Fioritura fagioli

Ortaggi

Semina fagioli

La semina dei fagioli può avvenire dentro il semenzaio in un luogo protetto già a partire dal mese di Febbraio.

di Redazione

23 dicembre 2016

La semina e l'irrigazione

La semina dei fagioli andrebbe effettuata, per chi crede alle tradizioni popolari, in luna calante, come altre tipologie di piante appartenenti alla famiglia delle leguminose. In semenzaio possiamo iniziare le operazioni di semina già nel mese di Febbraio. Bagneremo la terra utilizzando un vaporizzatore e la terremo umida finché la piantina non spunterà. Per quanto riguarda la collocazione direttamente a dimora, invece, dobbiamo aspettare almeno l'inizio della primavera, quando siamo sicuri che sono terminate definitivamente le gelate invernali. Anche in questo caso subito dopo aver seminato procederemo con una prima irrigazione, avendo cura di non far spostare i semi nel terreno per evitare che le piante crescano troppo ravvicinate. Se le piogge sono frequenti e costanti non occorre irrigare artificialmente finché la pianta non fiorisce. In questa fase sarà opportuno incrementare l'apporto idrico che, in estate, dovrà ulteriormente aumentare.

Le cure dopo la semina

Per la semina dei fagioli dovremo scegliere la varietà preferita e quella che si adatta meglio al nostro tipo di coltivazione. Esistono tipologie di fagioli la cui parte commestibile sono soltanto i semi e fagioli che si mangiano interi. I fagiolini nani, per esempio, possono essere disposti anche all'interno dei vasi senza nessun tutore. le specie rampicanti, invece, necessitano di una canna su cui svilupparsi o della classica rete per fagioli che possiamo acquistare in un negozio nel reparto dedicato al giardinaggio. I fagioli non avranno bisogno di troppe cure e cresceranno anche senza interventi frequenti. Periodicamente rimuoveremo le malerbe che cresceranno alla base della pianta. Potrebbe giovare una leggera opera di sarchiatura superficiale rinfrescando il terreno con una zappetta, facendo attenzione a non rovinare l'apparato radicale.

Terreno ideale e concimazione

Il terreno ideale per la semina dei fagioli è sciolto e garantisce un ottimo drenaggio. Se abbiamo optato per coltivare i fagiolini nani bisogna assicurarsi della presenza dei forellini sul fondo del contenitore. In questo modo l'acqua in eccesso potrà defluire con facilità. Potremo usare per la coltivazione del comunissimo terriccio universale mescolato ad un po' di compost biologico. Per le piante collocate in pieno campo, invece, sarà necessario preparare adeguatamente la terra. Vangheremo e zapperemo almeno per 25-30cm di profondità ed arricchiremo con del fertilizzante organico. Le leguminose fissano naturalmente l'azoto nel terreno per cui non è necessario esagerare con la concimazione. Il substrato dovrà essere leggero e dovremo verificare che le precipitazioni atmosferiche non creino pericolosi ristagni.

Esposizione e avversità

La semina dei fagioli può essere effettuata ai margini dell'orto, su un supporto dove le varietà rampicanti potranno appoggiarsi naturalmente. Le piante andrebbero preferibilmente collocate in una zona dove i raggi diretti del sole arrivano per buona parte della giornata. I fagioli possono essere coltivati in tutte le regioni d'Italia, sia nelle zone costiere che in collina. Durante la vita delle piante possono verificarsi attacchi parassitari o da parte di larve di insetti che si annidano nei baccelli. Per non rovinare il raccolto possiamo ricorrere a prodotti antiparassitari facilmente reperibili nei negozi di giardinaggio. Le annaffiature troppo abbondanti e un clima eccessivamente piovoso possono provocare marciumi radicali. Pertanto è opportuno tenere il terreno alla base della pianta il più possibile leggero, assicurandosi che non si presentino pozzanghere.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare i fagioli?
    La semina può avvenire in due momenti distinti. Per chi desidera anticipare il raccolto, è possibile effettuare la semina in semenzaio protetto già a febbraio, mantenendo il terriccio umido. Tuttavia, la semina diretta in piena terra richiede temperature più stabili: si consiglia di attendere l'inizio della primavera, assicurandosi che siano trascorse definitivamente le gelate invernali. In generale, i fagioli temono il freddo intenso e germinano meglio con temperature miti.
  • Come devo irrigare i fagioli per evitare problemi?
    L'irrigazione deve essere gestita con attenzione per prevenire marciumi radicali. Dopo la semina, mantenere il terreno umido ma non zuppo. Se piove frequentemente, non irrigare artificialmente fino alla fioritura. Durante la fase di fioritura e formazione dei baccelli, aumenta l'apporto idrico, specialmente in estate. Evita assolutamente i ristagni d'acqua: il terreno deve essere sempre ben drenato. Non bagnare le foglie per ridurre il rischio di funghi.
  • È necessaria la concimazione con azoto per i fagioli?
    No, i fagioli appartengono alla famiglia delle leguminose, capaci di fissare naturalmente l'azoto atmosferico grazie a batteri simbiotici sulle radici. Di conseguenza, non è necessario apportare grandi quantità di azoto tramite fertilizzanti chimici, anzi, un eccesso potrebbe favorire solo lo sviluppo fogliare a discapito dei frutti. È preferibile preparare il terreno con terriccio universale misto a compost biologico o fertilizzante organico generico prima della semina.
  • Qual è la differenza tra fagioli nani e rampicanti riguardo al sostegno?
    La scelta dipende dallo spazio disponibile e dalla varietà. I fagioli nani hanno uno sviluppo compatto (20-40 cm) e non richiedono tutori; possono essere coltivati anche in vasi, purché questi abbiano fori di drenaggio sul fondo. Al contrario, le varietà rampicanti sviluppano lunghi fusti che necessitano di supporti verticali come canne, reti o strutture specifiche. Senza un sostegno adeguato, le piante rampicanti non riuscirebbero a crescere correttamente e i baccelli potrebbero toccare terra.

Scheda Tecnica

Phaseolus vulgaris

Nome scientificoPhaseolus vulgaris
FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAmerica centrale e meridionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minima10°C (sotto i 5°C rischio danni)
TerrenoSciolto, ben drenato, fertile ma non eccessivamente azotato
IrrigazioneRegolare, aumentata durante fioritura e formazione baccelli; evitare ristagni
FiorituraEstate (giugno-luglio a seconda della varietà e zona climatica)
AltezzaVariabile: 20-40 cm (nani) fino a 2-3 metri (rampicanti)
ConcimazioneLeggera, privilegiando fosforo e potassio; evitare eccessi di azoto
PotaturaNessuna, rimuovere solo foglie secche o parti danneggiate
MoltiplicazioneSemina diretta in piena terra o in semenzaio (febbraio-marzo)
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da ristagno), afidi, bruchi dei baccelli, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile