Semi cicerchia

Ortaggi

Cicerchia

La cicerchia, coltivata soprattutto in Africa, Asia ed Europa, rappresenta un'importante fonte di proteine se consumata senza eccedere.

di Redazione

03 gennaio 2017

Come irrigare

La cicerchia è una leguminosa molto resistente alla siccità; non richiede irrigazioni costanti, grazie alla sua capacità di tollerare l'aridità e di ricavare nutrimento dalle riserve d'acqua contenute nel terreno. Bisogna, dunque, procedere con annaffiature di lieve entità soltanto qualora si verifichino periodi afosi particolarmente prolungati, anche se generalmente la pianta non arriva a sperimentare la calura estiva a causa del suo breve ciclo. In primavera, di solito, è sufficiente l'acqua piovana, quindi anche durante questa stagione le irrigazioni devono essere effettuate soltanto se necessario; come metodo si consiglia quello a goccia, che consente di razionare le risorse idriche e distribuirle con moderazione sotto forma di getti sottili, e che inoltre garantisce un significativo risparmio.

Coltivazione e cura

Questa pianta si adatta a diversi tipi di terreno, anche a quelli argillosi, pietrosi e densi; l'importante è che il suolo non presenti ph acido. Sono tollerati persino i ristagni idrici, i quali rappresentano una grande fonte di danno per moltissime altre specie in quanto causa di marciumi radicali: naturalmente, però, essi non devono essere eccessivi. Prima dell'impianto è opportuno lavorare il terreno con strumenti discissori e, successivamente, con l'aratro, rivoltando le zolle per favorire una più salda radicazione ed un più vigoroso sviluppo della leguminosa. Per la messa a dimora si consiglia il periodo autunnale, e si raccomanda di realizzare delle file distanti circa mezzo metro l'una dall'altra; periodicamente, in particolare nelle fasi iniziali, sarà necessario eliminare le erbe infestanti.

Come concimare

La fertilizzazione della cicerchia va effettuata prima della lavorazione preliminare del terreno, con prodotti selezionati in base alla composizione chimica del suolo: se quest'ultimo è carente di potassio o fosforo, tali macroelementi dovranno essere somministrati tramite concimazione. Sono entrambi fondamentali, in quanto assicurano uno sviluppo ottimale della pianta, un'abbondante produzione ed una maggiore resistenza alle malattie. L'azoto, invece, non deve essere incluso nei fertilizzanti utilizzati, in quanto le leguminose sono in grado di fissare quello atmosferico contenuto nel terreno grazie a batteri del genere Rhizobium presenti sulle radici; dato che l'impianto avviene generalmente in autunno, inoltre, una quantità eccessiva di azoto incentiverebbe una crescita sovrabbondante delle piante ed un loro indebolimento in vista dell'inverno.

Esposizione, parassiti e malattie

L'esposizione ideale è luminosa e soleggiata, preferibilmente in un ambiente riparato da venti forti, anche se, in generale, la pianta è resistente alle avversità climatiche e sopporta bene sia il caldo sia il freddo. Un pericolo è però rappresentato dagli afidi, parassiti che, tramite sottrazione di linfa, causano un indebolimento globale dell'esemplare colpito e provocano la diffusione di diversi virus: si consigliano, per debellarli, rimedi chimici specifici o naturali, tra cui il macerato d'ortica. Tra le malattie fungine più diffuse vi sono l'oidio e la peronospora; entrambi determinano la formazione di aree necrotiche ed un progressivo disseccamento delle foglie. Per la cura dell'oidio si consigliano prodotti fungicidi a base di zolfo, mentre contro la peronospora è utile servirsi di anticrittogamici a base di rame.

Domande frequenti

  • Quando è meglio seminare la cicerchia?
    La semina della cicerchia si effettua generalmente in autunno. Questa scelta permette alla pianta di stabilirsi prima del calore estivo, sfruttando il breve ciclo vegetativo tipico della specie. Durante la messa a dimora, è fondamentale predisporre file distanti circa mezzo metro l’una dall’altra per garantire una corretta aerazione e sviluppo. Prima di interrare i semi, il terreno dovrebbe essere lavorato preliminarmente con strumenti discissori e poi arato, rivoltando le zolle per favorire una radicazione salda e vigorosa.
  • È necessaria la concimazione azotata per la cicerchia?
    No, la concimazione azotata non è necessaria e anzi sconsigliata. Essendo una leguminosa, la cicerchia possiede batteri del genere Rhizobium sulle radici capaci di fissare l’azoto atmosferico direttamente dal suolo. Aggiungere azoto esterno potrebbe causare una crescita vegetativa troppo abbondante, indebolendo la pianta in vista dell’inverno. È invece importante apportare potassio e fosforo prima della lavorazione del terreno, specialmente se il suolo ne è carente, per assicurare uno sviluppo ottimale e una maggiore resistenza alle malattie.
  • Come si gestisce l’irrigazione della cicerchia?
    La cicerchia è una pianta molto resistente alla siccità e non richiede irrigazioni costanti, poiché sa ricavare nutrimento dalle riserve idriche del terreno. Di norma, in primavera basta l’acqua piovana. Le annaffiature vanno praticate solo durante periodi afosi particolarmente prolungati. Il metodo consigliato è quello a goccia, che permette di razionare le risorse idriche distribuendole con moderazione e sottigliezza, garantendo così un significativo risparmio idrico senza stressare la pianta.
  • Quali parassiti e malattie colpiscono la cicerchia?
    Il principale nemico della cicerchia sono gli afidi, che sottraggono linfa indebolendo la pianta e diffondono virus. Per combatterli si possono usare rimedi chimici specifici o naturali come il macerato d’ortica. Tra le malattie fungine, sono comuni l’oidio e la peronospora, entrambe responsabili di aree necrotiche e disseccamento fogliare. L’oidio si tratta efficacemente con prodotti a base di zolfo, mentre la peronospora richiede anticrittogamici a base di rame per essere contenuta.
  • Che tipo di terreno preferisce la cicerchia?
    La cicerchia mostra un’elevata adattabilità e cresce bene in diversi tipi di suolo, inclusi terreni argillosi, pietrosi e densi. L’unica condizione imprescindibile è che il pH non sia acido. Inoltre, rispetto ad altre colture, la cicerchia tollera discretamente i ristagni idrici, purché questi non siano eccessivi. Tuttavia, per evitare marciumi radicali, è sempre buona pratica preparare il terreno con lavorazioni profonde prima dell’impianto.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaOrtaggio / Leguminosa annuale
OrigineAfrica, Asia ed Europa
EsposizioneLuminosa, soleggiata e riparata dai venti forti
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoAdattabile (argilloso, pietroso, denso); pH neutro/non acido; tollera lievi ristagni
IrrigazioneScarsa; resistente alla siccità. Irrigazioni leggere solo in periodi afosi prolungati. Preferire metodo a goccia.
ConcimazionePotassio e Fosforo prima della lavorazione. Evitare Azoto (fissazione radicale con Rhizobium).
MoltiplicazioneSemina in autunno, in file distanti circa 50 cm.
Malattie e parassitiAfidi (usare macerato ortica o insetticidi); Oidio (zolfo); Peronospora (rame).
Difficoltà di coltivazioneFacile (resistente a siccità e clima)