Decotto di salvia

Decotti

Decotto di salvia

Le feste con gli amici, le ricorrenze familiari, sono le occasioni giuste per trascorrere ore a tavola e magari eccedere con il cibo. Quante volte a fine pranzo vi alzate dal tavolo con la sensazione di pesantezza di stomaco? Il rimedio, in questi casi è un decotto di salvia, semplice e naturale!

di Redazione

28 gennaio 2015

Decotto di salvia

Per le sue proprietà, la salvia è utilizzata come ingrediente per infusi e decotti. L'infuso si prepara mettendo 10-20 grammi di foglie fresche o secche di salvia in un litro circa di acqua, si lascia in infusione per qualche minuto, si beve addolcito con zucchero o miele. Il decotto di salvia si prepara facendo bollire due manciate di foglie e fiori, per 10-15 minuti, in un litro di acqua. L'infuso è utilizzato prevalentemente come rimedio omeopatico per la cura di disturbi di stagione, quali tosse o mal di gola. La salvia in questo caso esplica la sua funzione antiinfiammatoria calmando i dolori muscolari e i problemi respiratori e digestivi. Il decotto di salvia è usato come disinfettante, calmante e antinfiammatorio; è utilizzato prevalentemente per uso esterno, cioè per impacchi, clisteri, irrigazioni vaginali o bagni per mani e piedi; Si può preparare un decotto di salvia anche per uso interno, in caso di coliche epatiche, infatti la salvia stimola l'attività della cistifellea e migliora la digestione. In tal caso la salvia va fatta bollire solo per due minuti.

Il decotto

Il decotto è uno dei metodi utilizzati nella fitoterapia per estrarre i principi attivi delle piante medicinali. Il decotto si utilizza con le parti dure delle piante, quali cortecce, radici, semi. Per preparare il decotto si tagliano le parti della pianta in piccoli pezzi, si mettono in un recipiente con dell'acqua fredda e si portano ad ebollizione. Il tempo di bollitura varia a seconda delle parti delle piante utilizzate, da 2-3 minuti a 15-20 minuti. Una volta pronto, il decotto deve essere filtrato con un colino per eliminare eventuali residui delle piante. Si preferisce bere il decotto tiepido e non bollente, dopo averlo lasciato intiepidire in una teiera o una tazza coperta, per conservare meglio i principi attivi in esso contenuti. Il decotto è preparato per uso interno ed esterno. Il decotto per uso interno è una tisana che, a seconda del tipo di pianta utilizzata, ha un'azione terapeutica. Il decotto per uso esterno è utilizzato per impacchi (impacchi di camomilla o malva curano l'orzaiolo agli occhi, compresse di garza con decotto di rosmarino curano reumatismi e migliorano la circolazione), lavaggio di ferite o pediluvi.

La salvia

La salvia è una bella pianta con foglie grigio verdi utilizzata in cucina e in erboristeria, ma anche a scopo ornamentale. E' molto diffusa in tutta Italia, è coltivata in vaso e in alcune zone cresce spontanea. Fin dall'antichità la salvia è considerata la pianta della salute e il nome stesso deriva dal termine latino "salvus"che significa salvo, sano. Le foglie della salvia hanno un'aroma intenso e in cucina sono utilizzate per insaporire sughi, pietanze di carne o pesce, condimenti. Per questo motivo è molto diffusa la coltivazione casalinga in vaso, da sola o insieme alle più comuni erbe officinali come il rosmarino e la menta. Può essere conservata fresca per alcuni giorni, in frigorifero, avvolta in un foglio di carta da cucina, oppure essiccata. Le foglie tritate della salvia essiccata si possono conservare in un barattolo di vetro, anche per un anno. In erboristeria è usata a scopo curativo per la sua azione antinfiammatoria, balsamica, digestiva, espettorante. Il principio attivo si ricava dalle foglie e dai fiori. Nell'antichità si attribuivano alla salvia proprietà magiche oltre che curative.

