Quando potate l'ulivo

Potatura

Quando potare l'ulivo

Quando potare l'ulivo? La risposta è semplice: va potato ogni anno per evitare di dover effettuare tagli di rami massivi che possono compromettere i raccolti successivi. Bisogna avere sempre a mente quali sono i nostri obiettivi, quale tecnica adoperare e i vari tipi di potatura effettuare.

di Redazione

19 febbraio 2015

Quando potare l'ulivo

La potatura di un albero di ulivo deve essere fatta annualmente. Il periodo consigliato e fine febbraio inizio di marzo anche se molte persone preferiscono potarlo mentre raccolgono le olive, cosi da permettere di raggiungerle più facilmente e sicuramente prima che inizia la sua attività vegetativa, che tende ad allargare la pianta con rami non produttivi.Come obiettivo primario sicuramente è avere una produzione soddisfacente, questo si può ottenere rinnovando i rami produttivi, eliminando quelli danneggiati o secchi, effettuare tagli sulla chioma dell'albero per garantire il giusto passaggio d'aria e far penetrare la luce del sole. Tutto questo stimola la crescita della pianta e garantisce non solo una buona quantità sulla produzione di olive ma soprattutto una migliore qualità delle stesse.

Come potare un ulivo

Una buona tecnica per potature un ulivo deve essere prima di tutto semplice, deve correggere la forma della pianta equilibrando la chioma eliminando prima i rami in alto e poi quelli in basso, partendo da quelli grossi fino ad arrivare ai piccoli. Le fasi di potatura possiamo suddividerle in 5 fasi: Potatura di allevamento: viene eseguita dopo qualche mese che l'ulivo è stato piantato nel terreno. Potatura d’impianto: viene eseguita nei primi anni successivi a quella di allevamento per dare la forma particolare all'albero. Potatura di riforma: viene eseguita se vogliamo modificare la forma dell’albero per ottenere una maggiore fruttificazione. Potatura di ringiovanimento: viene eseguita se vogliamo che l'albero cambi i propri rami produttivi e si effettua eliminando il 40% circa di tutti i suoi rami.Potatura di fruttificazione: viene eseguita per stimolare i rami che producono fiori e frutti rispetto a quelli che non li producono.

Qualità di olive e varietà di oli

In Italia ogni regione ha differenti varietà di albero d'ulivo e si differenziano in base alle caratteristiche e del suo frutto e del territorio dove l'ulivo viene coltivato.L'oliva determina la qualità dell'olio che da essa verrà prodotto, questa varia in base alle sostanze in essa presenti, alla sua dimensione e maturazione, ma anche al suo rapporto polpa/nocciolo. Tra gli oli prodotto in Italia suddivisi per regioni possiamo ricordare che dalleolive pugliesi vengono prodotti oli come: la coratina, l'ogliarola barese, la cellina di Nardò, la provenzale. Da quelle siciliane ricordiamo la nocellara, la biancolilla e la santagatese, da quelle calabresi ricordiamo la dolce di rossano, l'ottobratica, la carolea, la sinopolese e la tondina. Dalle olive campane vengono prodotti: la carpellese e la pisciottana. Da quelle toscane ricordiamo: la frantoio, il pendolino e la moraiolo. Nel Lazio invece: il canino e la carboncella Dalle olive liguri, gli oli più famosi sono: la razzola e la taggiasca.

