Un albero di ficus benjamin

Piante da terrazzo

Pianta ficus

La pianta ficus, in particolare quella della varietà benjamin, è una delle piante da appartamento e da terrazzo più diffuse in assoluto. Ma quanto ne sai di questa pianta? Si tratta di una specie che ha tantissime caratteristiche. Scoprile in questa utile guida di giardinaggio.

di Redazione

29 dicembre 2014

Pianta ficus benjamin

Il ficus benjamin è una pianta perenne e sempreverde che proviene dal lontano oriente e dall’Oceania: fa parte delle moraceae ed ha il portamento di un albero, che può raggiungere anche i 30 metri di altezza nelle sue regioni di origine. Ha fusti sottili e morbidi, un tronco verde-grigio, mentre le foglie sono lisce, di forma ovale e di colore verde scuro brillante, lunghe anche fino a 15 centimentri. Il ficus ha anche delle grandi radici, che hanno la funzione di distribuire bene nel terreno il peso della possente chioma. Oggi questa pianta è molto diffusa in paesi come India, Cina, Filippine e Australia; qui da noi viene per lo più coltivata in vaso, come pianta da appartamento, dove comunque può raggiungere anche i due metri di altezza. In Italia solo al sud, dove il clima è più mite, il ficus può essere coltivato in terra, altrimenti è sempre preferibile il vaso.

Pianta ficus benjamin coltivazione

Il ficus benjamin è una pianta tropicale, dunque predilige climi caldi e umidi: non tollera molto il freddo e non resisterebbe a lungo a temperature al di sotto dei dieci gradi; ama posizioni luminose ma senza essere esposto direttamente ai raggi del sole; d’estate in ogni caso è preferibile metterlo all’ombra, soprattutto quando le temperature sono molto alte. Le radici di questa pianta tendono ad espandersi, dunque è necessario rinvasarlo a volte anche una volta all’anno, in primavera, quando ci si accorge che le radici ormai hanno raggiunto il limite. Il terreno ideale del ficus è morbido, leggermente acido e soprattutto ben drenato, perché i ristagni idrici potrebbero minacciare seriamente la salute della pianta. Dall’inizio della primavera fino all’autunno ogni due settimane il ficus benjamin va concimato, usando concime liquido da mischiare all’acqua dell’irrigazione. In estate le annaffiature devono essere minimo due volte a settimana, mentre in inverno possono essere più sporadiche. Bisogna ricordarsi di vaporizzare anche le foglie, che hanno la capacità di lasciar passare l’acqua qualora la pianta ne abbia bisogno.

Pianta ficus benjamin cure e moltiplicazione

In primavera è necessario potare il ficus benjamin perché la chioma va contenuta e le va data anche una forma ordinata, soprattutto se usiamo questa pianta come ornamento per il nostro appartamento. In inverno, invece, si può operare una cimatura, ossia si tolgono solo le cime dei rami per dare alla pianta una forma e un andamento più compatti. Se quando si effettua il rinvaso non si vuole cambiare recipiente prendendone uno più grande, si può tenere lo stesso e potare invece le radici troppo cresciute. La moltiplicazione del ficus può avvenire per talea fogliare o per talea del fusto, oltre che per margotta, asportando una parte di corteccia. Le talee vanno effettuate in primavera, tagliando parti di pianta lunghe circa dieci centimetri che, prima di essere interrate, dovranno essere private delle foglie basali. Il fogliame del ficus va sempre controllato perché questa pianta purtroppo è spesso attaccata da muffe, funghi e insetti, contro i quali bisogna intervenire con prodotti specifici.

Pianta ficus benjamin varietà

Il ficus benjamin esiste in tante varietà, oltre a quella verde comune, che è la più semplice da trovare in qualsiasi vivaio: la varietà starlight, ad esempio, ha le foglie striate di bianco e appuntite; la varietà exotica, invece, ha le foglie brillanti con delle nervature scure in risalto. Il tipo dal nome golden king, anch’esso molto diffuso, ha le foglie verdi ma bordate di bianco e con striature grige, una colorazione davvero molto particolare e decorativa. Il ficus benjamin nuda, a differenza di tutti gli altri che le hanno ovali, ha le foglie lunghe, strette e ondulate. Infine, un’altra specie molto apprezzata è il ficus benjamin mini gold, una pianta dalle dimensioni identiche a quelle delle altre piante, ma con le foglie piccoline, striate verdi e bianche, che rendono questa varietà una delle più rare ed eleganti.

