Albicocco

Potatura

Albicocco malattie

Le malattie dell'albicocco non risultano particolarmente invasive o problematiche perché la pianta risulta particolarmente resistente. Per riuscire ad avere comunque ottimi raccolti e coltivazioni sane sarebbe opportuno conoscere le patologie dell'albicocco e imparare a curare e prevenirle.

di Redazione

21 gennaio 2015

L'albicocco

L'albicocco è una pianta, del genere Prunus, che appartiene alla famiglia delle Rosacee. La pianta ha le caratteristiche di un albero a fogli caduche con un'altezza massima di circa 13 metri in condizioni selvatiche. La chioma ha la forma ad ombrello e presenta rami e tronco sottili e con andamento abbastanza contorto. I fiori hanno la caratteristica di sbocciare a gruppetti e mostrano una colorazione variabile tra il bianco e il rosa. La pianta dell'albicocco è particolarmente resistente e non soffre le basse temperature, ma fiorendo molto in anticipo i frutti potrebbero risentire delle gelate in primavera. L'albicocco teme le annaffiature troppo intensive che potrebbero portare alla proliferazione di funghi e al marciume dei frutti. I frutti necessitano di un tempo variabile tra i 3 e i 6 mesi per maturare.

Malattie dell'albicocco

L'albicocco è una pianta particolarmente resistente, ma potrebbe subire attacchi da svariati agenti patogeni e parassitari. Il problema principale che potrebbe presentarsi con l'albicocco potrebbe essere la presenza di afidi che potrebbero presentarsi sulle parti più esterne di germogli. L'afide che si manifesta maggiormente potrebbe essere l'afide verde del pesco che si annida solitamente sulla pagina inferiore delle foglie nel periodo immediatamente successivo alla fioritura. Le foglie che vengono attaccate dagli afidi si accartocciano, provocando un indebolimento della pianta che non è più in grado di garantire una adeguata fotosintesi clorofilliana. Oltre a questo fattore si potrebbe assistere anche alla trasmissione di virus da parte degli afidi che provocherebbero malattie più gravi per la pianta.

Parassiti dell'albicocco

Un afide che potrebbe rappresentare una minaccia per l'albicocco potrebbe essere quello farinoso, anche questo esemplare presente sulla pagina inferiore delle foglie. Questo afide è in grado di produrre melata che potrebbe portare successivamente allo sviluppo di fumaggini nelle aree colpite. L'albicocco potrebbe essere attaccato anche da alcune tipologie di cocciniglie, come quella del corniolo, di San Josè e quella bianca del pesco. Le cocciniglie possono essere trovate sulle foglie, sui rami e sui frutti. Gli alberi potrebbero essere trattati con olio bianco per prevenire l'attacco da parte della cocciniglia. L'albicocco potrebbe essere anche attaccato dalla tignola e dall'anarsia che si nutrono dei fiori, dei frutti e delle foglie. In caso di attacco da parte di questi due insetti sarebbe opportuno intervenire con degli insetticidi specifici.

Patologie fungine dell'albicocco

L'albicocco potrebbe essere attaccato anche da funghi, come per esempio dal corineo, che potrebbe manifestarsi in condizioni di clima caldo-umido. Dopo l'attacco da parte del fungo si potrebbero manifestare delle macchie con una colorazione violacea che successivamente diventerebbero nere e si disseccherebbero. L'attacco da parte del fungo potrebbe compromettere anche i rami e i frutti rovinando completamente la produzione. In caso di elevata umidità si potrebbe sviluppare anche la monilia che è in grado di colpire completamente la pianta facendo avvizzire le foglie e mummificando i frutti, distruggendo in questo modo la produzione. Il mal del piombo produce una colorazione metallica delle foglie, che successivamente si ripiegano su loro stesse rovinando completamente la produttività della pianta.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali parassiti che attaccano l'albicocco?
    I nemici principali dell'albicocco includono afidi come l'afide verde del pesco e l'afide farinoso, che causano arricciamento fogliare e producono melata favorendo la fumaggine. Sono comuni anche le cocciniglie (San José, del corniolo, bianca del pesco) che si annidano su foglie, rami e frutti. Inoltre, la tignola e l'anarsia rappresentano una seria minaccia nutrendosi di fiori, foglie e frutti, richiedendo spesso interventi con insetticidi specifici per contenere i danni alla produzione.
  • Come si prevengono e curano le malattie fungine dell'albicocco?
    Le principali patologie fungine sono il corineo, la monilia e il mal del piombo. Il corineo appare in clima caldo-umido con macchie violacee/nere che dissecano rami e frutti. La monilia causa l'avvizzimento delle foglie e la mummificazione dei frutti. Il mal del piombo rende le foglie metalliche e le fa ripiegare. La prevenzione richiede buona aerizzazione, eliminazione dei frutti infetti e trattamenti preventivi con prodotti specifici (come rame o zolfo) soprattutto in periodi di alta umidità o dopo la fioritura.
  • L'albicocco teme il freddo? Quando fiorisce?
    L'albicocco è generalmente resistente alle basse temperature, ma la sua fioritura avviene molto precocemente in primavera. Questa anticipazione lo rende vulnerabile alle gelate tardive, che possono danneggiare gravemente i fiori e compromettere il raccolto. Sebbene la pianta adulta possa sopportare inverni rigidi, i fiori e i giovani frutti richiedono protezione contro gli sbalzi termici primaverili per garantire una corretta allegagione e maturazione.
  • Quanto deve essere irrigato l'albicocco?
    L'albicocco teme le annaffiature troppo intensive e i ristagni idrici, poiché favoriscono la proliferazione di funghi e il marciume dei frutti. È necessario un regime idrico moderato, garantendo un drenaggio efficace del terreno. L'acqua dovrebbe essere somministrata regolarmente ma con parsimonia, evitando di bagnare eccessivamente il colletto della pianta o le foglie durante le ore calde, per ridurre il rischio di infezioni fungine come la monilia e il corineo.
  • Cosa fare se compaiono afidi sull'albicocco?
    Gli afidi, specialmente quelli verdi e farinosi, si annidano nella pagina inferiore delle foglie causando arricciamento e indebolimento della pianta, oltre a trasmettere virus. L'afide farinoso produce inoltre melata che porta alla fumaggine. Per il controllo, si può usare olio bianco per prevenire le cocciniglie e trattare con insetticidi specifici contro gli afidi attivi. È fondamentale monitorare la pianta dopo la fioritura e rimuovere tempestivamente le parti vegetali fortemente infestate per limitare la diffusione.

Scheda Tecnica

Prunus armeniaca

Nome scientificoPrunus armeniaca
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, leggero, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (febbraio-aprile)
AltezzaFino a 13 metri (selvatico), 3-5 metri (coltivato)
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno, azotata in primavera
PotaturaDi formazione e di produzione (rimozione rami secchi/ammalati)
MoltiplicazioneInnesto su portainnesti specifici (pesco, mandorlo)
Malattie e parassitiAfidi (verde del pesco, farinoso), cocciniglie (San José, corniolo), tignola, anarsia, corineo, monilia, mal del piombo
Difficoltà di coltivazioneMedia (resistente ma sensibile a funghi e afidi)