cavolo cappuccio

Ortaggi

Coltivazione cavolo cappuccio

Un cavolo dalla coltivazione facile, nutritivo, consumabile sia crudo, che cotto, che sotto forma di saporiti crauti.

di Redazione

07 marzo 2012

Caratteristiche generali

Il cavolo cappuccio (Brassica oleracea capitata) è una crucifera erbacea biennale coltivata come annuale, simile al cavolo verza per le sue caratteristiche, ma con testa o cappuccio più compatto e foglie lisce che possono essere verdi oppure rosse. Ne esistono varietà precoci estive, autunnali o invernali tardive. Può essere consumato crudo, cotto, oppure usato per preparare i crauti, cioè affettato, pressato, e lasciato fermentare sotto a un peso con l’aggiunta di bacche di ginepro, semi di cumino e finocchio selvatico, oltre a rape in certi casi. Tra le varietà presenti in commercio ricordiamo le precoci “Cuore di bue”, “Express”, “Gloria d’Ingegnoli” e “Quintale d’Alsazia”, le autunnali “Testa di Moro” e “Tardivo d’Olanda”, e le invernali “Cavolo di Natale” e “Gigante invernale”.

Semina

Il cavolo cappuccio può essere seminato a seconda della varietà a fine estate con trapianto in ottobre (cavoli primaverili), in marzo-aprile con trapianto in maggio-giugno (cavoli estivi e autunnali), oppure in aprile-maggio con trapianto in luglio (con conseguente raccolto invernale). La semina avviene in campo aperto in posizione riparata ma aperta e soleggiata, in un’aiuola che abbia beneficiato per la coltura precedente di un’aggiunta di letame (altrimenti diverse settimane prima della semina bisogna incorporare un secchio di letame o composta per ogni metro quadro di terreno e possibilmente lasciare a sé stessa l’aiuola anche per tutto l’inverno). Prima della semina si spargono 65-70 gr al metro quadro di fertilizzante generico. Se il terreno fosse asciutto prima di procedere a scavare i solchi è bene irrigare. I solchi saranno profondi 2-2,5 cm e distanti 15 cm tra loro. Dopo 7-12 giorni avviene la germinazione, e appena possibile si effettua il diradamento a 3-5 cm. Innaffiare con costanza in caso di siccità. Il trapianto avviene 5-7 settimane dopo la germinazione, con piantine alte 10-15 cm, in buche ricavate tramite trapiantatoio e eventualmente riempire d’acqua in caso di siccità. La distanza di impianto è 30x30 per le varietà primaverili, 45x45 per tutte le altre a meno che la varietà non sia più piccola e richieda distanze 35x35. Irrigare i semenzali con 1 dl di acqua cadauno fino al completo attecchimento.

Terreno

Il cavolo cappuccio richiede un terreno fertile come tutti i cavoli, e va coltivato con una rotazione triennale, che diventa di sette anni in caso di infezione da ernia del cavolo (in questo caso ricordate che le piante infette vanno sempre bruciate, non riciclatele nel cumulo del compost). Il terreno di impianto definitivo dovrà avere un pH compreso tra 6,5 e 7,5 e verrà vangato in profondità (45-60 cm) possibilmente all’inizio dell’inverno, incorporandovi 5-8 kg di letame ben maturo o compost per metro quadro. Il giorno prima del trapianto innaffiare l’aiuola. Il bio coltivatore prepara il terreno dei cavoli con compost, letame maturo, stallatico, farina di corna-sangue-unghia, in autunno, o utilizza l’aiuola su cui l’anno precedente sono stati coltivati i fagioli o i piselli aggiungendo solo un po’ di compost nel caso in cui il terreno sia stato particolarmente rispettato secondo le tecniche di coltivazione biologica e abbia di conseguenza una naturale fertilità ottimale.

Concimazione

Oltre alla fertilizzazione fornita con la preparazione del terreno si utilizzano soluzioni di nitrato di soda o solfato ammonico per i cavoli primaverili o un fertilizzante equilibrato per quelli estivi e autunnali (entrambi in ragione di 65-70 gr al metro quadro). Il bio coltivatore invece utilizzerà macerato d’ortica e farina di roccia due o tre volte al massimo durante la fase di crescita.

Coltivazione

La coltivazione del cavolo cappuccio non presenta particolari difficoltà se il terreno è stato scelto e preparato con cura e le distanze d’impianto rispettate. Ricordarsi di rincalzare il terreno attorno ai semenzali qualche giorno dopo l’impianto per evitare che il freddo li faccia sollevare, mentre in estate proteggerli con fogli di giornale da un’insolazione insistente. Anche i prodotti preventivi nei confronti di mosca delle radici o altre malattie possono essere una buona scelta per chi abbia avuto esperienze negativoe in passato. Il bio coltivatore opererà un’attenta prevenzione in questo senso sia paccimando e irrigando scrupolosamente, che sfruttando consociazioni e prodotti naturali. Per prevenire l’ernia del cavolo si usa il calcare di alghe nelle buche d’impianto, la cenere di legna per tenere alla larga gli afidi, la consociazione coi pomodori e il sedano scoraggia le cavolaie e la cecidomia, insalata e spinaci allontanano le pulci di terra (altiche).

Annaffiature

I cavoli richiedono che l’umidità venga mantenuta alta, uno dei motivi per cui si effettua una doppia vangatura sul terreno di impianto prima di mettere a dimora i semenzali. Fornire pacciamatura che limiti la traspirazione e utilizzare quando possibile abbondante acqua stagnante.

Proprietà

Contiene le vitamine A, B1, B2 e C, oltre a calcio, potassio e fosforo. Ha proprietà preventive nei confronti dei tumori, potenzia il sistema immunitario, contrasta infiammazioni all’apparato respiratorio, artrosi, gastriti e anche ulcere gastro-intestinali.

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Domande frequenti

  • Quando devo seminare il cavolo cappuccio?
    La semina dipende dalla varietà e dal periodo di raccolta desiderato. Per i cavoli primaverili, semina a fine estate e trapianta a ottobre. Per le varietà estive e autunnali, semina tra marzo e aprile e trapianta a maggio-giugno. Infine, per il raccolto invernale, semina ad aprile-maggio e trapianta a luglio. In tutti i casi, la germinazione avviene in 7-12 giorni e il trapianto si effettua quando le piantine hanno 5-7 settimane di vita.
  • Come preparo il terreno per la coltivazione?
    Il cavolo cappuccio necessita di un terreno fertile, lavorato in profondità (45-60 cm) preferibilmente all'inizio dell'inverno. Incorpora 5-8 kg di letame maturo o compost per metro quadro. Il pH ideale è compreso tra 6,5 e 7,5. È fondamentale rispettare una rotazione triennale delle colture; se hai avuto problemi di ernia del cavolo, aumenta la rotazione a sette anni e brucia le piante infette, non usarle nel compost.
  • Quali sono le distanze di impianto corrette?
    Le distanze variano in base alla varietà. Per i cavoli primaverili, mantieni una spaziatura di 30x30 cm. Per la maggior parte delle altre varietà (estive, autunnali, invernali), la distanza consigliata è di 45x45 cm. Tuttavia, se coltivi varietà di dimensioni ridotte, puoi avvicinarle a 35x35 cm. Assicurati di annaffiare ogni piantina con circa 1 decilitro d'acqua subito dopo il trapianto per favorire l'attecchimento.
  • Come posso prevenire parassiti e malattie in modo biologico?
    Per prevenire l'ernia del cavolo, aggiungi calcare di alghe nelle buche di impianto. Per allontanare gli afidi, usa la cenere di legna. La consociazione con pomodori e sedano aiuta a scacciare le cavolaie e la cecidomia, mentre insalata e spinaci tengono lontane le pulci di terra (altiche). Mantieni il terreno umido e pacciamato per rafforzare le piante. In caso di precedenti problemi, valuta l'uso di prodotti preventivi specifici.
  • Quali sono le proprietà nutrizionali del cavolo cappuccio?
    Il cavolo cappuccio è ricco di vitamine A, B1, B2 e C, nonché di minerali come calcio, potassio e fosforo. Oltre al valore nutrizionale, ha proprietà preventive contro alcuni tumori, potenzia il sistema immunitario e contrasta infiammazioni dell'apparato respiratorio, artrosi, gastriti e ulcere gastro-intestinali. Può essere consumato crudo, cotto o trasformato in crauti fermentati.

Scheda Tecnica

Brassica oleracea var. capitata

Nome scientificoBrassica oleracea var. capitata
FamigliaBrassicaceae (Crucifere)
Tipo di piantaErbacea biennale (coltivata come annuale)
OrigineColtivata (derivata dal cavolo selvatico)
EsposizioneSoleggiata, posizione riparata
TerrenoFertile, ricco di sostanza organica, pH 6,5-7,5
IrrigazioneCostante e abbondante, umidità alta
FiorituraNon coltivata per fiori (raccolta prima della fioritura)
Altezza30-60 cm (dipende dalla varietà e densità di impianto)
ConcimazioneLetame/compost in autunno; nitrato di soda/solfato ammonico o concimi bilanciati in primavera/estate; bio: macerato ortica, farina di roccia, corna-sangue
PotaturaAssente (rimozione foglie esterne/secche)
MoltiplicazioneSemina (diretta o in semenzaio con successivo trapianto)
Malattie e parassitiErnia del cavolo, cavolaie, afidi, mosca delle radici, pulci di terra (altiche)
Difficoltà di coltivazioneFacile