azoto, quantità maggiori di Fosforo e basse percentuali di Potassio. Il fosforo elevato aiuta a sviluppare un apparato radicale forte e sano, fondamentale per l'attecchimento iniziale. L'azoto medio supporta una crescita vegetativa equilibrata senza eccessi, mentre il potassio ridotto è sufficiente per le prime fasi di vita della pianta.