Un esemplare di Morus Alba, o gelso bianco

Fitoterapia

Foglie di gelso

Il gelso è un albero molto bello a vedersi; produce frutti buoni da mangiare, ed è ampiamente usato anche in erboristeria. In questo campo, vengono impiegati non solo i frutti, ma anche le radici, la corteccia, e le foglie del gelso, sia di quello bianco che di quello nero.

di Redazione

21 gennaio 2015

Il gelso bianco e il gelso nero

Ci sono molte piante che hanno virtù terapeutiche, e che vengono impiegate in erboristeria, per realizzare preparati medicinali, atti a curare determinate patologie. Alcune piante però posseggono tali virtù solo in una loro parte: ad esempio, nelle foglie, nei fiori, o nelle radici. Il gelso, invece, è un albero di cui in fitoterapia vengono usate tanto le radici, che la corteccia, che i frutti, e infine le foglie. Le foglie di gelso sono ottime per preparare infusi e decotti. L'albero di gelso appartiene alla famiglia delle Moraceae, si chiama Morus Celsa e si suddivide in due varietà, il gelso bianco, o Morus Alba, e il gelso nero, o Morus Nigra. Le differenze sono sia estetiche che sostanziali, ma ambedue le specie hanno proprietà benefiche per la salute umana. I frutti di entrambe sono buoni da mangiare, anche se quelli del gelso bianco sono più asprigni.

Le caratteristiche dell'albero di gelso

Il gelso è un albero che è stato importato in Europa dalla Cina, ma che era già noto nell'Antica Roma. Un tempo, era coltivato soprattutto perché serviva per la bachicoltura: i bachi da seta sono infatti ghiotti delle foglie di gelso. Con l'avvento delle fibre sintetiche, si sono rivalutate altre virtù del gelso. Per prima cosa, si tratta di una pianta molto bella, con il fusto dritto, che arriva fino a venti metri di altezza, e a cento cinquant'anni di età. Le sue foglie hanno forma irregolare: a volte sono lobate, altre volte ovali, oppure sembrano dei cuori. La principale differenza che si può notare tra il gelso bianco e quello nero sta nei frutti, che comunemente sono chiamati more, perché in effetti somigliano alle more di rovo. I frutti del gelso bianco sono più grandi e il loro gusto è asprigno; quelli del gelso nero sono più piccoli ma più succosi e dolci, e infatti si usano per confezionare confetture e marmellate.

Le virtù del gelso

Le foglie del gelso non erano gradite soltanto ai bachi da seta, ma anche all'uomo: in erboristeria sono usate per realizzare tisane e decotti. A dire il vero, non sono solo le foglie del gelso ad avere delle proprietà che vengono usate in fitoterapia, ma anche altre sue parti. Ad esempio, i frutti del gelso hanno proprietà lassative, e sono molto indicati per coloro che soffrono di stitichezza. I frutti di gelso nero, oltre ad avere questa qualità, hanno anche virtù rinfrescanti e depurative per l'organismo, e pare anche proprietà antibiotiche, che si ritrovano anche nelle foglie di gelso. La caratteristica più interessante dei frutti di gelso sta nel fatto che sono ipoglicemizzanti, ovvero hanno la capacità di abbassare i livelli di glucosio nel sangue. Questo è molto utile per coloro che soffrono di diabete. Inoltre, aiutano anche a proteggere il sistema sanguigno, poiché contengono carotenoidi ed antocianine.

Le foglie del gelso

Per quanto riguarda più nello specifico le foglie del gelso, esse hanno delle loro specifiche virtù. La principale è quella diuretica, che serve per depurare i reni, e quella antibiotica, che aiuta a combattere le infezioni. Ma non solo, le foglie di gelso sono anche astringenti e possono fornire un valido supporto qualora si verifichino casi di diarrea. Infine, servono per curare le infezioni della bocca, in particolar modo stomatiti ed afte. Le foglie di gelso vengono assunte prevalentemente sotto forma di decotto: si mettono le foglie sminuzzate in mezzo litro di acqua e si beve il liquido risultante, filtrato, per almeno tre volte al giorno. In alternativa, usando le foglie fresche si può preparare una tisana, che è utile contro l'ipertensione. Le foglie di gelso possono avere anche un uso esterno, perché con esse si può confezionare una crema da mettere sul viso, nel caso della comparsa di un eczema o di un'eruzione cutanea.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà terapeutiche delle foglie di gelso?
    Le foglie di gelso sono apprezzate in erboristeria principalmente per la loro azione diuretica, utile per depurare i reni, e per le proprietà antibiotiche che aiutano a contrastare le infezioni. Inoltre, grazie alla loro natura astringente, offrono un valido supporto nella gestione della diarrea. Un altro beneficio rilevante è la capacità di curare le infezioni orali, come stomatiti e afte, rendendole un rimedio naturale versatile per la salute generale.
  • Come si preparano correttamente i decotti o le tisane con le foglie di gelso?
    Per preparare un decotto, fai bollire le foglie sminuzzate in mezzo litro di acqua. Una volta pronto, filtra il liquido e bevi il risultato filtrato per almeno tre volte al giorno. Se preferisci utilizzare foglie fresche, puoi preparare una semplice tisana. Quest'ultima preparazione è specificamente indicata per aiutare a controllare l'ipertensione arteriosa, offrendo un supporto naturale alla pressione sanguigna.
  • È possibile usare le foglie di gelso per problemi dermatologici esterni?
    Sì, le foglie di gelso trovano applicazione anche nell'uso topico. È possibile confezionare una crema a base di estratti fogliari da applicare direttamente sulla pelle. Questo trattamento è raccomandato in caso di comparsa di eczema o eruzioni cutanee varie. L'applicazione esterna sfrutta le proprietà lenitive e antinfiammatorie della pianta, fornendo sollievo dai fastidi della pelle irritata senza necessità di assumere sostanze per via orale.
  • Quali differenze esistono tra il gelso bianco e quello nero?
    Entrambe le specie, Morus Alba e Morus Nigra, appartengono alla stessa famiglia e condividono benefici salutari, ma presentano differenze distintive. I frutti del gelso bianco sono generalmente più grandi e dal sapore asprigno, mentre quelli del gelso nero sono più piccoli, succosi e dolci, ideali per confetture. Esteticamente, entrambi hanno foglie dalla forma variabile (lobate, ovali o a cuore), ma la distinzione principale risiede spesso nella dimensione e nel gusto dei frutti prodotti.
  • Perché il gelso è importante per la bachicoltura?
    Storicamente, il gelso è stato coltivato intensamente in Europa, dopo l'introduzione dalla Cina, proprio per la sua relazione simbiotica con i bachi da seta. Questi insetti sono estremamente ghioti delle foglie di gelso, che costituiscono la loro fonte alimentare esclusiva e fondamentale per lo sviluppo della produzione della seta. Anche se oggi le fibre sintetiche hanno ridotto questa pratica, rimane il legame biologico chiave tra l'albero e l'insetto.

Scheda Tecnica

Morus spp.

Nome scientificoMorus spp.
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia (Cina)
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ben drenato, fertile
IrrigazioneModerata, regolare
FiorituraPrimavera
AltezzaFino a 20 metri
ConcimazioneOrganica primaverile
PotaturaInvernale, per contenere l'espansione
MoltiplicazioneSemi, talea, margotta
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile