Orchidea cattleya

Orchidea cattleya

Appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, alla Cattleya appartengono piante di origini tropicali, ovvero delle zone del centro e del sud America. Questo genere comprende più o meno una sessantina di specie, la maggior parte sono epifite ed una minima parte litofite con uno sviluppo simpodiale. Le Cattleya hanno la particolarità di avere un fusto rizomatoso che cresce in orizzontale ed è costituito da delle grosse radici carnose che si infilano nel terreno. All’apice del fusto si forma una gemma vegetativa dal quale nasce uno stelo pseudo bulboso che da vita a delle foglioline (due/tre). Questo stelo si forma durante un periodo di ciclo vegetativo della pianta e, ad ogni inizio di periodo, si sviluppa un nuovo stelo che si forma a qualche centimetro di distanza da quello precedente. Man mano che passa il tempo avremmo una fila lunga di pseudobulbi che vanno da quello più vecchietto a quello più giovane. All’apice dello stelo si formano le infiorescenze che sono composta da 2 a 10 fiori. I fiori sono molto grandi e sia i petali che i sepali presentano lo stesso colore, differente invece è il labello sia per forma che colore. Con variare della specie variano anche le forme e le dimensioni dei fiori e delle piantine. Ma nonostante la varietà di differenza sono state classificate in due gruppi: le mono foliate e le bi foliate. Le mono foliate sono quelle che danno vita ad un'unica foglia, al contrario le bi foliate.
esemplare bellissimo

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Coltivazione

orchidea cattleya Le Cattleya sono delle piantine rustiche che non esigono di particolari cure ed attenzioni. Data la loro origine in zone tropicali, queste amano essere esposte alla luce del sole mattutino, un po’ meno nelle ore pomeridiane. Nelle stagioni calde dell’anno, le temperature ideali per queste piante non dovrebbero oltre passare i 33°C mentre nei periodi freddi le temperature minime devono corrispondere ai 13°C quelle massime ai 23°C. Una cosa al quale fare attenzione è non far risentire alla pianta dello sbalzo termico tra le ore del giorno e quelle della notte. Queste piante amano l’aria e quindi gradiscono le ventilazioni ma non tollerano le correnti d’aria. Importante per il loro sviluppo è adeguare le temperature alla quantità di luce che arriva. Per quanto riguardano le annaffiature, esse devono essere regolari e vanno effettuate quando il terreno è quasi asciutto. La Cattleya hanno bisogno di crescere in ambienti umidi e per questo motivo si consiglia di porre dell’argilla espansa o della ghiaia in un contenitore che va posto sotto il vaso della nostra piantina. Il tasso ideale di umidità da mantenere per le Cattleya si aggira intorno al 70%. Se la piantina cresce in una stanza della nostra casa in cui abbiamo i termosifoni accesi è consigliabile aggiungere un umidificatore in modo da non fa seccare l’aria di quell’ambiente.

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Terreno e rinvaso

Le Cattleya vanno rinvasate quando la pianta è diventata troppo grande per un vaso di quelle dimensioni o quando le radici non trovano più nessun tipo di sostegno. Il periodo migliore per effettuare un rinvaso è quando la pianta ha emesso nuove radici e quando queste ultime saranno cresciute di almeno 3 – 4 centimetri. Il modo migliore per sistemare questi tipi di piante è quello di dare la possibilità alle radici di essere libere di arrampicarsi un po’ dove vogliono. Contenitori adatti per le esigenze delle Cattleya si vendono un po’ ovunque, la scelta più accurata deve avvenire nel momento in cui acquistiamo il terreno nel quale porle. Il terriccio ideale deve essere ben drenato, deve avere la capacità di immagazzinare umidità e deve consentire il passaggio dell’aria per le radici. Al momento del rinvaso, nel caso in cui le radici siano aggrappate al vaso, si consiglia di inserirlo per 30 minuti in acqua tiepida e successivamente procedere. Se dovesse capitare che questa tecnica non funziona allora si procede tagliando il vaso in modo da non rovinare le radici. Dopo aver effettuato il rinvaso, il consiglio è quello di aspettare qualche settimana prima di procedere con le annaffiature. In questo modo consentiamo alla radici di adattarsi al nuovo habitat.


Concimazione

Come per tutte le piante, anche per questa specie possiamo utilizzare del concime per aiutare la pianta a svilupparsi al meglio. Le Cattleya vanno concimate ogni 20 giorni con un concime bilanciato per quanto riguarda L’azoto, il Fosforo e il Potassio. A seconda dello stato di crescita e di salute della pianta ci regoliamo sulle quantità di concime da somministrarle. Quando siamo nel periodo di fioritura, per esempio, l’Azoto va diminuito ed il Potassio va aumentato e quindi 10 parti di Azoto, 30 parti di Potassio e 20 parti do Azoto (10:30:20). Per favorire invece la ripresa vegetativa della pianta si somministra una maggiore quantità di Azoto (30:10:10). Durante il resto dei periodi il concime deve essere bilanciato in tutti e tre gli elementi (20:20:20). Il concime che viene usato va diluito nell’acqua utilizzata per le annaffiature. Importante è che al momento delle concimazioni il terreno sia bagnato perché si potrebbero avere delle concentrazioni di Sali minerali che potrebbero danneggiare le radici delle nostre piante.




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