Esemplari di olivi potati

Potatura

Potare olivo

Potare l'ulivo significa attuare tecniche atte a mantenere una struttura aerea in salute e controllare la fruttificazione della pianta. Le potature devono essere attuate da personale qualificato o da persone che hanno acquisito le conoscenze basilari per questa pratica.

di Redazione

02 marzo 2015

Potare olivo

Per potare l'olivo occorre prima aver acquisito le conoscenze base di questa pratica e le informazioni colturali della pianta stessa. L’olivo è una pianta originaria delle zone del Medioriente, anche se col tempo la sua coltivazione si è estesa in aree diverse dell’Europa. Di questa pianta sono coltivate circa 500 varietà dalle quali si ricavano vari tipi di olio tra cui l'extravergine. I frutti di queste piante sono costituiti da olive verdi usate per la produzione di olio, e olive nere che mediante una lavorazione specifica vengono utilizzate nell’alimentazione. La produttività di questi esemplari arbustivi viene controllata mediante la messa in atto di potature di produzione con lo scopo di far produrre a ogni esemplare una certa quantità di frutti. Oltre a controllarne la quantità si evita che un esemplare adulto e di certe dimensioni, crei un numero di frutti che non è in grado di nutrire e far sviluppare nella giusta maniera. Anche la potatura di mantenimento è una pratica indispensabile perché permette di eliminare rami danneggiati, infetti o che ostruiscono il filtraggio della luce ai rami più interni dell’olivo.

Potare olivo: i tagli

I tagli risultano essere delle pratiche che precedono la vera e propria potatura dell’olivo. Potare l'olivo significa eliminare dalla pianta le parti improduttive o che assorbono nutrimento inutile giacché non impiegato per lo sviluppo vegetale. Si procede con la recisione dei rami danneggiati, che non producono frutti o all'accorciamento di quelli di produzione per promuovere la formazione di nuovi germogli e sviluppare ulteriori fiori. Sono da rimuovere anche i polloni e i succhioni in quanto limitano l’arrivo delle sostanze nutritive verso le parti più produttive della pianta. I polloni si sviluppano alla base degli olivi, i succhioni crescono partendo dal tronco e sono quelli che assorbono la maggior parte dei nutrienti dal terreno e devono essere eliminati totalmente. I tagli devono essere praticati dopo aver analizzato le parti da eliminare, procedendo con la pratica di quelli più piccoli e proseguire con i tagli più grandi. Da tenere sempre bene a mente che questa pratica deve partire dalla parte alta dell’albero verso il basso.

Tipi di potatura olivo

La pratica del potare l'olivo comprende circa cinque tecniche da mettere in pratica secondo i risultati che si vogliono ottenere e secondo lo stato della pianta. La potatura d’impianto risulta essere il primo taglio a cui l’ulivo è soggetto e avviene per indirizzare la pianta verso la forma voluta. La potatura di allevamento si fa quando la pianta è in pieno sviluppo in modo tale da semplificare la raccolta dei frutti durante la stagione autunnale. Alcuni esemplari hanno bisogno di una recisione di ringiovanimento, mediante la quale si cerca di stimolare una ripresa della chioma perché ci si trova davanti esemplari ormai vecchi. La potatura di riforma, come si può già capire dal nome, include la recisione di tutti quei rami danneggiati dai forti venti, dalle piogge o da altri agenti climatici in modo da rigenerare la struttura aerea e riportarla alla sua originaria condizione di rigogliosità. Dopo tutte queste la potatura principale è quella di fruttificazione che controlla la quantità di frutti che ogni esemplare di olivo deve produrre.

Potare olivo: finalità

Le finalità del potare l'olivo non sono solo rivolte a un controllo della produzione o del conferimento di una forma armoniosa della chioma. È bene sapere che la recisione dei rami va in funzione dell’età dell’albero, della varietà di appartenenza, del suo stato di salute e della zona climatica in cui questo esemplare arbustivo è stato messo a dimora. La potatura è necessaria per agevolare, durante la stagione autunnale, la raccolta delle olive; per evitare danni o infezioni problematiche al seguito di danni causati da parassiti e malattie o da condizioni climatiche avverse (grandine, piogge, forti venti); per agevolare la formazione dei frutti su vegetali oramai vecchi e per creare una sorta di equilibrio tra lo sviluppo vegetativo e quello dei frutti stessi. La presenza di questi innumerevoli fattori evidenzia la presenza di diverse potature, ognuna con uno specifico obiettivo, senza però dimenticare di attuare sulla pianta stessa delle tecniche colturali consone come le annaffiature, le concimazioni, le giuste esposizioni e tutte quelle pratiche di cui gli olivi hanno bisogno per poter crescere in salute e in maniera rigogliosa.

