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Decotti

Zenzero controindicazioni

Lo "Zingiber officinale", nome scientifico dello zenzero, è una pianta dalle molteplici proprietà ma che presenta anche alcune controindicazioni. Originaria dell’Asia meridionale, è stata poi diffusa nei paesi tropicali e subtropicali dove è coltivata ormai da secoli.

di Redazione

19 gennaio 2015

La pianta dello zenzero

Lo zenzero, altrimenti noto col termine scientifico "Zingiber officinale", è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, in cui sono classificate più di 1400 specie. La parte più apprezzata dello zenzero è il suo rizoma, dall’aroma pungente e con numerosi rami, che può raggiungere anche i dieci centimetri di lunghezza. Questa è l’unica parte commestibile e anche quella più conosciuta dal momento che arriva sulle nostre tavole sotto forma di radice fresca o ridotta in polvere. Le foglie dello zenzero hanno forma stretta e allungata, tanto da assomigliare a delle lance, e sono di un colore verde brillante mentre i fiori sono di colore giallo verdastro. Lo zenzero ama la forte umidità e le temperature superiori ai 15° C, non a caso cresce bene nelle aree tropicali e subtropicali.

Il decotto allo zenzero

A differenza delle tisane o degli infusi, in cui si utilizzano anche le foglie e i fiori, ossia le parti delicate delle piante, nei decotti vengono adoperate soltanto le parti più consistenti come le radici o le cortecce. Con lo zenzero si possono preparare dei decotti dalle molteplici virtù benefiche per il nostro organismo a patto che si tengano presenti eventuali controindicazioni. È sufficiente seguire le stesse regole valide per la preparazione dei decotti in generale. Bisogna sminuzzare lo zenzero, metterlo in un recipiente di cottura aggiungendo dell’acqua fredda, quindi portare il tutto a bollore, a fuoco non troppo alto, e mantenere in ebollizione per un intervallo di tempo che va dai cinque ai quindici minuti. Una volta spento, si lascia intiepidire e si filtra infine con un colino. La bevanda così ottenuta, dal caratteristico sapore leggermente piccante, va sorseggiata se possibile ancora calda così da utilizzare al massimo le proprietà dello zenzero.

Le proprietà dello zenzero

Utilizzato fin dai tempi antichi, lo zenzero presenta molteplici proprietà che sono state confermate da numerosi studi scientifici anche recenti. Gli effetti benefici sulle difficoltà digestive, dalla cattiva digestione ai gonfiori addominali, sembrerebbero derivare dal fatto che questa pianta ha la capacità di accelerare lo svuotamento dello stomaco al termine dei pasti. Il suo consumo risulta particolarmente efficace in caso di nausea e vomito, legati a gravidanze o causati da mal d’auto o da difficoltà a digerire. Alcuni studi dimostrerebbero anche un effetto riduttivo sul colesterolo. In una ricerca condotta nel 2008 il gruppo che aveva assunto un grammo di zenzero tre volte a settimana per un mese e mezzo aveva registrato una diminuzione del tasso di colesterolo rispetto al gruppo di controllo a cui era stato somministrato il placebo.

Le controindicazioni dello zenzero

Come tutte le piante officinali anche lo zenzero presenta delle controindicazioni che vanno tenute in considerazione. In presenza di calcoli biliari è preferibile chiedere prima il parere del proprio medico. Sebbene il suo utilizzo sia raccomandato contro le nausee legate alla gravidanza, alcuni studi recenti ne sconsiglierebbero l’uso e ne limiterebbero il consumo a non più di dieci grammi di radice fresca al giorno. Va tenuto presente che nel caso in cui si adopera lo zenzero in polvere, tale dose va ridotta a due grammi al giorno. Inoltre lo zenzero potrebbe causare bruciori di stomaco nei soggetti predisposti. Sarebbe preferibile evitarne l’uso anche nel caso di assunzione di farmaci coagulanti, come ad esempio la warfarina o il più diffuso acido acetilsalicilico (l’aspirina) che è presente in numerosi medicinali antipiretici in qualità di principio attivo. Le sostanze contenute nello zenzero potrebbero infatti aumentare l’effetto antitrombotico.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali controindicazioni nell'uso dello zenzero?
    Lo zenzero è sconsigliato in presenza di calcoli biliari senza consulto medico. Può causare bruciore di stomaco nei soggetti predisposti. È importante moderarne l'uso durante la gravidanza, limitandosi a 10g di radice fresca al giorno, e evitarlo se si assumono farmaci anticoagulanti come warfarina o aspirina, poiché potrebbe potenziarne l'effetto antitrombotico aumentando il rischio di sanguinamenti.
  • Quanto zenzero posso assumere giornalmente in sicurezza?
    Il dosaggio varia in base alla forma assunta. Per la radice fresca, il limite consigliato è di non oltre 10 grammi al giorno, specialmente in gravidanza. Se si utilizza lo zenzero in polvere, la quantità giornaliera deve essere ridotta significativamente a un massimo di 2 grammi. Superare questi limiti può aumentare il rischio di effetti collaterali gastrointestinali.
  • Come si prepara correttamente un decotto allo zenzero?
    Sminuzzare lo zenzero e metterlo in acqua fredda. Portare a bollore a fuoco medio-basso e lasciare in ebollizione per 5-15 minuti. Spegnere il fuoco, lasciare intiepidire leggermente e filtrare con un colino. La bevanda va consumata tiepida o calda per massimizzare l'assorbimento delle proprietà benefiche. A differenza degli infusi, il decotto richiede bollitura prolungata perché usa parti dure come il rizoma.
  • Quali sono le proprietà benefiche principali dello zenzero?
    Lo zenzero accelera lo svuotamento gastrico, risultando efficace contro la cattiva digestione e i gonfiori addominali. È riconosciuto per alleviare nausea e vomito, inclusi quelli legati alla gravidanza o al mal d'auto. Studi indicano anche un potenziale effetto positivo nella riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue, grazie alle sue componenti bioattive che favoriscono il metabolismo lipidico.

Scheda Tecnica

Zingiber officinale

Nome scientificoZingiber officinale
FamigliaZingiberaceae
Tipo di piantaPerenne rizomatosa
OrigineAsia meridionale
EsposizioneLuce indiretta o ombra parziale
Temperatura minimaSuperiore a 15°C
TerrenoSciolto, ricco di sostanza organica, ben drenante
IrrigazioneFrequente, mantenendo alta umidità ambientale
FiorituraPrimavera-Estate (fiori gialli-verdastri)
AltezzaVariabile, fino a 1 metro circa
ConcimazioneOrganica bilanciata durante la stagione vegetativa
PotaturaAssente, rimuovere solo foglie secche
MoltiplicazioneDivisione dei rizomi
Malattie e parassitiMarciumi radicali da eccesso idrico, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia