Semina peperoni

L'irrigazione dopo la semina

La semina dei peperoni viene fatta quasi sempre in semenzaio, per cui più che una vera e propria annaffiatura, all'inizio del ciclo vitale si cerca di tenere bagnato il piccolo panetto di terra. Per facilitare questa operazione evitando che il debole apparato radicale si rovini può essere utilizzato uno spruzzino. Dopo la messa a dimora del peperone dovremo verificare che il terreno non si secchi mai completamente. Durante la stagione primaverile le piogge potrebbero essere naturalmente intense e se hanno frequenza di 2-3 precipitazioni per settimana, sono più che sufficienti a garantire la crescita della pianta e lo sviluppo dei fiori. Quando, invece, spuntano i primi frutti, le annaffiature vanno intensificate notevolmente, sempre senza esagerare. La pianta in questa fase ha necessità idriche nettamente maggiori, anche perché in genere avviene quando il clima è già caldo.
Semenzaio piantine

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Come seminare e coltivare

Piantine dimora La semina dei peperoni viene fatta a partire dal mese di Febbraio. Fatta eccezione per alcune zone del sud Italia, in questo periodo il seme non germinerebbe poiché la temperatura necessaria è di almeno 20°C. Effettuandola all'aperto, inoltre, si correrebbe il rischio di un'ultima gelata invernale che rovinerebbe irrimediabilmente il nostro peperone. È dunque raccomandato seminare in semenzaio protetto, meglio se al riparo completo dalle intemperie. Una volta spuntata, la piantina dovrà essere tenuta nel panetto di terra almeno fino alla formazione di altre foglie oltre a quelle di germinazione. Dopodiché potremo travasarla in un contenitore singolo più grande o, se il clima lo permette, posizionarla a dimora. Il peperone, per crescere bene, andrebbe assicurato ad un sostegno come un palo o una rete da giardinaggio.

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Il terreno per la semina

Peperoni orto Il terreno adatto alla semina dei peperoni è caratterizzato da un ottimo drenaggio. Se è vero che i peperoni richiedono grandi quantità di acqua, è altrettanto vero che temono i ristagni idrici. Il substrato deve essere ben sciolto e possiamo aggiungere alla terra fertilizzata anche del terriccio universale. La lavorazione preventiva di vangatura va effettuata energicamente e in profondità per almeno 35-40cm. Dopodiché procederemo all'arricchimento del terreno con letame ben maturo e compost biologico; lasceremo che il terreno acquisisca i nutrienti naturalmente. Potremo, poi, andare a mettere a dimora le piantine, facendo molta attenzione a questa delicata operazione poiché è facile rovinare l'apparato radicale. In fase di fruttificazione potrebbe giovare un'ulteriore concimazione organica con un prodotto pronto all'uso.


Semina peperoni: Esposizione e avversità

Raccolta peperoni Il peperone ha bisogno di molto sole per produrre frutti grandi e saporiti. Non va coltivato nell'area dell'orto per almeno 4-5 anni. Vanno evitate le rotazioni con altre piante appartenenti alla stessa famiglia, le solanacee, di cui fanno parte anche i pomodori. Il clima può essere anche mite con una buona piovosità primaverile: l'importante è che l'estate sia calda e che i raggi del sole arrivino direttamente sulle piante per buona parte della giornata. Non vanno bene le posizioni a mezz'ombra, al fresco, né luoghi umidi. Il peperone può essere attaccato da patologie fungine e parassiti. Si può rimediare con decotti naturali di erbe mescolati all'acqua di irrigazione o con prodotti specifici antiparassitari. Evitando i ristagni idrici si evitano anche i marciumi radicali che possono sciupare le piante di peperoni.


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