Esempio di giardino all'italiana

Giardinaggio

Giardino all'italiana

Il giardino al'italiana, detto anche giardino formale, è coltivato con uno stile che ha origini tardo rinascimentali. Tratti salienti: suddivisione geometrica degli spazi con alberi e siepi, potatura di siepi e cespugli in forme geometriche, specchi d'acqua a forma geometrica, fontane e statue.

di Redazione

10 febbraio 2015

Giardino all'italiana

Il giardino è da sempre uno dei cardini nell'aspetto di una casa. A metà del XVI secolo, influenzati dal periodo storico che stavano vivendo (siamo nel Rinascimento) i nobili cercavano nuove e particolari disposizioni per i loro grandi giardini. Il giardino all'italiana parte dall'assunto che un giardino non deve necessariamente svilupparsi su un solo piano, ma al contrario, può essere dotato di terrazze e giardini pensili. La sua peculiarità è il rigido geometrismo e il rapporto rigoroso fra i vari elementi che lo compongono, secondo il tipico pensiero rinascimentale per cui il giardino deve essere la rappresentazione dell'ordine cosmico, che esprime concetti di ritmo e armonia, ma anche equilibrio. In questo modo il giardino all'italiana fa convivere diverse specie di alberi e fiori.

Il giardino all'italiana e il Rinascimento

Secondo gli antichi la bellezza era il frutto dell’armonia. Forte di questo insegnamento e vessillo del periodo storico in cui si trovava, il giardino all'italiana fu "il verbo" nell'arte di creare giardini per tutto il Rinascimento, fino al momento in cui, nel '600, si andò costituendo il giardino alla francese. Ma il '500 fu dominio di questa corrente, durante il quale il giardino ebbe un'evoluzione, con cambiamenti nella sua architettura che portarono alla nascita dell'arte topiaria. Due città furono la forgia di questa tipologia di giardini, al punto da condizionarne pesantemente le regole basilari: Firenze e Roma. Firenze fu la prima ad occuparsi dell'arte dei giardini e lo fece già dal '400, mentre i nuovi concetti giunsero a Roma più tardi, facendola diventare il fulcro del giardino all'italiana per tutto il '500, prevaricando la città medicea nella tecnica e nei committenti che chiederanno questo tipo di realizzazione.

Un impianto scenografico

Il giardino all'italiana racchiudeva in sè il desiderio di raggiungere un effetto molto scenografico, volto a stupire colui che lo visitava. Se i componenti vegetali erano obbligati ad assumere rigide forme geometriche, l'acqua veniva inserita nel contesto sotto forma di zampilli, fontane, canali, vasche e cascate, per aumentare ulteriormente l'effetto di stupore e ammirazione in chi guardava. Il giardino doveva essere permanente e mantenere le sue forme nel tempo, quindi si ricorse massicciamente all'uso di piante sempreverdi come il bosso, il leccio, l'alloro, il mirto, il tasso, il pino e il cipresso. Questo ci porta ad un'altra connotazione del giardino rinascimentale: il colore verde e quello della pietra sono l'unico effetto cromatico che è presente in questo tipo di strutture.

Le caratteristiche del giardino all'italiana

Sviluppato lungo un viale principale su cui si intersecano i viali secondari: questa è la planimetria di un giardino all'italiana, mentre le siepi assumono forme geometriche precise, circolari, quadrate o poligonali, fino a formare delle vere e proprie stanze verdi. I terrazzamenti, quando presenti, sono uniti fra loro da scale e balaustre. I muri perimetrali lo separano dall'esterno, da quel disordine della natura che non è ancora stato domato dall'uomo. Ma il tempo passa, la presenza di elementi architettonici si adatta a forme più morbide, sinuose, gli orizzonti si allargano, l'impianto diventa più complesso, l'opulenza entra nel giardino per ricordare l'assolutismo dei monarchi, il secolo è finito: nascono i giardini alla francese, ma questa è un'altra storia.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del giardino all'italiana?
    Il giardino all'italiana, o formale, si distingue per il rigido geometrismo e l'equilibrio simmetrico degli spazi. Le sue caratteristiche includono la suddivisione geometrica degli appezzamenti, la creazione di stanze verdi tramite siepi potate in forme precise (circolari, quadrate o poligonali) e l'integrazione di elementi architettonici come terrazze, scale, balaustre e muri perimetrali. L'obiettivo è rappresentare l'ordine cosmico attraverso ritmo, armonia e controllo della natura, utilizzando principalmente colori verdi e pietre.
  • Quali piante vengono utilizzate tradizionalmente in questi giardini?
    Per garantire la permanenza delle forme geometriche e il colore verde costante, si utilizzano massicciamente piante sempreverdi. Le specie classiche includono il bosso, il leccio, l'alloro, il mirto, il tasso, il pino e il cipresso. Queste piante sono ideali perché tollerano bene la potatura drastica necessaria per mantenere le sagome rigide richieste dallo stile rinascimentale e resistono alle variazioni stagionali mantenendo il fogliame.
  • Qual è l'origine storica del giardino all'italiana?
    Questa tipologia di giardino nasce a metà del XVI secolo, durante il Rinascimento, influenzata dalla volontà dei nobili di esprimere ordine e armonia. Le due città fondamentali per la sua evoluzione sono state Firenze, che iniziò a sviluppare l'arte dei giardini già nel Quattrocento, e Roma, che divenne il fulcro tecnico e culturale del '500, prevaricando Firenze nelle tecniche e nei committenti. Successivamente, nel XVII secolo, evolse verso il giardino alla francese.
  • Come viene gestita l'acqua nel giardino all'italiana?
    L'acqua è un elemento scenografico fondamentale inserito per aumentare l'effetto di stupore e ammirazione. Viene distribuita secondo schemi geometrici rigorosi, assumendo la forma di specchi d'acqua, zampilli, fontane, canali, vasche e talvolta cascate. Questi elementi idrici non sono casuali ma seguono la stessa logica di ordine e simmetria applicata alle piante e agli spazi, integrandosi perfettamente con l'architettura circostante.
  • In cosa differisce il giardino all'italiana da quello alla francese?
    Mentre il giardino all'italiana domina il Cinquecento con un approccio basato sull'equilibrio rinascimentale e la rappresentazione dell'ordine cosmico, il giardino alla francese emerge nel Seicento adattandosi a forme più morbide e sinuose. Con il passare del tempo e l'avvento dell'assolutismo monarchico, l'impianto diventa più complesso e opulento, espandendo gli orizzonti visivi. Il passaggio segna un'evoluzione stilistica che abbandona la rigidità iniziale per una grandiosità più imponente.