Barbabietola rossa

Ortaggi

Coltivare la barbabietola rossa

Arricchire il proprio orto con una pianta ancora poco diffusa ma ricca di proprietà? Scoprite tutti i segreti per coltivare la barbabietola rossa.

di Redazione

02 gennaio 2017

Come irrigare

Ortaggio poco esigente che si adatta ad ogni tipo di terreno, la barbabietola rossa ha però un grande bisogno di umidità. Di conseguenza, almeno nella fase di germinazione l'annaffiatura dovrà essere abbondante per consentire al terreno di mantenersi sempre umido ed alle radici di svilupparsi. Successivamente, nella fase di crescita, sarà possibile diminuire l'annaffiatura fino ad un livello normale, cercando però di mantenere una frequenza regolare. Questo perché poca acqua porterebbe le foglie ad ingiallire rapidamente, rovinando anche le radici che diventerebbero legnose. Al contrario, una irrigazione abbondante in fase di crescita causerebbe una crescita eccessiva della parte fogliare. Un consiglio utile può essere la pacciamatura del terreno, in modo da risparmiare in tema di annaffiatura.

Come coltivare

Ortaggio tipico dell'Europa e dell'Africa del Nord, si adatta facilmente al clima italiano e mediterraneo in genere. Prima della semina è consigliabile spargere un po' di compost sul terreno, e questo è uno dei pochi accorgimenti da seguire. Tenendo conto delle condizioni climatiche specifiche, si può seminare da inizio aprile fino a metà luglio se le temperature non sono troppo eccessive, preferibilmente con un intervallo di quindici giorni. In questo modo, si raccoglieranno gli ultimi ortaggi in autunno inoltrato. Altro consiglio, per risparmiare lavoro è preferibile seminare direttamente in campo aperto, premurandosi di lasciare circa 10 cm di spazio tra seme e seme e 30 cm tra fila e fila. La coltivazione in semenzaio è possibile, ma in questo caso bisognerà rendere il terreno particolarmente umido e morbido prima di trapiantare i germogli.

Quando concimare

Se in teoria preferisce un ambiente leggermente acido, la barbabietola rossa può essere coltivata sia in terreni leggeri che in quelli pesanti. Proprio per la sua alta adattabilità, è un ortaggio che non ha bisogno di grande concimazione, riesce anzi a crescere ottimamente con quella residua delle coltivazioni precedenti. Come detto, un leggero compostaggio del terreno prima della semina è comunque consigliato, ma non indispensabile. Meglio non utilizzare troppo letame, anche se viene spesso utilizzato: i suoi effetti sul terreno sono buoni, ma potrebbe rovinare il sapore delicato della barbabietola. Per una concimazione integrativa risultano invece ottime la cenere di legna o la consolida maggiore che aggiungono un alto apporto di potassio favorendo così formazione e sviluppo della radice.

Malattie e possibili rimedi

La malattia più pericolosa per la barbabietola rossa è la cercosporiosi della bietola, una malattia fogliare che porta a cali di resa fino al 50%. Si manifesta con piccole tacche che appaiono prima sule foglie, poi si allargano diventando più grandi e di forma circolare. Per combatterla, è consigliato un trattamento a base di ossicloruro di rame o l'uso di poltiglia bordolese. Il mal bianco della bietola causa invece una muffa dalla consistenza simile a farina che si diffonde sul fogliame, da contrastare con zolfo micronizzato. Altro pericolo costante per questo ortaggio, sono i parassiti. Tra i più comuni le anguillule, che provocano uno scarso sviluppo di radici e foglie. Per prevenirla, si possono applicare opportune rotazioni e consociazioni con piante tipo la calendula. Altro pericolo la mosca minatrice, che scava gallerie all'interno delle foglie e ne provoca infezioni. Per combatterla, utilizzare estratto di assenzio o decotto di legno quassio. Come altre piante dell'orto, fare attenzione anche al maggiolino, l'altica, il ragnetto rosso.

Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare la barbabietola rossa?
    La semina della barbabietola rossa può avvenire direttamente in campo aperto, iniziando da inizio aprile e proseguendo fino a metà luglio. È fondamentale rispettare intervalli di circa quindici giorni tra una semina e l'altra per garantire raccolti scalari. Questa tecnica permette di ottenere ortaggi freschi fino all'autunno inoltrato. L'importante è evitare periodi di calore eccessivo durante la germinazione e assicurarsi che il terreno sia preparato adeguatamente, lasciando 10 cm tra i semi e 30 cm tra le file.
  • Quanto spesso e quanto abbondantemente bisogna innaffiare le barbabietole?
    La barbabietola richiede molta umidità, specialmente nella fase di germinazione, dove il terreno deve mantenersi costantemente umido per favorire lo sviluppo radicale. Durante la fase vegetativa successiva, le annaffiature possono ridursi a un livello normale ma devono rimanere regolari. L'eccessiva secchezza causa ingiallimento fogliare e radici legnose, mentre un'acqua troppo abbondante favorisce solo la crescita fogliare a discapito della radice. L'uso della pacciamatura è un ottimo consiglio per conservare l'umidità del suolo e ridurre la frequenza delle irrigazioni.
  • Quali sono i principali nemici della barbabietola rossa e come difenderla?
    I principali nemici includono la cercosporiosi, trattabile con ossicloruro di rame o poltiglia bordolese, e l'oidio (mal bianco), contro cui agisce lo zolfo micronizzato. Tra i parassiti animali, le anguillule danneggiano le radici: si prevengono con rotazioni colturali e consociazioni con calendula. La mosca minatrice, che crea gallerie nelle foglie, si combatte con estratto di assenzio o decotto di legno quassia. Bisogna inoltre monitorare la presenza di maggiolini, altiche e ragnetti rossi.
  • È necessario concimare molto la barbabietola rossa?
    No, la barbabietola rossa è un ortaggio poco esigente che cresce bene anche sfruttando la concimazione residua di colture precedenti. Una leggera applicazione di compost prima della semina è consigliata ma non indispensabile. Attenzione al letame: sebbene migliori il terreno, può alterare negativamente il sapore delicato della radice. Per stimolare lo sviluppo della radice, è preferibile integrare con fonti di potassio come la cenere di legna o la consolida maggiore, evitando eccessi di azoto.

Scheda Tecnica

Beta vulgaris subsp. vulgaris

Nome scientificoBeta vulgaris subsp. vulgaris
FamigliaAmaranthaceae
Tipo di piantaOrtaggio a radice
OrigineEuropa e Africa del Nord
EsposizionePieno sole
TerrenoLeggero o pesante, drenante, preferibilmente leggermente acido
IrrigazioneAbbondante in germinazione, regolare in crescita, mai asciutto
FiorituraSecondo anno (biennale)
Altezza30-50 cm
ConcimazioneLeggera, composta residua o potassica (cenere/consolida)
PotaturaNessuna, diradamento giovani piantine
MoltiplicazioneSemina diretta in campo
Malattie e parassitiCercosporiosi, Oidio, Anguillule, Mosca minatrice, Maggolino, Altica, Ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile