oliveto

Concime

Concime oliveto

Il concime più adatto per l'oliveto deve tener in conto delle varie fasi che questa pianta attraversa per giungere alla piena fruttificazione, non è una formula facile.

di Redazione

30 giugno 2014

Olivo

Appartenente alla famiglia delle Olaceae e originario del Caucaso, l’olivo, è un albero da frutto sempreverde. Chiamato anche col nome di “ulivo”, di questa pianta, esistono circa una trentina di generi e circa seicento specie. Si pensa che, probabilmente, l’olivo abbia avuto origine nelle aree mediterranee ma, nel caso in cui non fosse così, è stato in grado, col tempo, di adattarsi una meraviglia alle condizioni climatiche ed hai terreni del nostro paese. L’olivo è costituito d a un apparato radicale piuttosto robusto e vigoroso ed ha la capacità di assorbire le sostanze nutritive di cui ha bisogno dai vari tipi di terreni in cui si adatta a svilupparsi. Non sempre, però, nei terreni utilizzati per le coltivazioni sono presenti tutti gli elementi nutritivi di cui necessita la pianta. Nel caso in cui, attraverso un analisi del suolo, ci accorgiamo di questo problema bisogna ricorrere alle concimazioni. La concimazione è una procedura importante, infatti viene effettuata nelle varie fasi di vita di quasi tutte le piante. Concimare sta per somministrare al terreno e alla pianta degli elementi necessari alla loro crescita. Le concimazioni garantisco una crescita perfetta e sana della pianta. La produzione dei frutti, sia a livello qualitativo che a livello quantitativo, dipende proprio da delle giuste concimazioni.

Concimazione

Tra i segreti più grandi che si tengono stretti i coltivatori ed i produttori di olio c’è la concimazione delle piante di ulivo. Le concimazioni che vengono eseguite per queste piante devono adattarsi sia al terreno che viene utilizzato per la coltivazione e sia alle condizioni climatiche del luogo dove crescono le piante. Non è molto facile stabilire un equilibrio tra queste cose ed è per questo motivo che, coloro che scoprono il metodo più giusto per concimare, lo custodiscono segretamente e non lo rendono pubblico. Inoltre, il concime, non può essere somministrato a caso perché si potrebbero venire a creare delle carenze o degli eccessi e quindi la pianta non cresce più sana. Tanto meno ci si può concimare secondo una regola generica stabilita, ogni albero reagisce in modo diverso e solo l’esperienza può stabilirlo. Nonostante queste difficoltà non è per niente difficile praticare la concimazione di queste piante. Si distinguono tre tipi di concimazione: La concimazione di fondo, di allevamento e di produzione. Le piante devono essere supportate in tutte le fasi del loro ciclo vitale.

Di fondo e di allevamento

La concimazione di fondo è la prima fase dello sviluppo di una pianta e prepara il terreno in modo tale che sia adatto alla pianta che ospiterà. I concimi da somministrare sono i fertilizzanti organici, possibilmente letame maturo. In alternativa al letame è possibile utilizzare altri concimi organici da integrare con altre sostanze ma non devono contenere troppa quantità di azoto. Le concimazioni di fondo vanno effettuate durante il periodo primaverile e la dose ideale da somministrare sarebbe di 40 – 50 tonnellate per ettaro. Dopo aver somministrato i fertilizzanti, il terreno, deve essere lavorato e scavato. Alla seconda fase corrisponde la concimazione di allevamento che consiste nel somministrare dei fertilizzanti specifici per 3 – 4 anni dopo la messa a dimora. Questa procedura viene eseguita con lo scopo di rafforzare e velocizzare le radici della pianta. La quantità di concime da somministrare viene stabilito man mano che la pianta cresce. Il concime da utilizzare deve essere composto principalmente da azoto. Nei primi tre anni di vita della pianta, la dose da somministrare varia dai 100 ai 200 grammi per ogni pianta. Queste dosi vanno somministrate ogni anno in due fasi differenti: la prima è la fase di ripresa vegetativa e la seconda è la fase dopo la fioritura. Queste due fasi sono i periodi in cui le piante assorbono più quantità di azoto. In questa fase è possibile utilizzare anche dei concimi chimici, tra cui l’urea, il nitrato di calcio e il nitrato di potassio.

Concimazione di produzione

La fase di produzione dell’olivo corrisponde con la fase di fruttificazione della pianta. Anche in queste fasi, le piante, hanno bisogno di somministrazioni di azoto ma senza eccedere troppo. La concimazione di produzione può essere effettuata in una sola fase (nel periodo primaverile) o in tre fasi (periodo autunnale, di fine inverno e primaverile). I fertilizzanti da somministrare sono 80 chili di azoto per un ettaro, 60 chili di concime fosfatico per ettaro e tra i 70 ed i 100 chili di potassio per ettaro. Oltre ai fertilizzanti scritti precedentemente, durante le concimazioni dell’olivo, è possibile somministrare anche i micro elementi quali calcio, magnesio e boro. Ovviamente il calcio non va somministrato se il terreno contiene già quantità elevate di questa sostanza. Il boro va somministrato sulle foglie prima della fioritura, così da ottenere una buona fruttificazione. Nel caso in cui servisse, i terreni, vanno corretti e riequilibrati con l’aiuto di concimazioni a base di ferro. Per il resto, se non si ha piena certezza degli elementi di cui già dispone il terreno, basta fare delle analisi per scoprirlo.

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Domande frequenti

  • Quali sono le tre fasi principali della concimazione dell'olivo?
    Le tre fasi fondamentali sono: la concimazione di fondo, che prepara il terreno con fertilizzanti organici come letame maturo in primavera; la concimazione di allevamento, effettuata nei primi 3-4 anni post-impianto per rafforzare le radici tramite apporto di azoto; e la concimazione di produzione, necessaria durante la fruttificazione per garantire qualità e quantità dei frutti, bilanciando azoto, fosforo e potassio.
  • Quanto concime somministrare durante la fase di allevamento?
    Durante i primi tre anni di vita della pianta, la dose consigliata varia dai 100 ai 200 grammi di concime per ogni singolo albero. Questo apporto deve essere suddiviso in due momenti chiave: durante la ripresa vegetativa e dopo la fioritura, poiché sono i periodi in cui l'albero assorbe la massima quantità di azoto necessario allo sviluppo.
  • Quali nutrienti sono essenziali nella concimazione di produzione?
    Nella fase di produzione, oltre all'azoto (circa 80 kg/ettaro), sono cruciali il fosforo (60 kg/ettaro) e il potassio (tra 70 e 100 kg/ettaro). È fondamentale integrare anche i microelementi: il boro va spruzzato sulle foglie prima della fioritura per favorire l'allegagione, mentre il calcio e il magnesio servono per equilibrare la nutrizione, evitando eccessi di calcio nel suolo.
  • Quando è meglio effettuare la concimazione di fondo?
    La concimazione di fondo si effettua durante il periodo primaverile, prima della messa a dimora o come preparazione iniziale del terreno. Si consiglia di somministrare tra le 40 e le 50 tonnellate di letame maturo per ettaro. Successivamente, il terreno deve essere lavorato e scavato per incorporare correttamente i fertilizzanti organici e preparare il substrato alla crescita.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto sempreverde
OrigineCaucaso / Aree mediterranee
EsposizionePieno sole
TerrenoAdattabile, preferibilmente ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera
AltezzaVariabile (albero)
ConcimazioneOrganica (letame), chimica (azoto, fosforo, potassio, microelementi)
Difficoltà di coltivazioneMedia