pollina per giardino

Concime

Concime pollina

Ci sono tanti modi e mezzi per concimare le piante, uno dei quali è la pollina: siccome è un metodo molto naturale ed efficace per aiutare le nostre piante, scopriamolo meglio.

di Redazione

08 agosto 2014

Concimazione

Come tutti gli esseri viventi, anche le piante, hanno bisogno di nutrimento per crescere e svilupparsi al meglio e per resistere alle malattie ed alle avversità causate da fattori esterni. La concimazione è una pratica culturale indispensabile per garantire una crescita corretta alle nostre piante. Senza nutrimento, le piante, non avrebbero la forza necessaria per radicare, fiorire e fruttificare. Alcune specie, in particolare quelle spontanee, ricevono il nutrimento di cui hanno bisogno dall’acqua piovana e dalle sostanze presenti nel terreno in cui crescono. C’è da dire però che non tutte le piante provengono dagli stessi habitat o crescono nelle stesse condizioni di vita e, proprio per questi motivi, le piante vanno concimate. Non tutti i concimi sono uguali, esistono i concimi organici, quelli minerali e quelli chimici.

Pollina

La pollina è un concime di tipo organico molto simile allo stallatico o letame che viene ricavato dal riciclaggio delle deiezioni degli allevamenti avicoli attraverso dei specifici trattamenti industriali. La pollina è un concime particolare, è un concime organico ma con delle caratteristiche chimiche, si potrebbe dire che è una sorta di fertilizzante intermedio tra quelli organici e chimici. La caratteristica che differenzia questo tipo di fertilizzante dal letame è la quantità di umidità contenuta al suo interno, la pollina ha un livello di umidità molto più basso. La pollina contiene circa il 30 – 40% di umidità nei boiler e circa il 60% nelle ovaie, invece lo stallatico ne contiene circa il 90%. Un’altra differenza sta nella quantità di azoto che contengono e nel tipo di azoto, nella pollina, infatti, circa il 50% di azoto è sottoforma di Sali dell’acido urico e il 10% sottoforma di Sali dell’ammoniaca.

Usi

Per gli elementi di cui è costituita e per le sue caratteristiche, la pollina, non va utilizzata in quantità eccessive perché si rischia di danneggiare le nostre piantine. Questo tipo di fertilizzante contiene l’acido ureico che, usato in quantità elevate, potrebbe bruciare l’apparato radicale della pianta. Nelle pratiche agricole, la pollina,viene utilizzata qualche giorno prima della semina, invece, nel giardinaggio, la pollina viene usata per la messa a dimora e durante il rinvaso. E’ giusto sapere, inoltre, che la pollina non è un fertilizzante adatto ai terreni argillosi perché l’azoto ureico tende ad essere dilavato. I terreni più adatti a questo tipo di concime sono i suoli sabbiosi e leggeri, terreni in cui il concime viene assorbito con facilità e, allo stesso modo, raggiunge le radici.

Domande frequenti

  • Cos'è la pollina e come si differenzia dallo stallatico?
    La pollina è un concime organico derivato dalle deiezioni degli allevamenti avicoli, trattato industrialmente. Si distingue principalmente dallo stallatico per il contenuto di umidità, molto più basso (30-60% contro il 90% del letame), e per la composizione dell'azoto: circa il 50% è presente come sali dell'acido urico e il 10% come sali dell'ammoniaca. Questa natura lo rende un fertilizzante intermedio tra quelli organici tradizionali e quelli chimici.
  • Quali tipi di terreno sono ideali per l'utilizzo della pollina?
    La pollina è adatta principalmente ai terreni sabbiosi e leggeri, dove viene assorbita facilmente e raggiunge rapidamente le radici. Al contrario, non è consigliata per i terreni argillosi: in questi suoli pesanti, l'azoto ureico contenuto nella pollina tende a essere dilavato, riducendo l'efficacia del trattamento e il beneficio per le piante.
  • Quando è il momento migliore per applicare la pollina?
    Le tempistiche variano in base all'uso. In ambito agricolo, la pollina viene generalmente distribuita alcuni giorni prima della semina. Nel giardinaggio domestico, il periodo ideale coincide con la messa a dimora delle piante o durante le operazioni di rinvaso, garantendo così un nutrimento immediato e supportando la fase iniziale di sviluppo radicale.
  • È possibile utilizzare dosi elevate di pollina per ottenere risultati migliori?
    No, è fondamentale evitare quantità eccessive. La pollina contiene acido ureico che, se applicato in dosi troppo alte, può bruciare l'apparato radicale delle piante, causando danni gravi o la morte della pianta stessa. Rispettare le indicazioni di dosaggio è essenziale per sfruttare i benefici nutrizionali senza compromettere la salute vegetale.