concimi su foglie

Concime

Concimi fogliari

I concimi fogliari sono dei composti naturali, fatti delle foglie sminuzzate ed essiccate, capaci di fornire alle piante ciò di cui necessitano per vivere.

di Redazione

18 ottobre 2012

La cura del giardino

Il giardino di casa è, oltre ad un incredibile luogo in cui svolgere tante attività diverse dalla solita routine quotidiana, un “mezzo” per impegnarci, per crearci un hobby salutare e molto divertente ed appassionante, per scaricare lo stress fisico e mentale ed allo stesso tempo per star in contatto con la natura, la qual cosa ha effetti dichiaratamente positivi sulle nostre facoltà, soprattutto mentali. Insomma si instaura un rapporto stretto tra giardino e la persona che lo vive e lo cura, perché è uno scambio di attenzioni, dove noi facciamo la nostra parte curando i minimi dettagli del luogo che amiamo, ed esso ricambia offrendoci in ogni momento un posto (il giardino stesso) dove poter rilassarci e staccarci dallo stress quotidiano, dettato dagli elevatissimi ritmi di vita che conduciamo. Ma la cura del giardino ha bisogno anche di una tecnica base, perché non ci si può approcciare alla cura di piante e fiori senza averne mai visti; per fortuna la rete internet ci fornisce tante funzionalità, tra cui questo nostro sito che prova ad offrire validi e semplici suggerimenti per “far funzionare” il vostro giardino, appassionandovi ad esso come lo siamo noi per questo nostro lavoro.

Concimazione

La concimazione è un passaggio fondamentale per la corretta cura del giardino; essa è chiaramente seguente all’aver materialmente piantato la pianta o averla fatta crescere da un seme comprato o procurato, però è importantissima perché serve ad integrare le sostanza nutritive contenute nel terreno e “perse” perché utilizzate intensamente da altre coltivazioni o fatte decadere da un certo tempo di incuria. In questo senso la concimazione può essere anche precedente all’aver fatto crescere la pianta, perché prima di piantarla o di interrare il seme potrebbe essere un’ottima idea quella di preparare ben bene il terreno ad accogliere la specie vegetale specifica, fornendogli proprio quelle sostanze nutritive che essa richiede. Ciò evidentemente deriva dal fatto che ogni pianta ha bisogno di un sistema base di elementi nutritivi, più alcune sostanze specifiche che possono variare e che vengono a mancare se il terreno per un certo tempo continuato ha accolto solo una specie di pianta. In effetti in natura c’è una sorta di “ricambio”, dovuto al passaggio di animali ed insetti con i loro escrementi (veri concimi naturali), crescita di piante spontanee e tanti altri meccanismi che permettono alla natura di svilupparsi ovunque; nel nostro giardino ciò è impedito per le ridotte dimensioni ed anche per via del nostro controllo, sull’ingresso di animali ad esempio.

Concimi fogliari

In commercio esistono tantissimi tipi di concime, basti pensare che ne esistono di specifici per tutte le piante più conosciute e diffuse; una prima classificazione si può fare chiaramente in base ai concimi artificiali (quindi prodotti dall’uomo in fabbrica per via chimica) oppure ai concimi naturali, che spesso sono sempre prodotti dall’uomo ma solo perché esso ricrea le condizioni base per favorire lo svolgimento di alcuni processi naturali che formano concimi, come nel caso del compost. Tra i concimi naturali ci sono quelli fogliari: le foglie sono una parte importantissima del di ogni piante, sede soprattutto della fotosintesi clorofilliana, ma anche forma di riparo per fiori o frutti, e tante altre funzioni necessarie alla pianta; in generale nelle foglie si accumulano anche delle sostanze nutritive molto importanti per la pianta, quindi facendo macerare e sminuzzare una gran quantità di foglie diverse e poi raccogliendo ciò che ne deriva, si possono produrre degli ottimi concimi naturali, economici ma soprattutto molto efficienti dal punto di vista della nutrizione della pianta in generale. Solitamente questo genere di prodotti sono difficili da produrre in casa autonomamente, perché è necessaria un’enorme quantità di foglie ed anche qualche attrezzo specialistico con cui sminuzzare e far accumulare le foglie.

