Infuso di malva

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Infuso malva

L'infuso di malva è molto apprezzato in fitoterapia grazie ai suoi innumerevoli benefici. Il termine malva deriva dal latino e il suo significato principale è: calmante. Nell'antica Grecia infatti la malva veniva utilizzata per le sue capacità emollienti che sono state tramandate ai giorni nostri.

di Redazione

12 gennaio 2015

Infuso di malva

Per ottenere l'infuso di malva occorre far bollire mezzo litro d'acqua in un pentolino. In seguito aggiungere circa 20 grammi di malva essiccata facilmente acquistabile in erboristeria e lasciare in infusione per 7 minuti. Per eliminare tutti in residui di foglie, filtrare con un colino. Lasciare raffreddare e bere. L'infuso di malva si presenta con un colore violaceo dovuto ai fiori che tende a scomparire quando si aggiunge lo zucchero o il miele per dolcificare. Il gusto è molto gradevole. Per un infuso specifico contro i malanni stagionali quali tosse, febbre e raffreddore, basterà aggiungere 3 cucchiai di foglie e fiori ad una tazza di acqua bollente e lasciare in infusione per 10 minuti. Se si ha bisogno di un rimedio contro la stitichezza è necessario un solo cucchiaino di fiori di malva in 100 ml di acqua da tenere in infusione per almeno 15 minuti.

Altri usi della malva

Combinando la malva con altri prodotti naturali è possibile ottenere degli infusi ancora più efficaci. Aggiungendo 3 gocce di olio essenziale di timo e 1 cucchiaio di bicarbonato si potrà trovare sollievo dalla tosse, e con gli stessi ingredienti si potrà realizzare anche un suffumigio per liberare le vie respiratorie da muco e catarro. In caso di stitichezza persistente si può assumere l'infuso con un cucchiaino di semi di lino ogni mattina per circa una settimana. La malva ha una potente azione lenitiva, per questo l'infuso può diventare una lozione efficace contro acne e irritazioni della pelle. L'importante è avere cura di conservarlo in frigo. I germogli di malva possono essere utilizzati in cucina sia cotti che crudi, inoltre sono molto apprezzati dagli chef per la preparazione di risotti e minestre dal gusto prelibato.

Pianta di malva

La malva è una pianta molto diffusa nelle zone tropicali e sub tropicali in grandi cespugli. E' caratterizzata da un fusto eretto e da foglie ricoperte di peluria. I fiori hanno un colore che tende al viola e hanno la particolarità di seguire il movimento del sole come i girasoli. I cespugli di malva possono essere alti anche 1 metro. Per essere utilizzati in fitoterapia i fiori devono essere raccolti all'inizio della fioritura, successivamente devono essere posti al buio per breve tempo per permettere l'essiccazione. La malva è molto semplice da coltivare e per sfruttare al meglio tutte le sue proprietà benefiche viene fatta crescere a livello industriale. Prima di acquistare i fiori e le foglie secche è consigliabile accertarsi circa la sua provenienza e la coltivazione di tipo biologico e senza pesticidi.

Effetti collaterali della malva

Fortunatamente non sono ancora stati riscontrati effetti collaterali dovuti all'assunzione scorretta di infusi di malva. Tuttavia è consigliabile non esagerare con le dosi consigliate e di consultare il medico in caso si avvertano strani sintomi. Rispetto a molte altre erbe il suo consumo è consigliato in gravidanza in quanto contrasta la stipsi e la ritenzione idrica e ai bambini che hanno la tosse. E' preferibile acquistare i fiori in erboristeria e di non affidarsi al fai da te in quanto la procedura di essiccazione è piuttosto insidiosa. Un altra particolarità delle foglie e dei fiori di malva è che se non colti nel periodo giusto tendono a non presentare tutte le straordinarie proprietà benefiche e a perdere parte dei suoi principi essenziali quali potassio, flavonoidi, carotene, e anche le vitamine B1, B2 e C.

Domande frequenti

  • Come si prepara correttamente l'infuso di malva per uso generale?
    Per preparare un infuso base, porta a ebollizione mezzo litro d'acqua in un pentolino. Aggiungi circa 20 grammi di malva essiccata e lascia in infusione per 7 minuti. Successivamente, filtra il liquido utilizzando un colino per rimuovere eventuali residui fogliari. Lascia raffreddare la bevanda prima di consumarla. L'infuso avrà un caratteristico colore violaceo derivante dai fiori, che tende a svanire se si aggiungono zuccheri o miele. Questo metodo garantisce un estratto completo delle proprietà emollienti della pianta.
  • Quali sono le dosi specifiche per trattare tosse o stitichezza con la malva?
    Per contrastare malanni stagionali come tosse e raffreddore, utilizza 3 cucchiai di foglie e fiori in una tazza di acqua bollente, lasciando in infusione per 10 minuti. In caso di stitichezza, la dose cambia: impiega un solo cucchiaino di fiori di malva in 100 ml di acqua, mantenendo l'infusione per almeno 15 minuti. Per la stitichezza persistente, puoi combinare questa preparazione con un cucchiaino di semi di lino assumendola ogni mattina per circa una settimana per potenziarne l'effetto lenitivo intestinale.
  • La malva ha controindicazioni ed è sicura durante la gravidanza?
    Attualmente non sono stati riscontrati effetti collaterali gravi legati all'assunzione scorretta di infusi di malva, purché non si eccedano le dosi consigliate. Al contrario, rispetto ad altre erbe, il suo consumo è generalmente consigliato in gravidanza poiché aiuta a contrastare la stipsi e la ritenzione idrica. È comunque prudente consultare un medico in caso di sintomi insoliti. Si sconsiglia il fai-da-te nella raccolta e essiccazione; è preferibile acquistare prodotti certificati in erboristeria per garantire sicurezza e efficacia.
  • Come si conserva la malva essiccata e quali nutrienti contiene?
    I fiori e le foglie devono essere raccolti all'inizio della fioritura e posti al buio per breve tempo per l'essiccazione, preservando così potassio, flavonoidi, carotene e vitamine B1, B2 e C. Se non colte nel periodo giusto, perdono parte di queste proprietà. Conserva l'infuso preparato in frigorifero se destinato a uso topico (es. lozioni per pelle). Per l'acquisto, verifica sempre che provenga da coltivazione biologica e priva di pesticidi per massimizzare i benefici fitoterapici.

Scheda Tecnica

FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaCespuglio erbaceo perenne
OrigineZone tropicali e subtropicali
EsposizioneSoleggiata
TerrenoGenerico, ben drenato
IrrigazioneRegolare ma non eccessiva
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 1 metro
MoltiplicazioneSemi o talee (non specificato)
Malattie e parassitiResistente
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare