Spessa siepe di confine

Siepi

Siepi di confine

Le siepi di confine suddividono chiaramente l'area di un giardino e permettono di nascondere gli abitanti della casa alla vista, dall'esterno; una siepe può essere alta fino a qualche metro, e posta sul confine permette maggiore privacy, oltre a schermare dai rumori e dallo smog.

di Redazione

04 marzo 2015

Siepi di confine

Buona parte delle siepi poste a dimora in Italia delimitano il confine di un giardino; alcune vengono poste proprio a delineare il confine stesso, altre si appoggiano ad una recinzione già presente, in muratura o in griglia metallica. Lo scopo delle siepi di confine è prima di tutto quello di mantenere la privacy a chi vive entro l'abitazione che circondano: grazie ad una siepe alta difficilmente verremo visti dal di fuori quando prendiamo il sole, o quando ceniamo vicino al barbecue con un gruppo di amici. Inoltre, la presenza di arbusti alti, permette di attutire i rumori che si verificano al di fuori del terreno, e anche quelli che creiamo noi durante le ore di svago. Chiaramente una siepe è anche un elemento decorativo del giardino, soprattutto quando viene preparata con arbusti misti, o con piante da fiore. Le dimensioni di una siepe di confine possono essere varie: se non necessitiamo di maggiore privacy si può trattar di una siepe bassa, non più alta di 40-70 cm; se invece desideriamo nasconderci all'interno del nostro giardino, possiamo porre a dimora arbusti che superano i due metri di altezza.

Posizionare una siepe di confine

Le siepi di confine devono venire poste a dimora seguendo le leggi italiane, perché possono con facilità strabordare verso il terreno esterno, che non risulta di nostra proprietà. Il verde pubblico e privato è regolamentato dal codice civile, anche se in molti comuni esistono regolamenti locali, legati ad usi e costumi ormai inveterati in alcune zone del nostro paese. In linea generale, una siepe di arbusti deve venire posizionata ad almeno 50 cm dalla linea di confine; se così non è, il vicino può costringerci a sradicare le piante, o a potarle ogni volta che lo ritenga necessario. Anche le siepi poste sulla strada vanno mantenute potate, perché la polizia municipale può costringerci ad una potatura forzata, nel caso in cui ritenga che la nostra siepe intralci il passaggio su un marciapiede o in un'area di parcheggio addossata alla casa. Se sul confine è costruito un muro, è possibile porre a dimora una siepe di arbusti completamente addossata ad esso, purché le piante non superino l'altezza del muro, o non fuoriescano dagli spigoli esterni.

Porre a dimora una siepe di confine

Dopo aver acquistato le piante che la costituiranno, ci apprestiamo ora a porle a dimora lungo il confine. Se non esiste una struttura in muratura, dovremo mantenere le buche di piantagione ad almeno 50 cm dal confine con i giardini vicini e con la strada: quindi misuriamo i 50 cm ai due capi opposti della zona da coltivare a siepe, e piantiamo due picchetti in posizione; con una corda attaccata ai picchetti avremo una linea di demarcazione alla corretta distanza dal confine. Possiamo ora procedere a scavare una trincea, fonda almeno 30-40 cm, dentro cui posizioneremo un poco di terriccio fresco e del letame ben maturo, che favorirà lo sviluppo delle piante; lavoriamo bene il terreno nelle buche, in modo da mescolarlo all'ammendante. Quindi posizioniamo le piante, alla stessa profondità a cui si trovavano in vivaio, e ad una distanza di almeno 50 cm, se si tratta di piante di media grandezza, come viburni, pitosfori o fotinie. Pressiamo il terreno alla base dei fusti, con un piede o con il badile, e annaffiamo bene.

