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Malattie delle piante

Monilia

La Monilia. Conoscere e curare questa pericolosa malattia che colpisce pesche, mele, pere, cotogni, albicocche e tutte le drupacee.

di Redazione

20 febbraio 2017

Monilia iaxa e fructigena

La Monilia è una malattia delle piante in particolare delle drupacee, ovvero delle piante da frutta come susine, pesche, albicocche, pere e mele. La Monilia si distingue in Moniliafructigena e Monilla Iaxa. Entrambe possono colpire i rami giovani, le fogli, i fiori e i frutti delle drupacee. La Monilia fructigena, come si può dedurre dal nome ha una particolare predilezione per i frutti e può colpire una più ampia varietà di specie. Lo sviluppo di questa pericolosa infestazione avviene prevalentemente sfruttando l'umidità estiva. La moniliosi è talmente penetrante da poter rovinare fino a metà del nostro raccolto. Per questo motivo è necessario conoscere le caratteristiche di questa malattia per poterla controbattere con efficacia, utilizzando i prodotti chimici e i rimedi naturali più validi.

Come riconoscere la monilia

La Monilia in sostanza è una malattia crittogamica causata da un fungo. La sua insidia è più importante nei periodi estivi dove aumenta la piovosità e di conseguenza l'umidità. La sintomatologia si sviluppa prima sui petali, gli stami e i pistilli dei fiori: questi tendono a imbrunire e avvizzire senza per questo staccarsi dal ramo. Questo determina la diffusione della Monilia su tutto l'albero fino al disseccamento totale di tutta l'inflorescenza dell'arbusto. Per quanto riguarda i frutti la monoliosi si realizza attraverso un micelio di colore giallo che genera una marcescenza del frutto, tendente al bruno o al nero. Per questo la Monilia viene più semplicemente denominata come "marciume bruno" Questo determina la disintegrazione dei frutti e un contagio rapidissimo che può vanificare in breve tempo tutti i nostri sforzi per raggiungere un raccolto abbondante.

Strategie preventive contro la monilia

I gravi danni provocati dalla Monilia delle drupacee determinano la necessità di intervenire in maniera preventiva e successivamente di controllo e cura di questo pericolosissimo fungo infestante. Le pratiche agronomiche preventive vanno adottate durante l'intero anno. In inverno dobbiamo esaminare con cura i rami delle piante e attraverso dei sagaci interventi di potatura eliminare i rami che presentano cancri o infestazioni in corso. Se la primavera dovesse risultare piovosa, ci sono un'altra serie di accorgimenti di tipo agronomico da rispettare per tutelare il nostro prezioso raccolto. In particolar modo, dobbiamo eseguire la potatura evitando di non appesantire la chioma dell'arbusto. Non somministrare eccessivi concimi azotati nei trattamenti, eliminando i rami infetti come abbiamo fatto d'inverno. Molto importante, anche se potrebbe sembrare scontato, mantenere la giusta distanza fra le piante.

I rimedi chimici alle infestazioni

Per contrastare le infestazioni dovute alla Monilia e preservare la parte del raccolto non colpito esistono diversi rimedi di tipo chimico che possono contenere una o più sostanze attive. Le miscele più conosciute sono a base dei seguenti principi attivi: trifloxystrobin e tebuconazolo, di cyprodinil e fludioxonil, di fluopyram e tebuconazolo. La Monilia però è un fungo molto duttile e potrebbe sviluppare resistenza ai vai fungicidi che abbiamo elencato. In quel caso l'intevento chimico dovrà essere più mirato per risultare incisivo. In questo caso vi consigliamo di operare con la combinazione di due principi attivi congiuntamente e ogni tre giorni di modificare i principi attivi. Questo sistema permette di superare senza ombra di dubbio l'eventuale formarsi di una resistenza della Monilia. Dal punto di vista preventivo le sostanze chimiche consigliate sono i sempreverdi ditianon e la dodina.

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali della Monilia sui fiori?
    I primi sintomi compaiono sui fiori, dove petali, stami e pistilli tendono ad imbrunire e avvizzire rimanendo attaccati al ramo. Questa infezione si diffonde rapidamente all'intera infiorescenza, causando il disseccamento totale dei fiori sull'arbusto. È fondamentale identificare precocemente questo stadio per prevenire la propagazione del fungo alle altre parti della pianta.
  • Come si manifesta la Monilia sui frutti?
    Sui frutti, la Monilia provoca una marcescenza nota come "marciume bruno". Si forma un micelio di colore giallo che porta il frutto a imbrunirsi o annerirsi, portando infine alla sua completa disintegrazione. L'infezione è estremamente rapida e contagiosa, rischiando di compromettere gran parte del raccolto se non trattata tempestivamente.
  • Quali pratiche agronomiche prevenire la Monilia?
    La prevenzione richiede interventi continui. In inverno, potare eliminando i rami con cancri o segni di infezione. In primavera, evitare di appesantire la chioma con potature eccessive e limitare l'uso di concimi azotati. Mantenere una corretta distanza tra le piante favorisce l'aerazione, riducendo l'umidità favorevole allo sviluppo del fungo.
  • quali principi attivi chimici usare contro la Monilia?
    I rimedi chimici efficaci includono miscele a base di trifloxystrobin e tebuconazolo, cyprodinil e fludioxonil, oppure fluopyram e tebuconazolo. Per la prevenzione, si raccomandano ditianon e dodina. Data la capacità del fungo di sviluppare resistenza, è utile alternare i principi attivi ogni tre giorni combinandone due contemporaneamente per massimizzare l'efficacia.