Parassiti dell'ulivo

L’ulivo è un albero che subisce attacchi di sia vegetali che animali. Tra i vegetali c'è un fungo che attacca le foglie, una specie di rogna che penetra nei rami specialmente i più giovani danneggiati. Questa può arrivare a danneggiare anche al sistema linfatico della pianta, al punto che se non presa in tempo si rischia di abbatterla per evitare di infestare gli altri ulivi.Invece la cocciniglia, la tignola e la mosca delle olive sono tra i parassiti animali più diffusi e dannosi per l'ulivo.La cocciniglia è un insetto colonizzatore di foglie e germogli, dai quali si nutre della linfa sottraendola alla pianta ed emettono un liquido nocivo misto ai loro escrementi, che provocano nella pianta il diffondersi di questa malattia.La tignola dell’olivo è un insetto che attacca e si ciba di foglie, fiori e frutti. La mosca delle olive è l'ultimo dei tre ma quello più dannoso, perché depone nella polpa delle olive le sue uova che si cibano una volta schiuse si essa. Difficile da individuare ed i suoi attacchi sono frequenti negli uliveti vicino alle zone marine o quando non vengono raccolte in tempo le olive dalla pianta.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo ideale per potare l'ulivo?
    Il momento ottimale per la potatura dell'ulivo è generalmente tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo, ovvero poco prima dell'inizio dell'attività vegetativa. Questo periodo permette alla pianta di recuperare rapidamente dai tagli senza stressare eccessivamente la fioritura. Tuttavia, molti coltivatori preferiscono eseguire la potatura durante la raccolta delle olive (autunno-inverno), poiché i rami spogli facilitano il lavoro e riducono il rischio di interferire con la nuova crescita primaverile. È fondamentale evitare di potare durante i periodi di gelo intenso o di forte caldo estivo.
  • Perché è importante potare l'ulivo ogni anno?
    La potatura annuale è essenziale per mantenere la struttura della pianta e garantire una produzione costante di olive di alta qualità. Senza interventi regolari, l'ulivo tende a sviluppare rami non produttivi che ingombro la chioma, limitando la penetrazione della luce solare e il ricambio d'aria. Questi fattori favoriscono l'insorgenza di malattie fungine e parassiti. Inoltre, la potatura annuale previene la necessità di tagli drastici e massivi, che potrebbero indebolire l'albero e compromettere i raccolti futuri, mantenendo un equilibrio tra crescita vegetativa e fruttificazione.
  • Come riconoscere e contrastare la rogna dell'olivo?
    La rogna dell'olivo è una malattia batterica che causa la formazione di escrescenze tumorali (galle) sui rami, specialmente su quelli giovani o feriti. Se non trattata, può compromettere il sistema linfatico della pianta, portando eventualmente alla morte dell'ulivo. Per prevenirla, evita di creare ferite durante le operazioni colturali e disinfetta sempre gli utensili. In caso di infezione, rimuovi e brucia immediatamente i rami colpiti, effettuando i tagli almeno 20-30 cm sotto la lesione visibile. L'applicazione di prodotti rameici dopo la potatura può aiutare a prevenire nuove infezioni.
  • Quali sono i principali parassiti animali che attaccano l'ulivo?
    I tre parassiti animali più comuni e dannosi per l'ulivo sono la cocciniglia, la tignola dell'olivo e la mosca olearia. La cocciniglia si nutre di linfa da foglie e germogli, producendo melata che favorisce il fumo nero. La tignola danneggia foglie, fiori e frutti scavando gallerie. La mosca olearia è spesso la più critica: le femmine depongono uova nella polpa delle olive e le larve ne consumano il contenuto, rendendo il frutto immangiabile e l'olio difettoso. Il controllo richiede monitoraggio costante e, se necessario, trattamenti specifici mirati al ciclo biologico di ciascun insetto.
  • Cosa sono le diverse tipologie di potatura dell'ulivo?
    Le principali tipologie di potatura sono cinque: 1) Potatura di allevamento, effettuata nei primi mesi dopo la messa a dimora per impostare la struttura; 2) Potatura d'impianto, nei primi anni successivi per definire la forma definitiva; 3) Potatura di riforma, usata per correggere alberi mal strutturati e aumentare la fruttificazione; 4) Potatura di ringiovanimento, che elimina circa il 40% dei rami vecchi per stimolare nuovi getti produttivi; 5) Potatura di fruttificazione, annuale, finalizzata a bilanciare la produzione di fiori/frutti rispetto alla sola crescita vegetativa.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineMediorientale / Bacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo o sabbioso, tollerante la salinità
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno, azoto in primavera
PotaturaAnnuale, preferibilmente fine febbraio-marzo o durante la raccolta
MoltiplicazionePropaggine, innesto, talea
Malattie e parassitiRogna dell'olivo, cocciniglia, tignola dell'olivo, mosca olearia
Difficoltà di coltivazioneMedia