decorazione con i gerani parigini

Geranio

Gerani parigini

Originari del Sudafrica, i "Gerani Parigini" si possono considerare i più famosi della specie. Grazie alle cascate di fiori che producono, infatti, la fanno da padroni sui balconi di milioni di case. Sviluppano diverse colorazioni adattandosi bene ai climi temperati. Ottimi per terrazzi e davanzali.

di Redazione

10 febbraio 2015

Gerani parigini: i padroni dei balconi

Nonostante sia uno dei fiori più comuni in tutta Europa, le sue origini sono principalmente africane. Nella fattispecie i gerani parigini sono originari del Sudafrica. Hanno un'ottima resistenza al caldo e al freddo, però il Pelargone o Pelargonium, appunto il geranio parigino, non tollera temperature inferiori ai 5 o 6 gradi. E' bene, quindi, non esporlo durante la stagione invernale a temperature troppo rigide, altrimenti si rischia di gelare il suo capillare impianto radicale, e la pianta di conseguenza morirebbe. Sono piantine che ben si adattano alla piantagione in vaso, quindi particolarmente indicate per creare delle vere e proprie cascate di fiori colorati, da posizionare sui davanzali. Sono molto utilizzati anche per abbellire ringhiere e muretti di terrazzi. Anche in piena terra, però, fanno la loro bella figura, creando dei bellissimi cuscini dalle più svariate colorazioni del rosa e del rosso.

La giusta collocazione

Per loro natura tendono a "ricadere" quindi sono perfetti per essere collocati in vasi e cassette, che poi andranno collocate su davanzali o appese su balconi. Necessitano di un'esposizione in pieno sole o mezz'ombra. Se lasciati con poca luce, le foglie ingialliscono in breve tempo. Il vento è un loro nemico, li disturba fortemente e ne impedisce una buona crescita. In alcuni casi li porta anche alla morte. Se la vostra abitazione è in una posizione molto soleggiata, sarà bene esporre i gerani parigini a sud-est, in modo da impedire dannose essiccazioni. Nel periodo estivo bisogna osservare attentamente la pianta, un'eccessiva esposizione ai raggi solari potrebbe causare degli squilibri nella crescita. Così come, se tenuti in zone d'ombra, la pianta quasi smetterà di fiorire a favore di una rigogliosa fogliazione, molte volte dannosa. In questo caso noterete anche un assottigliamento dei gambi.

Cura della piantina in vaso

Il terriccio necessario, da utilizzare per la coltivazione e cura dei gerani parigini, è composto da sabbia di fiume, terra di bosco e torba. Le cassette dovranno avere una dimensione di circa 20-25 cm di profondità, ed una larghezza di almeno 20 cm. Le piantine andranno piantumate ad una distanza minima di 40 cm una dall'altra. Così facendo avranno a disposizione il loro giusto spazio vitale. I gerani parigini vanno innaffiati costantemente, nei periodi caldi anche tutti i giorni. Bisogna anche assicurarsi che il caldo non crei uno strato di crosta nel terriccio, il che impedirebbe il giusto assorbimento dell'acqua. In caso di estrema compattezza della terra, con una paletta bisogna rimuovere la parte superficiale, e se necessario, integrare con terriccio fresco il vaso. Ogni 20 giorni circa, sarà bene effettuare una piccola concimazione, sciogliendo nell'acqua specifici concimi. Attenzione a non esagerare però con l'innaffiatura, tenete sempre conto anche delle condizioni climatiche.

