Infiorescenze di lauroceraso

Siepi

La siepe fiorita

La siepe fiorita rappresenta la scelta ideale per coloro che vogliono ulteriormente donare al giardino un angolo o un recinto funzionale, ma allo stesso tempo decorativo. In commercio esistono diverse specie adatte alla creazione di siepi, che fioriscono nei periodi più disparati dell’anno.

di Redazione

25 febbraio 2015

La siepe fiorita per eccellenza: il lauroceraso

Tra le specie ornamentali da siepe più largamente utilizzate, vi è senza dubbio tra i primi posti il Prunus laurocerasus. Questa specie arbustiva sempreverde, originaria dell’Asia, fu introdotta in Italia durante il XVI secolo come pianta ornamentale e, da allora, rappresenta la più funzionale specie adatta alle siepi (in alcune zone il lauroceraso cresce addirittura spontaneo). Non è per niente difficile incontrare il lauroceraso in piazze, giardini, enti pubblici, scarpate stradali; sebbene la pianta possa raggiungere notevoli dimensioni ed assumere un portamento arboreo, potata regolarmente si presta in modo eccezionale, mantenendo dimensioni cospicue e facilmente gestibili. La siepe fiorita del lauroceraso si può ammirare da aprile a giugno inoltrato, e le sue ampie infiorescenze a pannocchia, rivolte verso l’alto, sono formate da piccoli fiori bianchi o color crema, che sprigionano un intenso aroma percepibile a diversi metri di distanza. In autunno invece, le siepi si abbelliscono con le piccole bacche nere o bluastre.

La poligala

Ignorate per lungo tempo e recentemente tornate alla ribalta, le sempreverdi ascritte al genere Polygala possono rappresentare un’alternativa alle comuni siepi. Queste piante a portamento arbustivo, rampicante o strisciante (a seconda della specie) sono originarie del continente americano, ma in Italia si sono acclimatate da decenni, crescendo spontanee in zone incolte e pascoli in disuso. Risultano molto semplici da gestire e, le loro esigue cure, fanno di queste robuste piante delle ottime siepi. Hanno una crescita più lenta rispetto ad altre specie utili allo scopo, ma con un po’ di pazienza si otterranno risultati davvero notevoli. La fioritura inizia a marzo e si conclude agli inizi dell’autunno, ed in base alla specie si hanno particolari fiori (vagamente simili alle bocche di leone) di colore fucsia, rosa, bianco, giallo o azzurro. Coltivando più varietà di poligala una vicino all’altra, si avranno siepi multicolori e in continuo rinnovo per tutta la bella stagione.

Il lillà

Volgarmente chiamate "lillà", le rappresentanti del genere Syringa si utilizzano da tempi immemori come piante ornamentali in giardini, parchi e scarpate stradali. Il genere annovera circa trenta specie annuali, ma solamente la Syringa vulgaris è ampiamente usata in giardinaggio. Ha inoltre una modesta gamma di ibridi e cultivar, dai colori più disparati: bianco, rosa, fucsia, lilla e viola. La sua resistenza e rusticità, permette la creazione di siepi forti e rigogliose, a patto che siano esposte alla totale luce del sole, permettendo così uno sviluppo sano. La siepe fiorita di lillà si osserva in primavera (aprile-maggio) e, a seconda dell’altitudine, può durare fino a giugno o all’estate inoltrata. Anticamente, si pensava che il lillà fosse la dimora di fate o piccoli spiritelli della natura, ed era coltivata nei pressi di porte e portoni come augurio di buona sorte e per allontanare il male. Oggi è facile trovare il lillà in qualunque vivaio, a prezzi tra l’altro molto contenuti, ma ci vuole un po’ di tempo prima di ottenere una siepe di dimensioni notevoli.

L'oleandro

Insieme al lauroceraso, un’altra specie estremamente comune sottoforma di siepe è l’oleandro. Il nome scientifico è Nerium oleander, ed è originario dell’Asia, ma attualmente vegeta spontaneo in tutto l’area mediterranea, isole comprese. Il portamento dell’oleandro è arbustivo o arboreo, ma quando coltivato a ridosso di scarpate stradali, aiuole o muri di cinta, è semplice contenerne la crescita e le dimensioni, mediante frequenti potature. L’oleandro produce fiori di notevoli dimensioni, riuniti in infiorescenze apicali composte da 5-15 elementi; più l’oleandro è vecchio, più la sua fioritura sarà abbondante e duratura. I colori variano dal bianco candido al rosa intenso, passando per il rosso, il crema ed il giallo canarino. Rustico e facile da mantenere, la sua fioritura abbellirà il giardino da aprile ad ottobre inoltrato.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori piante per creare una siepe fiorita continua?
    Per una fioritura quasi continua, puoi combinare diverse specie. La Poligala fiorisce da marzo a inizio autunno, offrendo colori vivaci. Il Lillà garantisce una spettacolare fioritura primaverile (aprile-giugno). L'Oleandro offre fiori dall'estate inoltrata fino a ottobre, mentre il Lauroceraso fiorisce da aprile a giugno. Unendo queste specie, si ottiene un giardino sempre vivo e colorato.
  • Il Lauroceraso è adatto per siepi alte e compatte?
    Sì, il Prunus laurocerasus è eccellente per siepi alte grazie alla sua capacità di sopportare potature regolari senza perdere il portamento compatto. Originario dell'Asia, è sempreverde e resiste bene anche in ambienti urbani. Le sue foglie scure e lucide creano una barriera visiva efficace, mentre le infiorescenze bianche profumate aggiungono valore estetico da aprile a giugno.
  • Quanto tempo serve per formare una siepe di Lillà?
    La formazione di una siepe di Syringa vulgaris richiede pazienza, poiché la crescita non è immediata. Anche se le piante sono disponibili a basso costo nei vivai, ci vuole del tempo prima che raggiungano dimensioni notevoli e una densità sufficiente per funzionare come recinzione verde. Assicurati di esporle al pieno sole per favorire uno sviluppo sano e vigoroso.
  • Come gestire la crescita dell'Oleandro in siepe?
    L'Oleandro (Nerium oleander) è rustico e facile da mantenere, producendo fiori abbondanti da aprile a ottobre. Se coltivato in siepe, specialmente su scarpate o vicino a muri, la sua crescita può essere contenuta efficacemente mediante potature frequenti. Questo permette di mantenerlo a dimensioni gestibili senza compromettere la salute della pianta o la qualità della sua lunga fioritura estiva.
  • Le Poligale richiedono molte cure per diventare siepi?
    No, le Poligale sono note per la loro semplicità di gestione e robustezza. Richiedono cure minime, il che le rende ideali per chi cerca soluzioni a bassa manutenzione. Sebbene crescano più lentamente rispetto ad altre specie da siepe, la pazienza ripaga con risultati notevoli. Possono adattarsi a vari portamenti (arbustivo, rampicante, strisciante) e offrono fiori colorati per gran parte della bella stagione.