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Domande frequenti

  • Perché il Ficus benjamin perde le foglie?
    La perdita repentina di foglie è la reazione più comune dello stress ambientale. Il Ficus benjamin è estremamente sensibile agli sbalzi di temperatura, alle correnti d'aria fredda e ai cambiamenti improvvisi di esposizione luminosa. Anche un leggero spostamento della pianta dalla sua posizione abituale può innescare la caduta del fogliame. Per evitare questo fenomeno, mantieni la pianta in un ambiente con temperatura stabile (sopra i 15-20°C), evita di esporla a ventilatori diretti o finestre aperte durante l'inverno e non spostarla una volta che si è adattata al suo posto.
  • Quanto spesso devo innaffiare il Ficus in vaso?
    Le esigenze idriche variano stagionalmente. Durante la primavera e l'estate, periodo di crescita attiva, il terreno deve rimanere moderatamente umido: innaffia almeno due volte a settimana, verificando che i primi centimetri di suolo siano asciutti prima di irrigare nuovamente. È fondamentale evitare i ristagni idrici nel sottovaso per prevenire marciumi radicali. In autunno e inverno, riducendo l'attività vegetativa, abbassa drasticamente le annaffiature, aspettando che il substrato si secchi quasi completamente tra un'annaffiatura e l'altra. Nebulizzare frequentemente le foglie aiuta a mantenere l'umidità ambientale richiesta.
  • Quali sono le principali varietà decorative del Ficus benjamin?
    Esistono numerose cultivar selezionate per il fogliame ornamentale. La varietà 'Starlight' presenta foglie verdi striate di bianco e apice appuntito. L'‘Exotica’ si distingue per le foglie lucide con venature scure marcate. Il ‘Golden King’ offre foglie verdi bordate di bianco e grigio, molto decorative. Il ‘Nuda’ (o ‘Barok’) ha foglie lunghe, strette e ondulate, diverse dalla tipica forma ovale. Infine, il ‘Mini Gold’ è una versione compatta con piccole foglie striate, ideale per spazi ridotti o composizioni eleganti. Tutte condividono la stessa cura colturale.
  • Come posso propagare il Ficus benjamin tramite talea?
    La moltiplicazione per talea è efficace se eseguita in primavera. Taglia porzioni di ramo sano lunghe circa 10 cm, assicurandoti che abbiano alcune foglie. Rimuovi attentamente tutte le foglie nella parte inferiore del taglio per favorire l'emissione delle radici. Per accelerare il processo, puoi immergere la base della talea in un ormone radicante. Pianta la talea in un mix di torba e sabbia o perlite, mantenendo il substrato umido e l'ambiente caldo e luminoso ma senza sole diretto. La radicazione richiede diverse settimane; coprire con plastica trasparente crea un microclima umido favorevole.
  • Quando e come effettuare la potatura del Ficus?
    La potatura principale si effettua in primavera per contenere la chioma e definire la forma desiderata, rimuovendo i rami laterali o quelli che crescono verso l'interno. In inverno, puoi eseguire una leggera cimatura, tagliando semplicemente le punte dei rami per stimolare una crescita più compatta e folta. Quando rinnovi il vaso, se desideri mantenere le stesse dimensioni, puoi potare anche le radici troppo espanse, eliminando quelle esterne e centrali. Usa sempre cesoie disinfettate per evitare infezioni. Nota: il lattice bianco che fuoriesce dai tagli può macchiare; lavalo subito con acqua e sapone.

Scheda Tecnica

Ficus benjamina

Nome scientificoFicus benjamina
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero perenne sempreverde
OrigineAsia orientale, Oceania, India, Cina, Filippine, Australia
EsposizioneLuminosa, indiretta; ombra in estate; teme il freddo (<10°C)
Temperatura minima10°C
TerrenoMorbido, leggermente acido, ben drenato
IrrigazioneAbbondante in estate (2x/settimana); ridotta in inverno; nebulizzazioni fogliari
FiorituraAssente in coltivazione indoor (produce siconi raramente)
AltezzaFino a 30m in natura; 2m in vaso
ConcimazioneBi-settimanale da primavera ad autunno con concime liquido
PotaturaPrimavera (contenimento/crescita); Inverno (cimatura)
MoltiplicazioneTalea fogliare/stelo (primavera), margotta
Malattie e parassitiMuffe, funghi, insetti vari
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile a sbalzi termici e cambi di posizione)