Un bouquet di tuberose

Rose

Rosa fiore

La rosa è un fiore che esiste in tante varietà diverse, spesso sconosciute ai non esperti di giardinaggio. Tra queste c’è anche la tuberosa, una pianta molto diffusa ma che richiede delle cure molto particolari. Ecco una semplice guida per la sua coltivazione.

di Redazione

12 gennaio 2015

Tuberosa fiore

Tra i vari tipi di rosa, appartenente però alla famiglia delle Amarillidaceae, c’è la tuberosa, un fiore che viene principalmente utilizzato nei bouquet matrimoniali, oppure come fiore di bordura, oppure per creare delle eleganti aiuole. Si tratta di una pianta perenne che ha radici tuberose, foglie molto lunghe e polpose, incurvate verso l’esterno e di un verde molto acceso. La tuberosa può raggiungere quasi due metri di altezza e nasce da un bulbo contornato da vari bulbilli che va interrato; una delle particolarità di questo fiore è che la sua è una fioritura estiva: le infiorescenze hanno una forma a pannocchia ed emanano un intenso e gradevole profumo. Gli steli sono dritti e lunghi, mentre i fiori sono bianchi. Ne esistono tante varietà, tra le quali una molto particolare, denominata la perla, che riesce a produrre fino a venti fiori per ogni stelo.

Tuberosa fiore riproduzione

Essendo una pianta rizomatosa, a differenza della comune rosa, la tuberosa può essere moltiplicata solo attraverso la divisione dei bulbi. Sembra un’operazione difficile ma in realtà non lo è affatto, visto che ogni bulbo possiede già di per sé dei piccoli bulbini che gli crescono intorno e sono proprio questi che vanno prelevati dal rizoma principale e poi interrati per creare delle nuove piante. La piantumazione va effettuata in autunno, al termine della fioritura, ossia quando ogni fiore e ogni parte della pianta si secca e i rizomi iniziano il periodo di riposo. Di solito, comunque, se si decide di piantare le tuberose direttamente nella terra, i bulbi possono essere posizionati anche direttamente in primavera. Le piante nate da rizomi nuovi impiegano qualche anno per produrre una fioritura abbondante.

Tuberosa fiore coltivazione

Il nome botanico di questa pianta è tuberosa polianthes: è originaria dell’America centro-meridionale, in particolare di paesi come Messico e Texas, dove è conosciuta soprattutto con il nome di nardo e vara de San Josè. Nei suoi paesi di origine questa particolare rosa viene usata soprattutto a scopo decorativo in vaso, mentre alle nostre latitudini è coltivata di più come pianta da giardino. Per far sì che produca presto il primo fiore, la tuberosa ha bisogno di un terreno molto ben drenato perché, come per ogni pianta bulbosa, i ristagni idrici potrebbero esserle fatali. Le temperature non devono mai essere inferiori ai quindici gradi, altrimenti è consigliabile coltivarla in vaso e tenerla in appartamento. L’importante è che sia posizionata in un luogo molto luminoso. La tuberosa va annaffiata in maniera regolare durante l’estate, mentre in inverno le irrigazioni devono essere più sporadiche.

Tuberosa fiore cure e mantenimento

La tuberosa è una pianta da fiore che non richiede particolari cure. In primavera e in estate è però opportuno concimare il terreno con dei prodotti organici una volta al mese; in autunno, invece, al termine della fioritura che coincide quasi sempre con i primi freddi, bisogna ricordarsi di prelevare i bulbi dal terreno e di metterli a riposo fino alla primavera successiva. Questa rosa non va mai potata, se non per rimuovere delle parti secche o danneggiate dalle intemperie. Bisogna poi fare attenzione agli afidi e alle malattie fungine che colpiscono soprattutto lo stelo: se ciò avviene, bisogna intervenire tempestivamente con dei prodotti specifici per evitare che la malattia raggiunga il bulbo, che altrimenti marcirà e non potrà dunque essere mai più utilizzato. Infine, bisogna sapere che il vento forte potrebbe danneggiare i lunghi steli, dunque in tal caso la pianta va spostata in un luogo riparato.

Domande frequenti

  • Quando e come si moltiplica la tuberosa?
    La tuberosa si moltiplica esclusivamente per divisione dei bulbilli, poiché è una pianta rizomatosa. L'operazione va eseguita in autunno, al termine della fioritura quando la pianta entra in fase di riposo, prelevando i piccoli bulbini dal rizoma principale. È possibile interrare i bulbi anche direttamente in primavera, ma le piante ottenute da bulbi nuovi impiegheranno alcuni anni per produrre una fioritura abbondante. Questa tecnica garantisce la conservazione delle caratteristiche genetiche della pianta madre.
  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e temperatura?
    La tuberosa necessita di un'esposizione molto luminosa, preferibilmente soleggiata, ma deve essere protetta dai venti forti che possono danneggiare i suoi lunghi steli fragili. Riguardo alla temperatura, non tollera il freddo: le minime non devono scendere sotto i 15°C. Nelle zone con inverni rigidi, è consigliabile coltivarla in vaso per poterla trasferire in ambiente interno o proteggere i bulbi nel terreno, specialmente nelle regioni dove le gelate sono frequenti.
  • Come si gestisce l'irrigazione e il drenaggio del terreno?
    Il terreno deve essere assolutamente ben drenato, poiché i ristagni idrici sono fatali per i bulbi e i rizomi, causando rapidamente il marciume. Durante l'estate, periodo di crescita attiva e fioritura, le annaffiature devono essere regolari per mantenere il substrato umido ma non zuppo. In inverno, quando la pianta è in riposo vegetativo, le irrigazioni devono essere ridotte drasticamente o sospese del tutto, specialmente se i bulbi sono stati lasciati in terra o conservati in ambienti freschi e asciutti.
  • Cure e mantenimento: concimazione e gestione degli attacchi parassitari
    In primavera ed estate, somministrare fertilizzante organico una volta al mese per sostenere la crescita e la fioritura. Non è necessaria la potatura, salvo asportare foglie o steli secchi o rovinati dal vento. Prestare attenzione ad afidi e funghi che attaccano lo stelo: intervenite tempestivamente con prodotti specifici per evitare che la malattia raggiunga il bulbo, compromettendone irreversibilmente la vitalità. Dopo la fioritura, in autunno, raccogliete i bulbi per proteggerli dal gelo.

Scheda Tecnica

Polianthes tuberosa

Nome scientificoPolianthes tuberosa
FamigliaAmarillidaceae
Tipo di piantaPerenne bulbosa/rizomatosa
OrigineAmerica centro-meridionale (Messico, Texas)
EsposizioneLuminosa, soleggiata, riparata dal vento
Temperatura minimaNon inferiore a 15°C (coltivazione in vaso/interno se freddo)
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneRegolare in estate, sporadica/invernale in riposo
FiorituraEstiva (pannocchie bianche profumate)
AltezzaFino a 2 metri
ConcimazioneOrganica mensile in primavera/estate
PotaturaSolo rimozione parti secce/danneggiate
MoltiplicazioneDivisione dei bulbilli (bulbifera)
Malattie e parassitiAfidi, malattie funginee dello stelo, marciume del bulbo
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede protezione dal freddo e buon drenaggio)