Intervento potatura olivo

Potatura

Potatura olivo, come farla

La potatura dell'olivo è un'operazione delicata, che richiede accorgimenti particolari. Un intervento perfetto potrà garantire raccolti prosperosi.

di Redazione

19 dicembre 2016

Caratteristiche e benefici

La potatura dell'olivo rappresenta uno degli elementi determinanti nella produzione della pianta. L'operazione è volta infatti ad eliminare tutti quei rami che, improduttivi, si nutrono della linfa vitale del tronco privando il corretto mantenimento di quelli che invece producono frutti. Lo sfoltimento dei rami che non presentano utilità permette di garantire il giusto apporto di luce naturale ed aria anche alla parte interna della chioma, favorendo così la crescita e la maturazione dei suoi frutti. Anche il contenimento di questa pianta è importante, essendo l'olivo una specie la cui chioma tenderebbe a svettare in altezza. Per quanto riguarda le tecniche di potatura dell'olivo occorre precisare che l'intervento può essere effettuato manualmente oppure con l'ausilio di macchinari. Quest'ultima scelta viene prevalentemente utilizzata dalle grandi aziende, che riescono così a ridurre il costo di manodopera spesso alto destinato a questa operazione.

Quando effettuare la potatura

La potatura dell'olivo viene effettuata generalmente ogni due anni in inverno, nel periodo immediatamente successivo al raccolto. La scelta di effettuare questo intervento contestualmente alla raccolta delle olive, permette invece di individuare i rami che si presentano visivamente privi di frutti. Nelle zone in cui il clima è particolarmente rigido si preferisce tuttavia rimandare tale intervento alla fine di marzo quando, con l'arrivo della primavera, le temperature diventano più miti. Benché la pianta presenti ottime capacità di adattamento infatti, una delle principali causa di sofferenza viene data dalle temperature particolarmente rigide. Le operazioni di potatura vanno ad indebolire la pianta causandone, in caso di gelate notturne, sofferenze anche gravi. Per questo motivo talvolta si preferisce attendere l'arrivo della primavera per intervenire.

Strumenti necessari

Per effettuare la potatura dell'olivo a perfetta regola d'arte occorre innanzitutto procurarsi gli strumenti adatti. Una scala e lo svettatoio permetteranno di raggiungere anche i rami difficilmente accessibili da terra. Per tagliare i rami che si presentano più sottili (con un diametro di 2/3 cm) saranno perfette un paio di forbici e la cesoia, mentre per quei rami che si presentano di dimensioni maggiori e con la buccia legnosa sarà necessario un seghetto manuale oppure ad aria compressa. Le parti difficilmente raggiungibili potranno essere trattate con l'ausilio dello svettatoio, cioè la cesoia applicata ad un'asta che può essere manovrata da terra. Occorre iniziare togliendo quei rami che si presentano rotti, malati o secchi, utilizzando l'attrezzo più idoneo in base alle loro dimensioni. Ognuno degli attrezzi dovrà garantire un taglio netto e privo di sbavature. Il taglio dovrà essere effettuato all'altezza del tronco della pianta.

Varie fasi della potatura dell'olivo

Dopo aver tolto tutti i rami secchi e spezzati, insieme a quelli che non producono frutti, nella parte esterna della chioma, si prosegue sfoltendo la chioma all'interno. I rami particolarmente alti dovrebbero essere eliminati, per contenere la pianta ad altezze che garantiscano la massima sicurezza al momento della raccolta dei frutti. Per quanto riguarda l'intensità della potatura, quest'ultima sarà più o meno accentuata, a seconda della fertilità garantita dal terreno. Ricordarsi sempre che la potatura dell'olivo giovane dovrà essere molto più leggera rispetto a quella riservata agli esemplari più vecchi. I tagli dovranno avvenire partendo dall'alto della pianta e scendendo gradatamente, ricordandosi sempre di tagliare prima i rami più grossi. La potatura può classificarsi a seconda dei casi, come intervento di ringiovanimento, produttivo e di formazione, a seconda dello scopo che si vuole ottenere.

Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per potare l'olivo?
    La potatura dell'olivo si effettua generalmente ogni due anni, subito dopo la raccolta delle olive, nel periodo invernale. Questo timing permette di identificare chiaramente i rami improduttivi. Tuttavia, nelle zone climatiche particolarmente rigide, è consigliabile posticipare l'intervento fino alla fine di marzo, quando le temperature si mitigano. Attendere la primavera evita che i tagli freschi subiscano danni da eventuali gelate tardive, proteggendo la salute della pianta.
  • Quali sono gli strumenti indispensabili per la potatura dell'olivo?
    Gli strumenti essenziali includono forbici e cesoie per i rami sottili (diametro 2-3 cm), un seghetto manuale o ad aria compressa per i rami più spessi e legnosi, e una scala per raggiungere le parti alte. Per i rami difficili da raggiungere da terra, si utilizza lo svettatoio, ovvero una cesoia montata su asta lunga. È fondamentale che tutti gli attrezzi siano affilati per garantire tagli netti e privi di sbavature, prevenendo infezioni.
  • Come si esegue correttamente la potatura dell'olivo passo dopo passo?
    Si inizia rimuovendo i rami rotti, secchi e malati. Poi si procede allo sfoltimento esterno per favorire luce e aria, eliminando i getti troppo alti per contenere la chioma. Si passa quindi all'interno della chioma, tagliando sempre dall'alto verso il basso e iniziando dai rami più grossi. L'intensità varia: la potatura è più leggera sugli alberi giovani e più marcata su quelli vecchi o su terreni poco fertili.
  • Quali sono i benefici principali della potatura dell'olivo?
    La potatura elimina i rami improduttivi che sottraggono energie vitali alla pianta, indirizzando la linfa verso i rami fruttiferi. Favorisce la penetrazione della luce solare e il ricambio d'aria all'interno della chioma, fondamentali per la maturazione uniforme delle olive. Inoltre, mantiene la pianta a un'altezza gestibile, facilitando la raccolta e riducendo i rischi di rottura dei rami sotto il peso del frutto.
  • C'è differenza tra potatura dell'olivo giovane e quello adulto?
    Sì, l'intensità cambia radicalmente. La potatura dell'olivo giovane deve essere molto leggera, finalizzata principalmente alla formazione della struttura arborea e alla creazione di una chioma equilibrata. Al contrario, sugli esemplari adulti e anziani la potatura può essere più incisiva, assumendo carattere di ringiovanimento o produttivo. Su terreni poveri si tende a potare meno per non stressare eccessivamente la pianta.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineBacino mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo o sabbioso, tollerante alla siccità
IrrigazioneModerata, essenziale nei primi anni e durante la fruttificazione
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaFino a 10-15 metri (contenibile con potatura)
ConcimazioneNecessaria dopo la potatura, bilanciata in azoto, fosforo e potassio
PotaturaInvernale (post-raccolta) o primaverile nelle zone fredde; annuale o biennale
MoltiplicazionePropaggine, margotta, innesto o seme (meno comune per le cultivar)
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, rogna, cicloconio, verticilliosi
Difficoltà di coltivazioneMedia