Gerani parigini: i padroni dei balconi
Nonostante sia uno dei fiori più comuni in tutta Europa, le sue origini sono principalmente africane. Nella fattispecie i gerani parigini sono originari del Sudafrica. Hanno un'ottima resistenza al caldo e al freddo, però il Pelargone o Pelargonium, appunto il geranio parigino, non tollera temperature inferiori ai 5 o 6 gradi. E' bene, quindi, non esporlo durante la stagione invernale a temperature troppo rigide, altrimenti si rischia di gelare il suo capillare impianto radicale, e la pianta di conseguenza morirebbe. Sono piantine che ben si adattano alla piantagione in vaso, quindi particolarmente indicate per creare delle vere e proprie cascate di fiori colorati, da posizionare sui davanzali. Sono molto utilizzati anche per abbellire ringhiere e muretti di terrazzi. Anche in piena terra, però, fanno la loro bella figura, creando dei bellissimi cuscini dalle più svariate colorazioni del rosa e del rosso.
La giusta collocazione
Per loro natura tendono a "ricadere" quindi sono perfetti per essere collocati in vasi e cassette, che poi andranno collocate su davanzali o appese su balconi. Necessitano di un'esposizione in pieno sole o mezz'ombra. Se lasciati con poca luce, le foglie ingialliscono in breve tempo. Il vento è un loro nemico, li disturba fortemente e ne impedisce una buona crescita. In alcuni casi li porta anche alla morte. Se la vostra abitazione è in una posizione molto soleggiata, sarà bene esporre i gerani parigini a sud-est, in modo da impedire dannose essiccazioni. Nel periodo estivo bisogna osservare attentamente la pianta, un'eccessiva esposizione ai raggi solari potrebbe causare degli squilibri nella crescita. Così come, se tenuti in zone d'ombra, la pianta quasi smetterà di fiorire a favore di una rigogliosa fogliazione, molte volte dannosa. In questo caso noterete anche un assottigliamento dei gambi.
Cura della piantina in vaso
Il terriccio necessario, da utilizzare per la coltivazione e cura dei gerani parigini, è composto da sabbia di fiume, terra di bosco e torba. Le cassette dovranno avere una dimensione di circa 20-25 cm di profondità, ed una larghezza di almeno 20 cm. Le piantine andranno piantumate ad una distanza minima di 40 cm una dall'altra. Così facendo avranno a disposizione il loro giusto spazio vitale. I gerani parigini vanno innaffiati costantemente, nei periodi caldi anche tutti i giorni. Bisogna anche assicurarsi che il caldo non crei uno strato di crosta nel terriccio, il che impedirebbe il giusto assorbimento dell'acqua. In caso di estrema compattezza della terra, con una paletta bisogna rimuovere la parte superficiale, e se necessario, integrare con terriccio fresco il vaso. Ogni 20 giorni circa, sarà bene effettuare una piccola concimazione, sciogliendo nell'acqua specifici concimi. Attenzione a non esagerare però con l'innaffiatura, tenete sempre conto anche delle condizioni climatiche.
Proprietà curative dei gerani parigini
Nell'Aromaterapia le qualità del geranio vengono utilizzate per riequilibrare il sistema nervoso, infatti è un antidepressivo. Le loro proprietà curative sono conosciute sin dall'antichità, infatti venivano utilizzati anche come antinfiammatori e antisettici. Sono molteplici i suoi effetti benefici, si va dalla cura delle vesciche, bruciature o eczemi; ma è anche un toccasana come tonico del fegato e per le funzioni renali. I gerani parigini venivano usati in antichità anche per le nevralgie e il mal di gola. Insomma, una pianta che definirla ornamentale risulta veramente riduttivo. Alcune curiosità: il nome "geranio" deriva dalla parola greca "geranos" e significa gru, riferendosi alla forma della testa di questo uccello di palude. Nel geranio parigino si trovano apprezzabili funzioni stimolanti del sistema linfatico.