Coltivare siepi di confine

La scelta delle piante da posizionare in una siepe di confine condizionerà le cure che dovremo porre alla struttura: piante che si sviluppano molto, o che tendono ad avere una crescita selvaggia, ci costringeranno a potature regolari, più volte all'anno; arbusti dalla crescita ordinata e compatta ci permetteranno di potare un poco meno. Se lo desideriamo possiamo creare sul confine un bordo misto, o una siepe informale: gli arbusti potranno svilupparsi secondo un andamento tondeggiante, e le potature verranno fatte solo per rimuovere eventuali rami rotti, rovinati o deboli. Nella cura di una siepe la potatura è il compito fondamentale del giardiniere, perché gli arbusti tenderanno a crescere, snaturando la forma della struttura; inoltre posizionare molte piante vicine non è il metodo ideale per coltivarle: quindi dovremo regolare le interazioni tra i vari arbusti, in modo che nessuno prenda il sopravvento sulle piante vicine. Non tutte le piante si potano nello stesso periodo, informiamoci al momento dell'acquisto in vivaio.

Domande frequenti

  • Qual è la distanza minima legale per piantare una siepe dal confine del vicino?
    Secondo il Codice Civile italiano, le siepi di arbusti devono essere posizionate ad almeno 50 centimetri dalla linea di confine. Questa regola serve a prevenire conflitti con i vicini, poiché una distanza inferiore potrebbe permettere alle radici o ai rami di invadere il terreno altrui. Se la siepe supera questa distanza, il proprietario confinante ha il diritto di richiedere la rimozione delle piante o di sottoporle a potature forzate per limitarne la crescita verso il suo appezzamento. È fondamentale rispettare questa misura per evitare dispute legali.
  • È possibile piantare una siepe direttamente addosso a un muro di confine?
    Sì, è consentito piantare arbusti completamente addossati a un muro di confine, ma con precise condizioni. La regola principale è che le piante non devono superare l'altezza del muro esistente. Inoltre, i rami e la vegetazione non devono fuoriuscire dagli spigoli esterni del muro per non disturbare il vicino o ostacolare la visuale. Questa soluzione è ideale per risparmiare spazio laterale, garantendo comunque la privacy, purché si mantenga sotto controllo l'altezza degli arbusti rispetto alla struttura edilizia.
  • Quanto distanziare le piante durante la messa a dimora di una siepe?
    La distanza tra le piante dipende dalla specie scelta e dalle sue dimensioni adulte. Per arbusti di media grandezza, come viburni, pitospori o fotinie, si consiglia un distanzialmento di almeno 50 centimetri. Questo spazio permette alle radici di svilupparsi senza competere eccessivamente e facilita la circolazione dell'aria, riducendo il rischio di malattie fungine. Durante la preparazione della buca, è utile mescolare il terreno con terriccio fresco e letame maturo per favorire uno sviluppo sano e vigoroso fin dall'inizio.
  • Come gestire la potatura di una siepe informale o mista?
    Per una siepe informale o mista, la potatura ha uno scopo diverso da quella topiaria: non serve definire forme geometriche rigide, ma mantenere l'equilibrio tra le diverse specie. Si intervengono principalmente per rimuovere rami rotti, secchi, malati o deboli. L'obiettivo è impedire che una pianta dominante prenda il sopravvento sulle altre, preservando l'aspetto naturale e tondeggiante del gruppo. Poiché le esigenze variano in base alle specie, è importante informarsi sui tempi corretti di potatura specifici per ogni arbusto scelto per la composizione mista.
  • Chi può obbligare alla potatura forzata di una siepe posta su strada pubblica?
    La Polizia Municipale ha il potere di intervenire sulle siepi poste lungo le strade pubbliche o adiacenti a marciapiedi e aree di parcheggio. Se la vegetazione intralcia il passaggio pedonale, la visibilità o la sicurezza stradale, le autorità possono ordinare una potatura forzata per ripristinare la situazione di normalità. Anche in questi casi, la manutenzione ordinaria è responsabilità del proprietario del terreno. Mantenere la siepe sotto controllo non è solo una questione estetica, ma un obbligo di legge per garantire la sicurezza pubblica e la fruibilità degli spazi comuni.