Concimazione biologica

Concimazione

La concimazione è una tecnica agricola che viene eseguita per apportare dei fertilizzanti alle nostre piante con lo scopo di aumentare la quantità di elementi nutritivi presenti nel terreno in modo da garantire un nutrimento nel corso dello sviluppo delle piante. Questa tecnica di fertilizzazione in realtà non fa altro che modificare le proprietà chimiche del terreno per il fabbisogno delle piante. E’ importante sapere che, diversamente dalla correzione, con la concimazione non si va a modificare il pH. Esistono vari tipi di concimazioni, o per meglio dire, vari modi di somministrare del concime al terreno nel quale coltiviamo le nostre piante. Non esiste una vera e proprio classificazione delle concimazioni ma vengono distinte tra loro per modalità di esecuzione, per i concimi utilizzati e per i risultati che si ottengono. C’è da dire che non tutti i tipi di piante necessitano di concimazioni per svilupparsi al meglio, molte riescono ad affrontare le difficoltà da sole senza l’aggiunta di proprietà chimiche o fertilizzanti. Tra i vari metodi di concimazione, in questo articolo, ci concentriamo sulla concimazione biologica.
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Concimazione biologica

compost La parola “biologico” fa riferimento a un qualcosa esistente in natura e non creato artificialmente, infatti il concime biologico è un tipo di fertilizzante di origine naturale composto da elementi che derivano da sostanze del mondo vegetale ed animale. In agricoltura, quando si parla di coltivazioni biologiche, si fa riferimento a tutte le piante coltivate senza l’utilizzo di sostanze chimiche per la crescita. Le concimazioni biologiche sono quelle più usate in campo di coltivazione dato l’utilizzo di fertilizzanti ricavati solo ed esclusivamente da sostanze esistenti in natura e non da reazioni chimiche. Questi tipi di concimazione sono sempre più diffuse soprattutto per la coltivazione di piante che danno vita a dei frutti di cui l’essere umano si nutre. Ma purtroppo non tutti sono a conoscenza del fatto che le concimazioni chimiche effettuate su delle piante potrebbero causare danni agli uomini ed agli animali che ingeriscono i frutti prodotti da quelle piante. Le concimazioni biologiche possono essere effettuate anche per le piantine negli orti o nei giardini, per le coltivazioni in proprio è possibile utilizzare sia dei concimi biologici acquistabili in punti vendita specializzati e sia dei concimi realizzati col metodo fai da te.

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Caratteristiche del concime

Esistono numerosi modi per preparare dei concimi biologici da somministrare alle nostre piantine ed ognuno di esso racchiude in sé dei vantaggi o degli svantaggi. Le tre categorie principali nel quale vengono raggruppati sono: quella animale, quella vegetale e quella mista. Per poter utilizzare ciascuno di questi concimi bisogna conoscere a fondo le caratteristiche proprietà che sono contenute all’interno di queste sostanze. I concimi biologici di origine animale possono essere il letame, i liquami zootecnici e il sangue di animali da macello essiccato. Ogni sostanza o composto che sia presenta delle proprietà che possono alterare la qualità del terreno in senso positivo oppure negativo. Il letame, per esempio, è considerato il concime per eccellenza, è un toccasana per l’orto o il giardino. Il letame viene ricavato mescolando gli escrementi degli animali d’allevamento e, una volta accumulato, va lasciato macerare per un pò. Il più utilizzato sia per quantità che per costo economico è il letame bovino, il letame equino è molto più raro. I liquami invece possono avere un’azione negativa e creare dei danni all’ambiente. Se utilizzati come concime, i liquami, possono inquinare e danneggiare le falde acquifere. Tralasciando ciò, non sempre questo concime svolge un’azione positiva sulle piante perché il più delle volte rilascia un elemento come l’Azoto (importante per la crescita delle radici) e ne distribuisce altri.


Concime vegetale e misto

Fanno parte della categoria dei concimi biologici vegetali il compost, il sovescio, la cenere della legna e la sansa. Il compost è un buon concime se viene preparato esclusivamente con elementi che appunto hanno un origine vegetale. Il compost si ottiene riciclando i rifiuti organici che produciamo quotidianamente, raccogliendo in un contenitore tutti i cibi e gli scarti vegetali. Dopo qualche giorno i batteri scinderanno le sostanze organiche e daranno vita a un compost ricco di sostanze nutritive importanti per le piante. Il compost non solo serve per la nutrizione delle piante ma le rende anche più resistenti per sopravvivere alle avversità che si presentano. Alcune materie del compost, come per esempio il caffe, fungono anche da protezione contro gli attacchi degli insetti. La sansa invece è una sostanza che si ottiene dagli scarti della lavorazione dell’olio d’oliva. Per quanto riguarda i concimi misti, di cui ne fa parte anche il compost, ne citiamo un altro: la pollina. La pollina è un concime che si ottiene dalle feci di animali volatili ma, le feci, devono essere trattate industrialmente. Quello che ne deriva viene essiccato e ridotto in pellet, questi poi vengono distribuiti nei campi da coltivazione. La pollina contiene una buona percentuale di elementi come l’Azoto, il Fosforo e il Potassio.



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