Quando potare l'ulivo

Quando potare l'ulivo

La potatura di un albero di ulivo deve essere fatta annualmente. Il periodo consigliato e fine febbraio inizio di marzo anche se molte persone preferiscono potarlo mentre raccolgono le olive, cosi da permettere di raggiungerle più facilmente e sicuramente prima che inizia la sua attività vegetativa, che tende ad allargare la pianta con rami non produttivi.Come obiettivo primario sicuramente è avere una produzione soddisfacente, questo si può ottenere rinnovando i rami produttivi, eliminando quelli danneggiati o secchi, effettuare tagli sulla chioma dell'albero per garantire il giusto passaggio d'aria e far penetrare la luce del sole. Tutto questo stimola la crescita della pianta e garantisce non solo una buona quantità sulla produzione di olive ma soprattutto una migliore qualità delle stesse.
Quando potate l'ulivo

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Come potare un ulivo

Come potare un ulivo Una buona tecnica per potature un ulivo deve essere prima di tutto semplice, deve correggere la forma della pianta equilibrando la chioma eliminando prima i rami in alto e poi quelli in basso, partendo da quelli grossi fino ad arrivare ai piccoli. Le fasi di potatura possiamo suddividerle in 5 fasi: Potatura di allevamento: viene eseguita dopo qualche mese che l'ulivo è stato piantato nel terreno. Potatura d’impianto: viene eseguita nei primi anni successivi a quella di allevamento per dare la forma particolare all'albero. Potatura di riforma: viene eseguita se vogliamo modificare la forma dell’albero per ottenere una maggiore fruttificazione. Potatura di ringiovanimento: viene eseguita se vogliamo che l'albero cambi i propri rami produttivi e si effettua eliminando il 40% circa di tutti i suoi rami.Potatura di fruttificazione: viene eseguita per stimolare i rami che producono fiori e frutti rispetto a quelli che non li producono.

  • Ulivo non potato L’ulivo è una pianta che per sua natura ha la tendenza a svilupparsi in modo disordinato e spesso anche eccessivo, con rami che scendono caoticamente verso il basso e altri che crescono verso l’estern...

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Qualità di olive e varietà di oli

L'olio di Coratina In Italia ogni regione ha differenti varietà di albero d'ulivo e si differenziano in base alle caratteristiche e del suo frutto e del territorio dove l'ulivo viene coltivato.L'oliva determina la qualità dell'olio che da essa verrà prodotto, questa varia in base alle sostanze in essa presenti, alla sua dimensione e maturazione, ma anche al suo rapporto polpa/nocciolo. Tra gli oli prodotto in Italia suddivisi per regioni possiamo ricordare che dalleolive pugliesi vengono prodotti oli come: la coratina, l'ogliarola barese, la cellina di Nardò, la provenzale. Da quelle siciliane ricordiamo la nocellara, la biancolilla e la santagatese, da quelle calabresi ricordiamo la dolce di rossano, l'ottobratica, la carolea, la sinopolese e la tondina. Dalle olive campane vengono prodotti: la carpellese e la pisciottana. Da quelle toscane ricordiamo: la frantoio, il pendolino e la moraiolo. Nel Lazio invece: il canino e la carboncella Dalle olive liguri, gli oli più famosi sono: la razzola e la taggiasca.


Parassiti dell'ulivo

La cocciniglia parassita dell'ulivo L’ulivo è un albero che subisce attacchi di sia vegetali che animali. Tra i vegetali c'è un fungo che attacca le foglie, una specie di rogna che penetra nei rami specialmente i più giovani danneggiati. Questa può arrivare a danneggiare anche al sistema linfatico della pianta, al punto che se non presa in tempo si rischia di abbatterla per evitare di infestare gli altri ulivi.Invece la cocciniglia, la tignola e la mosca delle olive sono tra i parassiti animali più diffusi e dannosi per l'ulivo.La cocciniglia è un insetto colonizzatore di foglie e germogli, dai quali si nutre della linfa sottraendola alla pianta ed emettono un liquido nocivo misto ai loro escrementi, che provocano nella pianta il diffondersi di questa malattia.La tignola dell’olivo è un insetto che attacca e si ciba di foglie, fiori e frutti. La mosca delle olive è l'ultimo dei tre ma quello più dannoso, perché depone nella polpa delle olive le sue uova che si cibano una volta schiuse si essa. Difficile da individuare ed i suoi attacchi sono frequenti negli uliveti vicino alle zone marine o quando non vengono raccolte in tempo le olive dalla pianta.



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