Fila piante piselli orto

Ortaggi

Pisello

La coltivazione del pisello può essere fatta in pieno campo per le varietà rampicanti o in vaso per le piante nane.

di Redazione

24 gennaio 2017

L'apporto idrico

Per la coltivazione del pisello è necessario garantire un apporto idrico moderato ma il più possibile costante, senza provocare pericolosi sbalzi esagerando con le annaffiature o lasciando per troppo tempo il terreno completamente secco. Ci regoleremo a seconda della stagione, considerando che in primavera, nei luoghi caratterizzati da buona piovosità, possono essere più che sufficienti le naturali precipitazioni atmosferiche. In fase di fioritura e fruttificazione intensificheremo gli interventi. Con l'arrivo della stagione estiva aumenteremo anche la quantità di acqua, cercando di bagnare la base della pianta e il terreno ma non la parte aerea che potrebbe ingiallire a contatto diretto coi raggi solari. Per evitare che ciò avvenga sarebbe preferibile annaffiare nelle ore dopo il tramonto o alla mattina presto.

Come coltivare

Potremo seminare i piselli acquistandoli in negozio e interrandoli a una distanza di almeno 25cm tra una pianta e l'altra e 80cm tra le file. La pratica della semina in semenzaio e del successivo trapianto è meno diffusa ma comunque efficace, aspettando che la giovanissima piantina abbia prodotto altre due foglie oltre a quelle di germinazione e facendo attenzione a non rompere il delicato apparato radicale. Volendo rispettare la antiche regole della tradizione contadina bisognerebbe procedere con la semina durante le fasi di luna crescente. Se abbiamo scelto di coltivare una varietà di piselli rampicanti dovremo procurarci un supporto o una rete da giardinaggio su cui far sviluppare la pianta. Per quanto riguarda le varietà nane potremo procedere in vaso, scegliendo un contenitore di dimensioni idonee e lasciando che la pianta cresca liberamente.

Terreno e concimazione

La pianta dei piselli, come altre leguminose, non è particolarmente esigente dal punto di vista dei nutrienti. Una preparazione anticipata della terra può tuttavia giovare. Procederemo zappando e vangando per almeno 30cm di profondità. Cercheremo di garantire un substrato soffice, leggero e ben drenante. Dopodiché arricchiremo la terra con un fertilizzante organico o con del compost biologico. lasceremo assorbire completamente e successivamente procederemo con la semina. In fase di fioritura potremo aggiungere altro fertilizzante naturale anche se non è indispensabile. Periodicamente rimuoveremo le erbacce infestanti con una sarchiatura del terreno alla base della pianta. Potremo mettere uno strato di pacciamatura ricorrendo a sfalci e cortecce, in modo che l'umidità venga trattenuta meglio e che non crescano malerbe.

Esposizione e malattie

La pianta dei piselli andrebbe collocata in una zona dell'orto dove i raggi solari arrivano direttamente per tutta la giornata. Si può coltivare il pisello sia in pianura che in collina in tutte le regioni d'Italia, purché si scelga il momento giusto per la semina o la messa a dimora. Le giovanissime piantine, infatti, non tollererebbero temperature al di sotto dello zero. Per cui ci si può regolare in due modi differenti, a seconda del clima specifico. Nelle zone più fresche semineremo in primavera, mentre in quelle più calde potremo anche anticipare all'autunno per avere il primo raccolto nei mesi primaverili. Per proteggere le piante dagli attacchi di insetti e parassiti si può ricorrere a prodotti specifici antiparassitari e antifungini facilmente reperibili nei negozi di giardinaggio. All'insorgere delle muffe dovremo limitare l'irrigazione per capire se riusciamo a far scomparire naturalmente il problema dovuto, probabilmente, ad un eccesso idrico.

Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare i piselli?
    Il periodo di semina dipende dal clima locale. Nelle zone più fresche, è consigliabile seminare in primavera per evitare gelate tardive. Al contrario, nelle regioni dal clima più mite, è possibile anticipare la semina in autunno: questa tecnica permette alle piante di svilupparsi gradualmente e di ottenere il primo raccolto già nei primi mesi primaverili. In entrambi i casi, è fondamentale evitare che le giovani piantine subiscano temperature inferiori allo zero.
  • Come devo gestire l'irrigazione per evitare problemi alle foglie?
    L'apporto idrico deve essere moderato ma costante, evitando sia il ristagno che la completa essiccazione del terreno. È cruciale bagnare esclusivamente la base della pianta e il suolo, mai la parte aerea. Bagnare le foglie sotto il sole diretto causa ingiallimento e stress. Per minimizzare questi rischi, esegui le annaffiature nelle ore serali (dopo il tramonto) o molto presto al mattino. Intensifica le irrigazioni specificamente durante le fasi di fioritura e fruttificazione.
  • Posso coltivare i piselli in vaso?
    Sì, è possibile coltivare i piselli in vaso, specialmente scegliendo varietà nane che non necessitano di sostegni verticali. Assicurati di utilizzare un contenitore di dimensioni adeguate per permettere lo sviluppo radicale. Il substrato deve essere soffice, leggero e ben drenante. Prima della semina, arricchisci il terreno con compost o fertilizzante organico. Per le varietà rampicanti, invece, sarà necessario predisporre una rete o un supporto strutturale adatto al vaso.
  • Quali cure richiedono il terreno e le infestanti?
    Prepara il terreno vangando o zappando a una profondità di almeno 30 cm, garantendo una struttura leggera e ben drenante. Aggiungi fertilizzante organico o compost prima della semina. Durante la crescita, rimuovi periodicamente le erbe infestanti mediante sarchiatura alla base della pianta. È altamente consigliato applicare uno strato di pacciamatura (sfalci, cortecce) per trattenere l'umidità del suolo, mantenere fresca la temperatura e prevenire la nascita di nuove malerbe.
  • Cosa fare se compaiono muffe sulle piante?
    L'insorgenza di muffe è spesso dovuta a un eccesso di umidità o irrigazione. Il primo intervento consiste nel ridurre drasticamente le annaffiature per verificare se il problema si risolve naturalmente migliorando l'aerazione e l'asciugatura del fogliame. Se le muffe persistono o l'infezione è grave, puoi intervenire utilizzando prodotti specifici antifungini reperibili nei negozi specializzati. Prevenire l'eccesso idrico rimane la strategia più efficace per mantenere sane le piante.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaOrtaggio annuale erbaceo
OrigineAsia occidentale / Mediterraneo
EsposizionePieno sole
Temperatura minima0°C (le giovani piantine non tollerano il gelo)
TerrenoSoffice, leggero, ben drenante
IrrigazioneModerata e costante; intensificare in fioritura/fruttificazione
FiorituraPrimavera (dipende dalla semina autunnale o primaverile)
AltezzaVariabile: nana (20-40 cm) o rampicante (fino a 2 m)
ConcimazioneOrganica/compost prima della semina; eventuale integrazione in fioritura
PotaturaNessuna; rimuovere solo erbe infestanti e parti secche/malate
MoltiplicazioneSemina diretta in campo/vaso o in semenzaio con trapianto
Malattie e parassitiMuffe (da eccesso idrico), insetti vari (contro cui usare antiparassitari specifici)
Difficoltà di coltivazioneFacile