carota

Ortaggi

Coltivazione carota

Un ortaggio gustoso, facile da coltivare, ricco di proprietà anche anti-tumorali e che si conserva a lungo.

di Redazione

03 dicembre 2014

Caratteristiche generali

La carota (Daucus carota) è una pianta erbacea e pelosa appartenente alla famiglia delle Apiaceae (precedentemente note come Umbelliferae) e presente anche allo stato spontaneo in Italia, caratterizzata dal ciclo vitale biennale ma coltivata come annuale per la sua radice a fittone ramosa e carnosa. Ha foglie di forma variabile, da ovali a margine dentato (soprattutto quelle basali) a laciniate (soprattutto quelle superiori). La fioritura avviene durante il secondo anno, tra aprile e ottobre, con numerosissimi fiori bianchi o rosa riuniti a formare una infiorescenza a ombrella di diametro variabile il cui fiore centrale ha un intenso color porpora scuro. Dopo la fecondazione operata dagli insetti l’infiorescenza, e le brattee somiglianti a foglie laciniate che la circondano, si richiudono formando una struttura a nido d’uccello. I frutti sono acheni muniti di aculei per la dispersione zoocora. Le cultivar di carota si differenziano tra loro per le dimensioni della radice, più o meno lunga, e per l’epoca di raccolta. Tra le tante segnaliamo le precoci a radice corta “clairon” e “Corta d’Olanda”, le medio precoci a radice più lunga delle precedenti “Dolce cuore”, “Ottusa di Chantenay” e Berlanda” e le tardive dalla radice lunga “Cilindrica d’Ingegnoli”, “Gigante Flakker” e “Lunga di S.Valery”.

Semina

Le carote precoci vengono seminate in febbraio marzo, in cassone freddo o sotto campane, , le carote medio-precoci si seminano scalarmente in aprile-giugno, quelle tardive si seminano sempre scalarmente da giungo a agosto. La semina viene effettuata su solchi profondi 1,5-2 cm e distanti 15 cm, e deve essere rada. Subito dopo si copre di terra. Il bio coltivatore invece lascia più distanza tra le file, fino a 20 cm, e semina a maggiore profondità (anche 3 cm), coprendo poi i semi di composto e spargendo farina di roccia, comprimendo poi col rastrello e innaffiando a fondo. La germinazione è lenta, richiede fino a 3 settimane. Appena possibile si dirada a 5 cm di distanza senza mai lasciare le piantine sradicate sul terreno perché tutta la pianta odora di carota e l’aroma attira la temutissima mosca della carota, le cui larve si nutrono delle radici delle piante.

Terreno

La carota preferisce un terreno sabbioso e aerato a uno duro e pesante, con il classico ph variabile tra 6,5 e 7,5, in posizione aperta e ventosa per scoraggiare la mosca della carota. Non deve essere sassoso, né contenere letame fresco che potrebbe veicolare larve dannose per l’ortaggio. La preparazione prevede una vangatura invernale in profondità che porti alla formazione di un leggero terriccio superficiale, molto fine, seguita dalla fertilizzazione con 70-100 gr per metro quadro di prodotto sparso sulla superficie dell’aiuola una settimana prima della semina. In caso di terreni e condizioni sfavorevoli vanno preferite le varietà precoci o medio-precoci. Nell’orto biologico, invece, la preparazione del terreno prevede una concimazione verde che aerei il terreno e venga poi lasciata sull’aiuola (che deve essere al secondo turno della rotazione) in autunno, sotto forma di pacciame, insieme a compost maturo e/o cenere di legna ricca di potassio, elemento molto utile per la crescita della carota. L’aiuola dovrà nel complesso avere un substrato soffice, profondo e ricco di humus.

Coltivazione

Più le carote restano nel terreno e più saranno saporite, quindi nei climi più miti vengono lasciate in terra fino al momento del consumo, proteggendole dal gelo con una pacciamatura. Tra le avversità della carota ricordiamo la mosca della carota e le malattie fungine. Il bio coltivatore consocerà le carote con agli e cipolle per allontanare la mosca della carota che viene anche scoraggiata da semine molto precoci (in marzo) o molto tardive (in giugno). Anche la consociazione con l’aneto sembra essere utile. Altre consociazioni comunque favorevoli per la cerscita dell’ortaggio sono quelle con piselli, pomodori, cicoria, insalate da taglio, bietole e ravanelli. La coltivazione tradizionale prevede in caso di infestazione di mosca della carota di utilizzare insetticidi a base di triclorphon in maggio-giugno per le carote precoci e in luglio-agosto per tutte le altre.

Concimazione

Il bio coltivatore utilizza nel corso della stagione vegetativa un’unica concimazione a base di macerato di ortica.

Annaffiature

La mancanza di acqua porta a carote dure e legnose, quindi l’irrigazione è fondamentale per ottenere un buon raccolto, ma senza esagerare dato che un eccesso di acqua in caso di tempo piovoso portano a un grande sviluppo fogliare a scapito di quello della radice. In caso di siccità servono circa 10 litri di acqua settimanali per metro di fila. Uno strato di pacciame non troppo spesso, che lasci passare aria a sufficienza, sarà utile per mantenere il giusto grado di umidità evitando sbalzi in questo senso che rischino di far “scoppiare” le radici.