Proprietà curative dei gerani parigini

Nell'Aromaterapia le qualità del geranio vengono utilizzate per riequilibrare il sistema nervoso, infatti è un antidepressivo. Le loro proprietà curative sono conosciute sin dall'antichità, infatti venivano utilizzati anche come antinfiammatori e antisettici. Sono molteplici i suoi effetti benefici, si va dalla cura delle vesciche, bruciature o eczemi; ma è anche un toccasana come tonico del fegato e per le funzioni renali. I gerani parigini venivano usati in antichità anche per le nevralgie e il mal di gola. Insomma, una pianta che definirla ornamentale risulta veramente riduttivo. Alcune curiosità: il nome "geranio" deriva dalla parola greca "geranos" e significa gru, riferendosi alla forma della testa di questo uccello di palude. Nel geranio parigino si trovano apprezzabili funzioni stimolanti del sistema linfatico.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dal geranio parigino?
    Il geranio parigino (Pelargonium) possiede un apparato radicale capillare estremamente sensibile al freddo. Non tollera temperature inferiori ai 5-6 gradi Celsius. Esporre la pianta a gelate invernali comporta il rischio concreto di congelamento delle radici, portando inevitabilmente alla morte della pianta. Pertanto, durante la stagione fredda, è fondamentale proteggere il vaso o spostarlo in ambienti riparati dove le temperature rimangano sopra questa soglia critica.
  • Come preparare il terreno ideale per la coltivazione in vaso?
    Per garantire una crescita ottimale, il substrato deve essere ben drenato e ricco di sostanza organica. La miscela ideale comprende sabbia di fiume, terra di bosco e torba. Questo mix previene i ristagni idrici, nemici principali del geranio. Le cassette devono avere una profondità di 20-25 cm e una larghezza minima di 20 cm. È essenziale mantenere una distanza di almeno 40 cm tra ogni piantina per assicurare sufficiente spazio vitale e circolazione dell'aria.
  • Quale esposizione luminosa e ambientale è consigliata?
    I gerani parigini prediligono il pieno sole o la mezz'ombra. Una carenza di luce provoca rapidamente l'ingiallimento delle foglie e riduce drasticamente la fioritura a favore di una vegetazione eccessiva e debole. Tuttavia, nelle posizioni molto soleggiate, è preferibile l'esposizione a Sud-Est per evitare l'essiccazione da calore eccessivo. Attenzione al vento: è un nemico forte che ostacola la crescita e può portare alla morte della pianta.
  • Come gestire correttamente l'irrigazione e la concimazione?
    L'irrigazione deve essere costante; nei periodi caldi è necessaria l'annaffiatura quotidiana. Evita assolutamente che si formi una crosta superficiale nel terriccio, poiché blocca l'assorbimento dell'acqua: rimuovi lo strato compatto con una paletta e integra terra fresca. La concimazione va effettuata ogni 20 giorni sciogliendo fertilizzanti specifici nell'acqua d'irrigazione. Fai attenzione a non eccedere con l'acqua, adattandoti sempre alle condizioni climatiche attuali per prevenire marciumi radicali.
  • Quali sono le proprietà benefiche e curative attribuite al geranio?
    Oltre all'uso ornamentale, il geranio ha storiche proprietà terapeutiche. In aromaterapia agisce come antidepressivo e riequilibra il sistema nervoso. Storicamente usato come antinfiammatorio e antisettico, aiuta nella cura di vesciche, bruciature, eczemi, nevralgie e mal di gola. Supporta inoltre le funzioni epatiche e renali, oltre a stimolare il sistema linfatico. Queste virtù medicinali rendono la pianta utile non solo per abbellire gli spazi, ma anche per il benessere fisico.

Scheda Tecnica

Pelargonium

Nome scientificoPelargonium
FamigliaGeraniaceae
Tipo di piantaEracea perenne, spesso coltivata come annuale
OrigineSudafrica
EsposizionePieno sole o mezz'ombra (evitare venti forti)
Temperatura minima5-6°C (sotto questa soglia rischio gelo radicale)
TerrenoScorrevole, misto a sabbia di fiume, terra di bosco e torba
IrrigazioneCostante, quotidiana in estate; evitare ristagni e croste superficiali
FiorituraPrimavera-Estate (cascate di fiori rosa/rosso)
AltezzaVariabile, adatta a portamento ricadente/cuscinetto
ConcimazioneOgni 20 giorni con concime specifico sciolto in acqua
PotaturaAsportazione parti secche e sfoltimento per favorire nuova fioritura
Difficoltà di coltivazioneFacile