Ticchiolatura del nespolo

Malattie delle piante

Ticchiolatura del nespolo

La ticchiolatura è una delle malattie più aggressive per il nespolo e le piante da frutto, da combattere con un'attenta prevenzione e lotta chimica

di Redazione

26 marzo 2013

La ticchiolatura

La ticchiolatura è una malattia che colpisce in particolare le piante da frutto, come il nespolo, e costituisce un pericolo da non sottovalutare in quanto può portare entro breve tempo alla morte della pianta. Si tratta di una malattia fungina che colpisce in modo visibile soprattutto le foglie e i fiori del nespolo, che assumeranno un aspetto caratterizzato da macchie brune, mentre sui frutti colpiti si riscontrano delle vere e proprie spaccature. Le macchie crescono e si espandono fino ad assumere un aspetto spesso e vellutato, contagiando tutte le parti della pianta. La ticchiolatura è provocata dal fungo Fusicladium Eriobotryae e si diffonde prevalentemente nel periodo compreso tra la primavera e l'autunno. Combattere la ticchiolatura è quindi fondamentale per preservare il nespolo e i suoi dolci frutti.

Prevenzione

La ticchiolatura è una malattia di non facile trattamento, una volta che essa si è diffusa e ha colonizzato il nespolo: per questo è importante provvedere ad una corretta prevenzione che possa porre al riparo da rischi di infezione. Se nel giardino sono presenti dei nespoli o altre piante colpite da questa malattia fungina è importante eliminare immediatamente la parte infetta, per evitare che contagi il resto della pianta e che si espanda anche alle piante limitrofe. In caso di ticchiolatura, l'eliminazione delle parti infette potrà essere un rimedio efficace solo se il contagio non è ancora troppo diffuso e se i funghi non hanno già colonizzato un'area troppo ampia della pianta. La potatura è un buon rimedio preventivo anche in caso di pianta sana proprio perchè rafforza il nespolo rendendolo più resistente agli attacchi degli agenti patogeni. Una buona azione preventiva è costituita anche dalla lotta chimica, che può essere fatta con prodotti specifici da spargere sulla pianta all'inizio della primavera per preservarla da eventuali attacchi. In questo vengono sfruttati, solitamente, preparati a base di rame.

Cura

Se l'infezione è diffusa e non è possibile arginarla con una potatura ad hoc, poco si può fare con la lotta biologica: occorre intervenire chimicamente per debellare la presenza del fungo. Solitamente i prodotti più diffusi sono a base di rame, anche se altrettanto utilizzati risultano la doldina e composti di poltiglia bordolese. Lo spargimento delle sostanze curative dovrà essere effettuato nel rispetto delle quantità e della frequenza indicata, per evitare di indebolire eccessivamente la pianta e di intervenire con una strategia troppo aggressiva, che potrebbe risultare comunque dannosa anche se in grado di debellare il fungo responsabile della ticchiolatura del nespolo. Alla buona riuscita della lotta contribuisce, in larga parte, la possibilità di intervenire in modo tempestivo: il controllo periodico dello stato di salute del nespolo permetterà di salvargli la vita.

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali della ticchiolatura sul nespolo?
    La ticchiolatura, causata dal fungo Fusicladium eriobotryae, si manifesta inizialmente con macchie brune sulle foglie e sui fiori. Queste lesioni tendono ad espandersi assumendo un aspetto spesso e vellutato, tipico delle muffe. Nei frutti colpiti, invece, si osservano spaccature della buccia che compromettono la commerciabilità e la commestibilità del frutto. L'infezione può diffondersi rapidamente a tutta la pianta se non intervenuti tempestivamente, portando potenzialmente alla morte dell'esemplare in casi gravi.
  • Come prevenire la ticchiolatura nel nespolo?
    La prevenzione è cruciale poiché la cura è complessa. È essenziale rimuovere e distruggere immediatamente qualsiasi parte vegetale infetta (foglie cadute a terra, rami malati) per interrompere il ciclo del fungo. Una potatura regolare migliora l'aerazione della chioma, riducendo l'umidità favorevole allo sviluppo della malattia. Inoltre, applicare trattamenti preventivi a base di rame all'inizio della primavera crea una bariera protettiva contro le spore fungine prima che le condizioni climatiche ne favoriscano la germinazione.
  • Quando si verifica principalmente l'infezione da ticchiolatura?
    L'infezione da ticchiolatura si diffonde prevalentemente durante il periodo che va dalla primavera all'autunno. Questi mesi offrono le condizioni ideali di umidità e temperatura per lo sviluppo del fungo Fusicladium eriobotryae. È in questo arco temporale che bisogna prestare massima attenzione, effettuando controlli periodici sullo stato di salute del nespolo per intercettare precocemente eventuali focolai e agire con tempestività prima che l'infezione diventi sistemica e difficile da eradicare.
  • Quali prodotti chimici usare per curare la ticchiolatura?
    In caso di infezione già diffusa, dove la sola potatura non basta, si ricorre alla lotta chimica. I principi attivi più efficaci e comunemente usati sono a base di rame, nonché composti contenenti zolfo (doldina) o la nota poltiglia bordolese. È fondamentale rispettare rigorosamente dosaggi e frequenze di somministrazione indicati nelle schede tecniche per non indebolire la pianta con fitotossicità. Un intervento tempestivo e corretto aumenta drasticamente le probabilità di salvare la pianta e recuperare la produzione.

Scheda Tecnica

Eriobotrya japonica

Nome scientificoEriobotrya japonica
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineAsia orientale (Cina)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFresco, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraAutunno-inverno (ottobre-dicembre)
Altezza3-8 metri
ConcimazionePrimavera con concime organico o specifico per agrumi/fruttiferi
PotaturaLeggera, dopo la raccolta dei frutti o in inverno
MoltiplicazioneSeme, innesto, talea (difficile)
Malattie e parassitiTicchiolatura (Fusicladium eriobotryae), afidi, cocciniglie, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia