esemplare bellissimo

Orchidee

Orchidea cattleya

L'Orchidea è una pianta da appartamento di origine asiatica che ha trovato una straordinaria diffusione grazie alla sua longevità nel vivere in casa. Vediamo la variante Cattleya

di Redazione

07 febbraio 2014

Orchidea cattleya

Appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, alla Cattleya appartengono piante di origini tropicali, ovvero delle zone del centro e del sud America. Questo genere comprende più o meno una sessantina di specie, la maggior parte sono epifite ed una minima parte litofite con uno sviluppo simpodiale. Le Cattleya hanno la particolarità di avere un fusto rizomatoso che cresce in orizzontale ed è costituito da delle grosse radici carnose che si infilano nel terreno. All’apice del fusto si forma una gemma vegetativa dal quale nasce uno stelo pseudo bulboso che da vita a delle foglioline (due/tre). Questo stelo si forma durante un periodo di ciclo vegetativo della pianta e, ad ogni inizio di periodo, si sviluppa un nuovo stelo che si forma a qualche centimetro di distanza da quello precedente. Man mano che passa il tempo avremmo una fila lunga di pseudobulbi che vanno da quello più vecchietto a quello più giovane. All’apice dello stelo si formano le infiorescenze che sono composta da 2 a 10 fiori. I fiori sono molto grandi e sia i petali che i sepali presentano lo stesso colore, differente invece è il labello sia per forma che colore. Con variare della specie variano anche le forme e le dimensioni dei fiori e delle piantine. Ma nonostante la varietà di differenza sono state classificate in due gruppi: le mono foliate e le bi foliate. Le mono foliate sono quelle che danno vita ad un'unica foglia, al contrario le bi foliate.

Coltivazione

Le Cattleya sono delle piantine rustiche che non esigono di particolari cure ed attenzioni. Data la loro origine in zone tropicali, queste amano essere esposte alla luce del sole mattutino, un po’ meno nelle ore pomeridiane. Nelle stagioni calde dell’anno, le temperature ideali per queste piante non dovrebbero oltre passare i 33°C mentre nei periodi freddi le temperature minime devono corrispondere ai 13°C quelle massime ai 23°C. Una cosa al quale fare attenzione è non far risentire alla pianta dello sbalzo termico tra le ore del giorno e quelle della notte. Queste piante amano l’aria e quindi gradiscono le ventilazioni ma non tollerano le correnti d’aria. Importante per il loro sviluppo è adeguare le temperature alla quantità di luce che arriva. Per quanto riguardano le annaffiature, esse devono essere regolari e vanno effettuate quando il terreno è quasi asciutto. La Cattleya hanno bisogno di crescere in ambienti umidi e per questo motivo si consiglia di porre dell’argilla espansa o della ghiaia in un contenitore che va posto sotto il vaso della nostra piantina. Il tasso ideale di umidità da mantenere per le Cattleya si aggira intorno al 70%. Se la piantina cresce in una stanza della nostra casa in cui abbiamo i termosifoni accesi è consigliabile aggiungere un umidificatore in modo da non fa seccare l’aria di quell’ambiente.

Terreno e rinvaso

Le Cattleya vanno rinvasate quando la pianta è diventata troppo grande per un vaso di quelle dimensioni o quando le radici non trovano più nessun tipo di sostegno. Il periodo migliore per effettuare un rinvaso è quando la pianta ha emesso nuove radici e quando queste ultime saranno cresciute di almeno 3 – 4 centimetri. Il modo migliore per sistemare questi tipi di piante è quello di dare la possibilità alle radici di essere libere di arrampicarsi un po’ dove vogliono. Contenitori adatti per le esigenze delle Cattleya si vendono un po’ ovunque, la scelta più accurata deve avvenire nel momento in cui acquistiamo il terreno nel quale porle. Il terriccio ideale deve essere ben drenato, deve avere la capacità di immagazzinare umidità e deve consentire il passaggio dell’aria per le radici. Al momento del rinvaso, nel caso in cui le radici siano aggrappate al vaso, si consiglia di inserirlo per 30 minuti in acqua tiepida e successivamente procedere. Se dovesse capitare che questa tecnica non funziona allora si procede tagliando il vaso in modo da non rovinare le radici. Dopo aver effettuato il rinvaso, il consiglio è quello di aspettare qualche settimana prima di procedere con le annaffiature. In questo modo consentiamo alla radici di adattarsi al nuovo habitat.

Concimazione

Come per tutte le piante, anche per questa specie possiamo utilizzare del concime per aiutare la pianta a svilupparsi al meglio. Le Cattleya vanno concimate ogni 20 giorni con un concime bilanciato per quanto riguarda L’azoto, il Fosforo e il Potassio. A seconda dello stato di crescita e di salute della pianta ci regoliamo sulle quantità di concime da somministrarle. Quando siamo nel periodo di fioritura, per esempio, l’Azoto va diminuito ed il Potassio va aumentato e quindi 10 parti di Azoto, 30 parti di Potassio e 20 parti do Azoto (10:30:20). Per favorire invece la ripresa vegetativa della pianta si somministra una maggiore quantità di Azoto (30:10:10). Durante il resto dei periodi il concime deve essere bilanciato in tutti e tre gli elementi (20:20:20). Il concime che viene usato va diluito nell’acqua utilizzata per le annaffiature. Importante è che al momento delle concimazioni il terreno sia bagnato perché si potrebbero avere delle concentrazioni di Sali minerali che potrebbero danneggiare le radici delle nostre piante.

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Domande frequenti

  • Qual è il miglior substrato per coltivare le Cattleye?
    Le Cattleye richiedono un substrato altamente drenante e aerato che permetta alle radici di respirare. Non vanno coltivate in terra comune. L'ideale è usare miscele specifiche per orchidee epifite, composte principalmente da pezzi di corteccia di pino, muschio di torba e perlite o argilla espansa. Questo mix garantisce che l'acqua non ristagni, prevenendo il marciume radicale, mantenendo al contempo un livello di umidità sufficiente per le radici carnose della pianta.
  • Quanto spesso devo innaffiare una Cattleya?
    Le annaffiature devono essere regolari ma mai eccessive. Bagna il substrato solo quando questo risulta quasi asciutto al tatto. È fondamentale evitare il ristagno idrico all'interno degli pseudobulbi e tra le foglie, poiché ciò favorisce rapidamente malattie fungine. Un buon metodo è immergere brevemente il vaso in acqua tiepida, lasciando poi defluire tutto l'eccesso. Inoltre, mantenere un'umidità ambientale elevata (circa 70%) tramite vassoi con ghiaia e acqua sotto il vaso è essenziale per il benessere della pianta.
  • Come si concimano le Cattleye durante l'anno?
    Concima ogni 20 giorni diluendo il fertilizzante nell'acqua di irrigazione, assicurandoti sempre che il substrato sia già umido per bruciare le radici. Usa un concime bilanciato (es. 20:20:20) nella fase vegetativa. Durante la formazione dei boccioli floreali, riduci l'azoto e aumenta il potassio (es. 10:30:20) per favorire la fioritura. Nella ripresa vegetativa post-fioritura, prediligi formulati ricchi di azoto (es. 30:10:10) per stimolare la nascita di nuovi getti.
  • Quando è il momento giusto per rinvasare una Cattleya?
    Il rinvaso va effettuato quando la pianta supera le dimensioni del vaso attuale o quando il substrato si decompone perdendo efficacia. Il periodo ottimale coincide con l'emissione di nuove radici, lunghe almeno 3-4 centimetri. Prima di rinvasare, immergi il vaso in acqua tiepida per 30 minuti per ammorbidire il vecchio substrato e facilitare la rimozione della pianta senza danneggiare le radici. Dopo il rinvaso, attendi alcune settimane prima di riprendere le annaffiature normali per permettere alle ferite delle radici di guarire.
  • Quali differenze esistono tra Cattleye monofiliate e bifolate?
    La distinzione principale risiede nel numero di foglie prodotte da ciascun pseudobulbo maturo. Le Cattleye monofiliate producono una singola foglia per pseudobulbo e tendono ad avere fiori generalmente più grandi e profumati, fiorendo solitamente una volta l'anno. Le Cattleye bifolate possiedono due foglie per pseudobulbo, sono spesso leggermente più rustiche e possono fiorire due volte l'anno. Entrambe le categorie condividono le stesse esigenze colturali relative a luce, temperatura e umidità.

Scheda Tecnica

Cattleya spp.

Nome scientificoCattleya spp.
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita/Litofita, Simpodiale
OrigineAmerica centrale e meridionale (tropicale)
EsposizioneLuce solare mattutina, ombra pomeridiana
Temperatura minima13°C
TerrenoSubstrato drenante, aerato, umido (muschio, corteccia)
IrrigazioneRegolare, quando il substrato è quasi asciutto
FiorituraPrimavera/Estate (variabile per specie)
ConcimazioneOgni 20 giorni, bilanciato o specifico per fase
PotaturaAsportazione pseudobulbi esauriti
MoltiplicazioneDivisione dei cespi/rinvaso
Malattie e parassitiMarciumi radicali da eccesso idrico, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia/Bassa (rustica se curata correttamente)