Salvia uso e controindicazioni

Le proprietà mediche della salvia sono note fin dall'antichità. E' considerata uno stimolante dell'organismo ed è utilizzata per combattere stati di affaticamento, di malessere generale. Migliora la memoria, è un valido aiuto per gli studenti. Aiuta le donne di tutte le età; attenua i dolori mestruali e regola il ciclo mestruale; elimina i fastidi della menopausa, dovuti alla carenza di estrogeni. La salvia è usata anche nella cosmesi. L'infuso di salvia ammorbidisce e rende lucidi i capelli. Masticare qualche foglia fresca di salvia migliora l'alito e purifica la bocca, risolve i problemi di infiammazione gengivale. Un impasto di salvia e bicarbonato diventa un ottimo sbiancante dei denti; molte marche di dentifrici utilizzano la salvia come componente sbiancante e rinfrescante. La salvia, come tutte le erbe officinali, può avere effetti collaterali e controindicazioni. Non è consigliata alle donne in gravidanza o in allattamento, in quanto la salvia inibisce la produzione del latte. L'olio essenziale che si estrae dalla salvia deve essere usato solo su prescrizione medica; usato in dosi non appropriate può essere tossico per il sistema nervoso.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra infuso e decotto di salvia e quando usare l'uno o l'altro?
    L'infuso si ottiene versando acqua bollente sulle foglie fresche o secche (10-20g per litro) e lasciando riposare per pochi minuti; è ideale per le proprietà digestive e per calmare tosse e mal di gola. Il decotto richiede invece la bollitura diretta delle foglie e dei fiori in acqua per 10-15 minuti (o solo 2 minuti per uso interno specifico come le coliche epatiche). Il decotto estrae principi attivi da parti più dure o resistenti, mentre l'infuso è più delicato e conserva meglio le sostanze volatili.
  • Come si prepara correttamente un decotto per conservarne i principi attivi?
    Si tagliano le parti della pianta in piccoli pezzi e si mettono in acqua fredda in un recipiente. Si porta ad ebollizione e si lascia cuocere per il tempo indicato (da 2-3 a 15-20 minuti a seconda della parte vegetale). Dopo la cottura, si filtra il liquido con un colino per rimuovere i residui solidi. È fondamentale lasciare intiepidire il decotto in una teiera o tazza coperta prima di berlo tiepido, così da preservare i principi attivi volatili che altrimenti evaporerebbero.
  • Quali sono le principali proprietà curative della salvia?
    La salvia possiede spiccate proprietà antinfiammatorie, balsamiche, digestive, espettoranti e disinfettanti. Internamente aiuta contro disturbi respiratori, dolori muscolari, problemi digestivi, coliche epatiche e stati di affaticamento. Esternamente è usata come antisettico in impacchi, irrigazioni vaginali, bagni per mani e piedi, e per curare orzaioli (con camomilla/malva) o reumatismi (con rosmarino). Inoltre, masticare le foglie fresche purifica la bocca e riduce l'infiammazione gengivale.
  • In quali ambiti cosmetici e quotidiani si può utilizzare la salvia?
    In cosmesi, l'infuso di salvia ammorbidisce e dona lucentezza ai capelli. Per l'igiene orale, masticare foglie fresche migliora l'alito e combatte l'infiammazione gengivale; un impasto con bicarbonato funziona come sbiancante dentale naturale. In cucina, le foglie insaporiscono sughi, carni e pesci grazie al loro aroma intenso. La pianta è inoltre considerata un tonico generale per l'organismo, utile per migliorare la concentrazione e la memoria.
  • Chi dovrebbe evitare l'uso di salvia e quali sono le controindicazioni?
    La salvia è sconsigliata alle donne in gravidanza e durante l'allattamento, poiché può inibire la produzione di latte materno. L'olio essenziale di salvia è potenzialmente tossico per il sistema nervoso se usato in dosi inappropriate e deve essere impiegato esclusivamente sotto prescrizione medica. Come tutte le erbe officinali, può causare effetti collaterali se consumata in eccesso; è sempre prudente consultare un professionista sanitario prima di iniziare terapie fitoterapiche, specialmente in presenza di patologie pregresse.

Scheda Tecnica

Salvia officinalis

Nome scientificoSalvia officinalis
FamigliaLamiacee
Tipo di piantaArbusto perenne aromatico
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, sassoso o sabbioso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza30-80 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera con concime organico o specifico per aromatiche
PotaturaLeggera dopo la fioritura per mantenere la compattezza
MoltiplicazioneSemina, talea o divisione dei cespi
Malattie e parassitiMarciume radicale da eccesso d'acqua, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile