Vite potatura

Potatura

Metodi per potare la vite

Scopriamo come potare la vite e garantire l'equilibrio tra bellezza, produzione e salute della pianta stessa.

di Redazione

03 gennaio 2017

Quando effettuarla

Il momento migliore per eseguire la potatura della vite, così come per molti alberi da frutto, è il tardo autunno o il pieno inverno. Quando la pianta, terminato il periodo della raccolta, rallenta il suo ciclo vitale e perde tutto il fogliame a causa del freddo, il coltivatore può procede a questa delicata operazione che, altrimenti, arrecherebbe gravi danni alla pianta poiché per la vite la potatura deve essere quasi totale. Alla fine del processo ogni pianta rimane completamente spoglia di vegetazione e con i rami ridotti ai minimi termini. Questa operazione richiede molta pazienza, attenzione costante e una certa manualità data dall'abitudine allo svolgere certi lavori della campagna. Il fatto che il il tutto vada svolto in inverno e che sia un lavoro molto lungo contribuisce a renderlo particolarmente stancante.

Gli strumenti

In passato la potatura veniva eseguita con un falcetto affilatissimo. Bisogna dire però che questa veniva eseguita in maniera abbastanza arbitraria, basandosi sulle proprie esperienze passate che, talvolta, venivano falsate da annate non propriamente buone. Inoltre la tecnica del falcetto tendeva a rovinare le piante. Dovendo eseguire il taglio con un colpo secco, infatti, capitava di non riuscirci e dover ritentare, apportando così alcuni danni alla pianta e, ancora peggio, rischiando di rovinare le gemme perché la pianta veniva scossa bruscamente dal colpo. Al giorno d'oggi la potatura si pratica con delle forbici apposite, robuste, pesanti e alcune, le più evolute, sono dotate di un motorino elettrico collegato a batterie che sostituisce la forza muscolare nell'operazione del taglio.

Tipo di potatura

Partendo dal presupposto che ogni specie di vite ha bisogno di una sua particolare potatura, in generale possiamo dire che tutte le varianti seguono un'unica linea guida: il fatto, cioè, che la vite genera frutti nei tralci di un anno, mentre quelli più vecchi producono solo fogliame. La differenza di trattamento delle diverse specie consiste proprio nel lasciare più o meno gemme in ogni ramo nuovo. Questo dà vita e diversi modi di coltivare le singole specie e spiega perché alcune si prestino meglio a particolari tipi di allevamento: spalliera, alberello, pergolato eccetera. Il tipo di potatura varierà anche in funzione del clima e della salute di cui gode il vigneto: in genere se una pianta non gode di buona salute si cerca di eseguire una potatura il più drastica possibile, facendo sì che debba mantenere poca vegetazione nuova e rafforzare quella vecchia.

La tecnica

La tecnica della potatura prevede la drastica eliminazione della quasi totalità dei tralci. Dei rami nuovi che sono cresciuti in continuazione di quelli vecchi se ne salva solo uno per ciascuno, gli altri devono essere recisi alla base avendo cura di eseguire il taglio il più possibile in piano rispetto al ramo vecchio: non bisogna lasciare sporgenze che potrebbero dar luogo ad una "cicatrizzazione" anomala che darebbe luogo a problemi e soprattutto il taglio deve essere netto. Riguardo i tralci risparmiati, andranno tagliati anch'essi abbastanza drasticamente, ma nella misura in cui possano generare nuova vegetazione e frutti per l'anno successivo. In genere si contano 3 o 4 gemme, partendo dalla base, e si procede a un taglio netto appena sopra il nodo in cui è collocata l'ultima gemma. Occorre aver cura di non eseguire un taglio perpendicolare ma di tagliare il ramo con una certa angolazione così da consentire all'acqua della pioggia e della rugiada di non accumularsi sul taglio perché potrebbe causare problemi fino al disseccamento del ramo in questione.

Domande frequenti

  • Quando è il periodo corretto per potare la vite?
    Il momento ideale per la potatura della vite è il tardo autunno o il pieno inverno. È fondamentale attendere che la pianta abbia terminato il ciclo vitale annuale, perduta tutta la chioma a causa del freddo. In questa fase, la vite rallenta il suo metabolismo, permettendo al giardiniere di intervenire senza arrecare danni gravi alla pianta. Poiché la potatura della vite è quasi totale, eseguire l'operazione quando la vegetazione è assente garantisce maggiore precisione e sicurezza per la sopravvivenza della pianta.
  • Quali strumenti sono necessari per potare la vite correttamente?
    Per una potatura efficace e sicura, oggi si utilizzano forbici apposite, robuste e pesanti, preferibilmente a lama lunga per tagli netti. A differenza dei vecchi falcetti che potevano danneggiare le gemme con colpi secchi e bruschi, le moderne forbici da potatura permettono interventi più controllati. Esistono inoltre versioni evolute dotate di piccoli motori elettrici alimentati a batteria, che riducono lo sforzo fisico mantenendo la precisione del taglio. L'importante è evitare strumenti che schiacciano o strappano il legno, causando ferite difficili da guarire.
  • Perché la vite va potata in modo così drastico?
    La vite produce frutti esclusivamente sui tralci nati nell'anno precedente, mentre i rami più vecchi generano solo foglie. Per garantire una buona produzione, è necessario eliminare la quasi totalità della vegetazione vecchia e sostituire i tralci con quelli giovani. Questa potatura drastica serve a rinnovare costantemente la struttura produttiva della pianta. Mantenere troppa vegetazione vecchia ridurrebbe la qualità e quantità dell'uva, oltre a indebolire la pianta rendendola più suscettibile a malattie e stress ambientali.
  • Come effettuare il taglio sui tralci lasciati in pianta?
    Sui tralci salvati, che diventeranno produttori di frutta, si devono contare circa 3 o 4 gemme partendo dalla base del ramo. Il taglio va eseguito nettamente appena sopra l'ultima gemma selezionata. È cruciale non lasciare sporgenze di legno morto ('monconi') che ostacolerebbero la cicatrizzazione e favorirebbero infezioni. Il taglio deve essere inclinato, mai perpendicolare, per permettere all'acqua piovana e alla rugiada di scorrere via rapidamente, evitando ristagni che potrebbero causare il disseccamento del ramo o marciumi.
  • Come varia la potatura in base alla salute della pianta?
    La strategia di potatura cambia in base alle condizioni fitosanitarie del vigneto. Se la vite gode di ottima salute, si può optare per una potatura meno severa per massimizzare la produzione. Al contrario, se la pianta risulta debole o malata, è consigliabile eseguire una potatura molto drastica. Riducendo drasticamente la vegetazione nuova, si costringe la pianta a concentrare le sue energie sulla rinascita e sul rafforzamento dei rami vecchi e sani, migliorando così la vitalità complessiva e la resistenza futura agli stress stagionali.