Compostaggio e foglie

Abbiamo citato nel secondo paragrafo il termine compost; esso è un concime naturale che deriva da una indotta fermentazione di prodotti naturali derivanti dalla nostra cucina o dal nostro giardino. Ci concentriamo innanzitutto sulla parola “indotta”, perché essa ci vuole dire che l’uomo non interviene nel processo di fermentazione naturale né in prima persona e né aggiungendo alcunchè di artificiale, ma lo fa solo ricreando le condizioni adatte a far avvenire processi naturali come la fermentazione: ci riferiamo al grado di umidità, alla temperatura, all’aerazione dell’accumulo di scarti che si trasformerà in compost. Questa tecnica si chiama compostaggio, ed è utilissima da fare perché basta unire gli scarti della nostra cucina (non trattati, ovvero bucce di frutta ed ortaggi o rimasugli di pane ed altro cibo) con quelli del giardino (foglie secche o potate, rami, eccetera) ed attendere dai due ai sei mesi di tempo (dipende molto da quanto bene riusciamo a ricreare le condizioni adatte) per ottenere un terriccio morbido e profumato, ma soprattutto ricchissimo di sostanze nutritive per le nostre piante, tanto da poterlo usare anche solo come concime in aggiunta alla terra già presente, ottenendo ottimi risultati.

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Domande frequenti

  • Cosa sono esattamente i concimi fogliari?
    I concimi fogliari sono composti naturali ottenuti macerando e sminuzzando grandi quantità di foglie diverse. Poiché le foglie sono sede della fotosintesi e accumulano sostanze nutritive essenziali, il liquido risultante dalla loro decomposizione diventa un fertilizzante efficiente ed economico per nutrire le piante. A differenza dei concimi chimici di sintesi, questi prodotti sfruttano processi naturali per restituire al suolo o alla chioma gli elementi vitali persi nel tempo.
  • Come si produce un concime fogliare in casa?
    Produrre concime fogliare autonomamente richiede notevoli risorse: è necessario raccogliere un'enorme quantità di foglie e disporre di attrezzi specialistici per sminuzzarle efficacemente e gestire il processo di accumulo e macerazione. Per la maggior parte degli appassionati, questa procedura risulta complessa e laboriosa rispetto all'acquisto di prodotti già pronti in commercio, che garantiscono comunque efficienza e facilità d'uso immediato.
  • Qual è la differenza tra concimi artificiali e naturali?
    I concimi artificiali sono prodotti industrialmente tramite sintesi chimica, mentre quelli naturali, come il compost o i preparati fogliari, ricreano condizioni ambientali favorevoli affinché processi biologici spontanei (come la fermentazione) trasformino materiali organici in nutrienti. Il giardiniere non interviene direttamente nella reazione chimica, ma regola parametri come umidità, temperatura e aerazione per accelerare la degradazione naturale degli scarti vegetali e alimentari.
  • Cos'è il compostaggio e quali materiali usare?
    Il compostaggio è una tecnica che trasforma scarti organici in terriccio ricco di nutrienti attraverso una fermentazione controllata. Si uniscono residui di cucina (bucce di frutta/verdura, avanzi di pane non trattati) con scarti del giardino (foglie secche, potature, rametti). Mantenendo le giuste condizioni di umidità e aerazione, il materiale si decompone in 2-6 mesi, diventando un ammendante perfetto da mescolare al terreno esistente.
  • Perché è importante la concimazione nel giardino domestico?
    La concimazione integra le sostanze nutritive esaurite dal terreno, specialmente dopo colture intensive o periodi di incuria. Ogni pianta richiede un base di elementi specifici che possono venir meno se lo stesso suolo ospita sempre la stessa specie. La concimazione, sia preventiva (preparazione del terreno) che successiva (durante la crescita), garantisce che le piante ricevano i nutrienti necessari per uno sviluppo sano e vigoroso.