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Domande frequenti

  • Quali sono i momenti migliori per potare l'olivo?
    Il periodo ideale per la potatura dell'olivo varia leggermente a seconda dello scopo. Generalmente, la potatura di produzione si effettua tra febbraio e marzo, prima della ripresa vegetativa, per favorire la fioritura primaverile. Tuttavia, in climi molto freddi, è meglio posticipare i tagli principali fino ad aprile-maggio per evitare gelate tardive sulle ferite di taglio. La potatura verde, ovvero l'intervento leggero durante l'estate per migliorare l'illuminazione interna della chioma, può essere eseguita anche in piena estate. Evita sempre di potare in inverno rigido o quando la pianta è sotto stress idrico.
  • Come distinguere i succhioni dai polloni e come eliminarli?
    I succhioni sono getti vigorosi che nascono direttamente dal tronco principale o dai rami scheletrici più alti; assorbono molta linfa a scapito della produzione di frutti. I polloni, invece, emergono dalla base della pianta, dal colletto o dalle radici superficiali. Entrambi vanno eliminati completamente perché sottraggono energie vitali alla pianta senza contribuire alla fruttificazione. Per rimuoverli, taglia alla base con cesoie affilate disinfettate, facendo attenzione a non strappare la corteccia circostante. Questa operazione migliora la circolazione dell'aria e concentra le risorse sui rami produttivi.
  • Cosa si intende per potatura di ringiovanimento?
    La potatura di ringiovanimento è un intervento drastico riservato agli olivi vecchi, improduttivi o con la chioma degradata. Consiste nel tagliare i rami principali più vecchi e legnosi, spesso avvicinandoli al tronco, per stimolare la nascita di nuovi germogli laterali giovani e vigorosi. Questo processo richiede pazienza e va eseguito gradualmente su più anni per non shockare eccessivamente la pianta. L'obiettivo è ripristinare una nuova struttura vegetativa capace di produrre frutti, sostituendo il legno morto o inefficiente con nuovo tessuto attivo e sano.
  • È necessario disinfettare gli attrezzi tra un taglio e l'altro?
    Sì, è fondamentale disinfettare le cesoie e i troncarami tra un ramo e l'altro, specialmente se si notano segni di malattia o se si passa da un albero all'altro. L'olivo è suscettibile a patologie batteriche e fungine come la rogna (Bacterium oleae) e la verticilliosi. Gli attrezzi sporchi possono trasmettere spore o batteri da una pianta all'altra attraverso le ferite di taglio. Utilizza alcol denaturato, candeggina diluita o disinfettanti specifici per giardinaggio per pulire lame e pinze, prevenendo così l'infezione crociata e proteggendo la salute del tuo uliveto.
  • Quanto spazio devo lasciare tra i rami tagliati?
    Non esiste una misura fissa in centimetri, ma il principio guida è garantire una buona illuminazione interna e aerazione. Durante la potatura di produzione, elimina i rami che si incrociano, si sfregano tra loro o che crescono verso l'interno della chioma. Lascia abbastanza spazio affinché la luce solare penetri fino alle branche interne, favorendo la maturazione delle olive e riducendo il rischio di funghi. In generale, la chioma dovrebbe apparire aperta e luminosa, simile a una cupa irregolare, evitando accumuli densi di vegetazione che trattengono umidità.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero arbustivo perenne
OrigineMedioriente
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo, sabbioso o argilloso
IrrigazioneModerata, essenziale nei primi anni e in estate
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneNecessaria, bilanciata in azoto, fosforo e potassio
PotaturaVariabile (impianto, allevamento, produzione, ringiovanimento)
MoltiplicazionePropaggine, innesto, talea
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, rogna, verticilliosi, fumaggine
Difficoltà di coltivazioneMedia