Proprietà

La carota è ricca di provitamina A detta anche carotene, e vitamine del gruppo B e C, Sali minerali e falcarinolo anti-tumorale. Rinforza il sistema immunitario, protegge il sistema circolatorio, ha proprietà benefiche nei confronti dell’occhio, è depurativa, ipocalorica e antiossidante.

Carota in cucina

La carota è un ingrediente molto apprezzato in cucina tanto è vero che nei frigoriferi degli italiani questo gustoso ortaggio non manca di certo! Oltre al sapore ricco della carota, anche la sua "croccantezza" quando la addentiamo risulta essere gradita al consumatore e tutto questo, aggiunto al prezzo particolarmente ridotto dell’ortaggio, fa della carota una nostra preziosa alleata in cucina. Le carote possono essere consumate al naturale, semplicemente pulendole sotto acqua corrente e gustate poi grattugiate, tagliate a rondelle, in insalata, bollite, in padella come secondo piatto o come contorno per altri piatti. La carota può essere anche bevuta! Il frullato di carota, se assunto prima dell’esposizione al sole, assicura un’abbronzatura più bella e duratura! Per chi ama sperimentare nuove ricette, via libera alla creazione di risotti a base di carota, torte salate, zuppe, minestroni, polpette, dolci, gnocchi e molto altro ancora!

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Domande frequenti

  • Perché la mia carota non germoglia?
    La germinazione della carota è notoriamente lenta e può richiedere fino a tre settimane. Questo dipende dalle temperature del suolo e dall'umidità. Assicurati che il terreno rimanga costantemente umido ma non zuppo durante questo periodo. Una tecnica efficace è coprire i semi con un sottile strato di compost o torba per trattenere l'umidità e proteggere i semi dal disseccamento. Inoltre, evita di calpestare il letto di semina dopo la semina per non compattare il terreno, ostacolando la fuoriuscita del germoglio.
  • Come proteggere le carote dalla mosca della carota?
    La mosca della carota è il parassita principale. Per prevenirla, effettua diradamenti precoci e accurati, rimuovendo immediatamente le piantine sradicate dal giardino poiché il loro aroma attira gli insetti. Consocia le carote con piante repellenti come cipolle, aglio, aneto o piselli. Utilizza reti anti-insetto per creare una barriera fisica. Infine, varia le epoche di semina: semine molto precoci (marzo) o tardive (agosto) evitano il picco di attività del parassita primaverile.
  • Che tipo di terreno serve per le carote?
    Le carote richiedono un terreno leggero, sabbioso e ben drenato, profondo almeno 30 cm per permettere lo sviluppo del fittone. Evita assolutamente terreni pesanti, argillosi o ricchi di sassi, che causano deformazioni e biforcazioni della radice. Non usare mai letame fresco recente, poiché favorisce la ramificazione anomala e attira parassiti. Il pH ideale è neutro, tra 6.5 e 7.5. Prepara il letto di semina vangando in profondità e setacciando il terreno per renderlo fine e soffice.
  • Quando e come raccogliere le carote?
    Il tempo di raccolta varia in base alla varietà: precoci (2-3 mesi), medio-precoci (3-4 mesi) e tardive (oltre 4 mesi). Puoi iniziare a prelevare alcune carote per assaggiarle quando raggiungono le dimensioni desiderate. Per le varietà tardive, puoi lasciare le carote nel terreno fino all'inverno nei climi miti, proteggendole con paglia contro il gelo intenso. Estrai delicatamente tirando le foglie alla base per non rompere la radice. Conservale in luogo fresco e asciutto per lunghi periodi.
  • Quali sono le migliori consociazioni per le carote?
    Le carote beneficiano moltissimo della consociazione. Abbinale a cipolle, aglio e porri: il loro forte odore maschera l'aroma della carota, confondendo la mosca. Anche piselli e fagioli sono ottimi compagni, migliorando la struttura del suolo. L'aneto attira insetti utili che predano i parassiti. Da evitare invece la consociazione con finocchio, che può inibire la crescita. Queste associazioni creano un microclima equilibrato e riducono la necessità di interventi chimici.

Scheda Tecnica

Daucus carota

Nome scientificoDaucus carota
FamigliaApiaceae (Umbelliferae)
Tipo di piantaErbacea biennale (coltivata come annuale)
OrigineSpontanea in Italia e aree temperate
EsposizionePieno sole, posizione aperta e ventilata
Temperatura minimaResistente al freddo, tollera gelati leggeri con protezione
TerrenoSabbioso, aerato, profondo, pH 6.5-7.5, privo di sassi e letame fresco
IrrigazioneRegolare e abbondante, evitare ristagni ed eccessi idrici
FiorituraSecondo anno, aprile-ottobre, ombrelle bianche/rosa con fiore centrale porpora
AltezzaVariabile, generalmente 30-60 cm per la parte aerea
ConcimazioneMedio-poca richiesta; preferire compost maturo, cenere di legna o macerato di ortica
PotaturaNessuna, solo diradamento delle piantine a 5 cm di distanza
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera (febbraio-giugno) o estate (giugno-agosto)
Malattie e parassitiMosca della carota, funghi radicali; prevenire con consociazioni e diradamento
Difficoltà di coltivazioneFacile, richiede pazienza per la germinazione lenta (fino a 3 settimane)