Informazioni botaniche sul neem
L’Azadirachta indica è un albero sempreverde appartenete alla famiglia Meliaceae originario dell’India, conosciuto come nīm o neem. Raggiunge un’altezza di venti metri circa, con un tronco centrale robusto e di colore scuro e rami ampi che si diramano ad ombrello. Le foglie sono pennate, a loro volta composte da foglie più piccole lanceolate e dai bordi dentati di colore verde chiaro. I fiori sono bianchi e dall’intenso odore, raccolti in infiorescenze a pannocchia lunghe circa venti centimetri. Dopo il periodo di fioritura compaiono delle bacche rotonde e lisce di colore verde pallido, dal sapore dolciastro e dalla polpa bianca; al loro interno è contenuto il seme, lungo tre centimetri circa e di colore marrone. Il neem occasionalmente può rinnovare le foglie spogliandosi completamente nei periodi di siccità, ma risulta essere una pianta ben resistente e tollerante alle alte temperature.
Proprietà ed usi
L’olio di neem è utilizzato da secoli per le sue proprietà benefiche. Grazie alla composizione dei suoi principi attivi è altamente emolliente, reidratante e ristrutturante; nativi delle zone lo usano tutt’ora per la cura di ferite, abrasioni, tagli, dermatiti ed altri tipi di patologie legate alle cute. La più alta concentrazione di principi attivi risiede nei semi e dalla loro spremitura a freddo si estrae l’olio, impiegato puro o addizionato con altre sostanze. Il suo uso non si limita solo alla cura della pelle, ma con l’infuso delle foglie si ottiene un decotto utile contro febbre, tosse, raffreddore e problemi all’apparato gastrointestinale. Gli indiani, inoltre, sono soliti spezzare un rametto di neem al mattino ed utilizzarlo per la cura del cavo orale, mentre un impacco con foglie e rametti cura il mal di testa o il gonfiore alle gambe. Il neem è ampiamente studiato per le sue incredibili proprietà e si pensa addirittura che possa curare patologie ben più gravi come malaria, broncopolmonite ed altri infezioni di natura batterica o virale.
Proprietà insetticide
Il neem è famoso soprattutto per le sue proprietà insetticide, ed è stato dimostrato che è efficace su oltre duecento specie di insetti, inclusi i parassiti dell’uomo, degli animali e delle piante. Risulta efficace anche contro alcuni funghi, batteri e virus, e non di rado gli indiani ne utilizzano le foglie in credenze e dispense per tenere lontani gli insetti molesti e le muffe. La raccolta dell’olio avviene generalmente mediante spremitura a freddo dei semi, ma ci sono diverse tecniche di raccolta. L’olio di neem si presenta di colore dorato o marrone scuro, dall’odore pungente simile a quello dell’aglio e di natura viscosa. Le industrie fitosanitare addizionano al neem altre sostanze e oli essenziali per la produzione di insetticidi destinati alle coltivazioni. Il principio attivo responsabile della sua tossicità nei confronti degli insetti è l’azadiractina, un limonoide che interferisce sia sugli stadi giovanili (incluse uova e pupe) inibendone la metamorfosi, che sugli adulti, bloccandone lo stimolo alla nutrizione.
Preparare in casa un insetticida all'olio di neem
Preparare in casa un efficace insetticida all’olio di neem è molto semplice. Sebbene sia possibile acquistarlo già pronto all’uso, mediante l’ausilio di semplici ingredienti se ne possono preparare quantità maggiori andando così a risparmiare. Procedere in questo modo: disciogliere in un pentolino circa 50 grammi di sapone di Marsiglia o sapone per piatti senza additivi chimici, aggiungendo 100 grami di acqua man mano che arriva ad ebollizione. Addizionare 10 millilitri di olio di neem e 5 di olio essenziale alla lavanda, avendo cura di mescolare senza fermarsi. Prima di spegnere la fiamma si può aggiungere, a piacere, uno spicchio di aglio precedentemente schiacciato. Dopo 24 ore, mediante un nebulizzatore, si spruzza il composto così ottenuto su piante e ortaggi attaccati da parassiti e funghi patogeni, ripetendo il trattamento a giorni alterni.