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Potatura

Potatura bosso

La potatura del bosso è una operazione fondamentale in quanto questa pianta risente molto di una non corretta tenuta delle sue strutture; vediamo le tecniche base, molto efficaci e facili.

di Redazione

09 maggio 2014

Bosso

Il Buxussempervirens, comunemente conosciuto come Bosso, è un arbusto sempreverde che cresce spontaneamente nelle zone asiatiche, nell’Europa e nell’Africa. Non presenta dimensioni molto grandi, raggiunge circa i tre metri d’altezza e le sue foglie sono picciolate, opposte e coriacee. Il bosso è una pianta molto conosciuta ed utilizzata per la creazione di siepi o semplicemente per abbellire i nostri giardini. Tutto ciò è reso possibile dal suo particolare portamento. Il bosso è un tipo di pianta che può essere coltivata sia in vaso che in piena terra, si adatta facilmente ai vari tipi di coltivazione. Al genere Buxus appartengono tante diverse specie ed, ognuna di essa, si presta bene per l’utilizzo a scopi decorativi sia per gli appartamenti che per i giardini. Il portamento di questa pianta rende sicuramente le cose più facili ma il processo più importante è di certo la potatura. Il bosso può ricevere dalle due alle quattro potature nell’arco di un anno. Ogni intervento di potatura ha un fine ben preciso: si pota per accorciare i rami diventati troppo lunghi, si pota per dare forma alla chioma e renderla, esteticamente, bella e ordinata oppure si pota per rafforzare la struttura in modo tale da essere pronta nel superare l’inverno o l’estate.

Quando potare

Come già scritto precedentemente, il Bosso, può essere potato dalle due alle quattro volte in un solo anno. Generalmente le potature vanno effettuate all’inizio del periodo estivo e all’inizio del periodo autunnale. Nel periodo estivo le potature possono essere anche varie, il tutto dipende dalla velocità di crescita della pianta e dalle condizioni in cui ci si trova. Il periodo primaverile e quello estivo sono i periodi in cui la pianta cresce di più ed è per questo motivo che le potature sono più frequenti in quelle stagioni. Ogni intervento di potatura che viene effettuato nel periodo estivo e nel periodo autunnale riguarda esclusivamente la forma della chioma, la cosa importante è modellarla e renderla compatta ed omogenea. Tutti gli altri interventi di potatura che vengono eseguiti nel corso dell’anno sono quelli che riguardano la crescita in eccesso di alcuni rametti. Osservare le nostre piante è importantissimo, oltre a notare che la pianta ha perso forma e che quindi ha bisogno di essere potata dovremmo controllare anche il suo stato di salute. Le potature servono anche a rimuovere quelle parti della pianta danneggiate in modo tale da salvare quelle ancora sane.

Cosa potare

Come già scritto precedentemente, ogni intervento di potatura, viene eseguito per uno scopo ben preciso. Tralasciando le potature effettuate per creare una chioma bella, ordinata e compatta, esse, vanno eseguite anche per migliorare lo stato di salute della pianta. A questo punto ci chiediamo cosa va rimosso e cosa va lasciato. Vanno rimosse sicuramente tutte quelle parti di pianta che intralciano una qualsiasi attività (dato che il Bosso viene utilizzato molto nei giardini e per la creazione di siepi e bordure), vanno rimossi i rami secchi o malati in modo tale che le altri parti della pianta non si ammalano, vanno tolti quei rametti cresciuti fin troppo da intralciare la crescita di altri rami, vanno rimossi i boccioli che non si sono sviluppati e vanno rimosse anche le foglioline ormai secche o danneggiate. Tutto quello che non abbiamo detto, ovviamente, sono le parti di pianta che vanno “salvate” e lasciate. Attraverso le potature, rimuovendo le parti secche e danneggiate della pianta, si garantisce ad essa un ottimo stato di salute ed un altrettanto sviluppo. Per farle crescere nel migliore dei modi, le piante, vanno curate proprio come una mamma presta le giuste attenzioni al proprio figlio.

Come potare

Per effettuare le potature ci si serve di attrezzi specifici da reperire in un qualsiasi punto vendita che si occupa di giardinaggio. Gli attrezzi che vengono utilizzati per effettuare i tagli devono essere puliti e disinfettati possibilmente alla fiamma sia prima che dopo l’uso, altrimenti, si rischierebbe di provocare infezioni e malattie alle nostre piante. I tagli che vengono eseguiti devono essere dei tagli netti, bisogna evitare di creare sfilacciature perché potrebbero risultare dannose e potrebbero favorire gli attacchi parassitari. Queste piante si potano meglio se si utilizzano delle cesoie manuali, quelle elettriche rischiano di essere troppo dannose ed aggressive. Se si ha pazienza, passione e soprattutto fantasia, con le cesoie manuali, è possibile creare delle forme particolarissime. Generalmente vanno rimosse prima le parti danneggiate della pianta e poi si passa alle parti troppo cresciute. Si consiglia di effettuare le potature in una giornata in cui non ci sia il sole, i suoi raggi rischierebbero di bruciare le foglie. Si ricorda che prima di effettuare le potature, le piante di Bosso, vanno annaffiate abbondantemente. Se non si è un esperto di potature e la forma scelta è molto particolare, si consiglia di affidarsi ad una qualunque persona più esperta in campo. Dei tagli errati potrebbero compromettere lo stato di salute della nostra pianta.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare il bosso?
    Il bosso richiede generalmente da due a quattro interventi di potatura annuali. I momenti ideali sono l'inizio della primavera e l'inizio dell'autunno, poiché durante queste stagioni la pianta mostra una maggiore vitalità. In estate, se la crescita è rapida, possono essere necessari interventi supplementari per mantenere la forma. È fondamentale osservare la pianta: quando perde compattezza o presenta rami eccessivamente lunghi, è il segnale che necessita di essere modellata. Evita potature drastiche in inverno o in pieno caldo estivo per non stressare eccessivamente la pianta.
  • Quali attrezzi usare per la potatura del bosso?
    Si consigliano vivamente cesoie manuali affilate, poiché quelle elettriche possono risultare troppo aggressive e causare sfilacciature dannose ai tessuti vegetali. Prima di iniziare, è cruciale pulire e disinfettare gli strumenti, preferibilmente alla fiamma, per prevenire il trasferimento di malattie batteriche o fungine tra le piante. Assicurati che i tagli siano netti e precisi: le ferite irregolari favoriscono infatti l'ingresso di parassiti e infezioni. Una manutenzione accurata degli attrezzi garantisce risultati estetici migliori e tutela la salute generale dell'arbusto nel tempo.
  • Cosa devo eliminare durante la potatura?
    Durante la potatura, devi rimuovere prioritariamente i rami secchi, malati o spezzati per impedire la diffusione di patogeni alle parti sane. Elimina anche i getti che crescono in direzioni caotiche, ostacolano la circolazione dell'aria o invadono spazi adiacenti (come marciapiedi o altre piante). Rimuovi i boccioli non sviluppati e le foglie secche rimaste sulla chioma. L'obiettivo è alleggerire la struttura interna, favorendo una crescita ordinata e compatta. Solo dopo aver tolto le parti nocive, procedi a modellare la chioma per darle la forma desiderata.
  • Ci sono precauzioni speciali da adottare prima di potare?
    Sì, è essenziale annaffiare abbondantemente il bosso qualche giorno prima della potatura. Una pianta ben idratata subisce meno shock e guarisce più velocemente dalle ferite dei tagli. Inoltre, evita di potare nelle giornate di forte sole diretto, poiché i raggi UV potrebbero bruciare le foglie esposte o le ferite recenti. Scegli invece una giornata nuvolosa o serale. Se la forma richiesta è complessa e non hai esperienza, valuta di affidarti a un professionista per evitare errori irreversibili che potrebbero compromettere l'estetica o la sopravvivenza della pianta.
  • Quanto spesso va potato il bosso per mantenerlo bello?
    La frequenza dipende dalla velocità di crescita, influenzata da clima e cure colturali. In generale, si prevedono due potature principali (primavera e autunno) e fino a due interventi extra in estate se necessario. L'osservazione costante è la chiave: controlla periodicamente la densità della chioma. Se noti che la forma diventa disordinata o i rami sporgono troppo, interveni tempestivamente. Una manutenzione regolare e leggera è sempre preferibile a una potatura drastica e rara, garantendo così un aspetto sempre ordinato e sano.

Scheda Tecnica

Buxus sempervirens

Nome scientificoBuxus sempervirens
FamigliaBuxaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia, Europa, Africa
EsposizioneSole parziale / Ombra leggera
TerrenoFresco, drenante, fertile
IrrigazioneRegolare, abbondante prima della potatura
FiorituraPrimavera (piccoli fiori poco appariscenti)
AltezzaFino a 3 metri
Potatura2-4 volte l'anno (primavera/estate e inizio autunno)
Difficoltà di coltivazioneFacile