semi di lino

Oli essenziali

Olio di semi di lino

L'olio di semi di lino è un olio molto diffuso in erboristeria per la sua ricchezza di importanti elementi nutritivi non sintetizzabili dall'uomo, come gli omega 3 e la vitamina F.

di Redazione

21 febbraio 2013

Derivati naturali

La natura è una macchina straordinaria che ha creato noi e tutto ciò che ci circonda e che costituisce il mondo in cui viviamo e senza il quale non potremmo vivere. Ebbene, proprio per il fatto che la vita dell’uomo è da sempre in evidente e stretta simbiosi con la natura (il fatto che attualmente abitiamo nelle città non è un dato di fatto che annulla questa osservazione, perché tutto il mondo è natura ed essa è sempre presente), egli ha sempre cercato di ottenere il massimo possibile dalla natura stessa. Infatti è da tempo immemore che il comune essere umano si prodiga in ricerche per giungere a capire come un animale, una pianta, una pietra o un terriccio può aiutarci. Certo, siamo partiti da livelli qualitativi bassi e metodologie un po’ grossolane come quelle che si tenevano nel MedioEvo con le ricerche empiriche, gli esperimenti di alchimia e quant’altro, ma attualmente l’uomo è in grado di ricercare fin nel DNA di ogni organismo vivente ciò che può essere utile, e speriamo di trovare la soluzione quanto prima ai maggiori problemi che purtroppo affliggono l’uomo, con le malattie in testa chiaramente. Molto utili potrebbero essere i derivati naturali, che nascondono sicuramente tante cose positive.

Olio essenziale

Nel corso dei secoli l’uomo ha trovato tantissimi metodi con cui “prendere” ciò che la natura poteva concedere; dipende molto sia da ciò che si vuole ottenere e sia dal materia di base, ed alcuni esempi potrebbero essere la carbonella per le nostre braci, il cui start si ha con del legno ed il cui finish è comunque un materiale solido, solo che ha determinate qualità chimico-fisiche tali da permettere una combustione come noi la desideriamo. Quando si tratta di prodotti che l’uomo deve assumere (sia come medicinale vero e proprio e sia come toccasana per la salute) e che sono derivati dal mondo vegetale, una delle forme più comuni è in assoluto l’olio essenziale. Esso è un estratto vegetale che assume molto spesso le sembianze di un olio per via del contenuto in cellulosa, lignina ed altre sostanze che quasi tutte le piante possiedono. In effetti gli oli essenziali sono oli in tutto e per tutto, ovvero hanno una densità abbastanza elevata (non elevatissima perché il mercurio è quasi imbattibile per esempio, però hanno peso specifico superiore dell’acqua) e delle colorazioni limpide ma non chiare, che vanno dal giallo al rosso, passando anche per il verde.

Olio di semi di lino

Il lino è una pianta molto famosa per via della fibra tessile che si ottiene facilmente da essa; la qualità più diffusa (il “linus usitatissimus”) era già nota agli Egizi, ai Fenici ed ad altri popoli antichi, che avevano imparato come coltivare e far rendere al massimo questa pianta annuale che in naura cresce spontaneamente. La fibre che se ne deriva è considerata di altissima qualità ed è molto ricercata; ma la pianta di lino si è scoperto avere altre qualità, come per esempio quelle contenute nell’olio derivato dai suoi semi: l’olio di semi di lino è un vero concentrato di proteine, lipidi “buoni” ed altre sostanze (come gli acidi omega 3) che aiutano il corpo umano a funzionare meglio ed a preservare le proprie funzionalità a lungo. Soprattutto se consideriamo che importanti sostanze nutritive come gli omega 3, gli omega 6 e la vitamina F (tutte e tre contenute nell’olio di semi di lino) non sono né producibile né sintetizzabili dal corpo umano, capiamo che è davvero importante conoscere alimenti e sostanze in generale che le contengono. C’è da precisare che soprattutto gli omega 3 sono presenti anche nell’olio di pesce, che anzi ne possiede in quantità maggiore, ma trovarle nell’olio di lino è positivo perché amplia la fascia di alimenti con tali caratteristiche positive, in modo da poter variare l'alimentazione (cosa importantissima) senza perdere alcun beneficio.

Consumo e qualità

Il consumo dell’olio di semi di lino può avvenire in più modi, a seconda della forma con cui viene venduto; diciamo che nella maggior parte dei casi si trovano due forme, ovvero l’olio e le compresse. In entrambi i casi bisogna attentamente leggere le istruzioni riportate sulla confezione, perché non si può dire un quantitativo valido per tutti dato che ogni prodotto ha la propria densità ed il proprio contenuto specifico. La cosa importante è che l’olio di semi di lino è assimilato al meglio quando è assunto lontano da carni rosse ed altri grassi animali, mentre va benissimo la carne bianca (infatti spesso si usa come condimento per insalate e pollo). Un effetto secondario ma comunque importante dell’olio di semi di lino è quello lassativo: esso ha un alto contenuto di fibre e, come tutti i cibi che le contengono, se assunti con abbondante acqua possono aiutare di molto la motilità intestinale e quindi favorire la depurazione regolare. Ebbene, giunti a questo punto non ci resta che citare un aspetto negativo non del prodotto olio di semi di lino ma del suo modo di produzione: esso infatti perde tante delle sue qualità se esposto a temperature elevate, quindi si consiglia di metterlo sempre a crudo sui cibi e mai utilizzarlo per friggere o operazioni simili.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici nutrizionali dell'olio di semi di lino?
    L'olio di semi di lino è un concentrato di nutrienti essenziali che il corpo umano non riesce a sintetizzare autonomamente. È particolarmente ricco di acidi grassi Omega-3 e Omega-6, oltre alla Vitamina F. Questi elementi contribuiscono a mantenere il corretto funzionamento dell'organismo e a preservarne le funzionalità a lungo termine. Poiché questi acidi grassi sono difficili da produrre internamente, introdurre fonti alimentari come l'olio di lino è fondamentale per bilanciare la dieta e supportare la salute cardiovascolare e metabolica.
  • Come si deve consumare correttamente l'olio di semi di lino?
    Per massimizzare l'assorbimento e preservarne le proprietà, l'olio di semi di lino va assunto preferibilmente lontano da carni rosse e grassi animali. È eccellente utilizzato a crudo come condimento per insalate o abbinato a carni bianche come il pollo. Attenzione alle alte temperature: l'olio perde rapidamente le sue qualità nutrizionali se sottoposto a calore elevato. Pertanto, è sconsigliato assolutamente per friggere o cuocere i cibi, mantenendone intatte le proprietà benefiche solo se usato freddo.
  • Esiste un effetto collaterale legato al consumo di olio di lino?
    Sì, un effetto secondario noto è la proprietà lassativa. Grazie all'elevato contenuto di fibre, l'olio favorisce la motilità intestinale e aiuta nella depurazione regolare dell'intestino. Per ottenere questo beneficio in modo efficace e prevenire eventuali fastidi, è fondamentale assumere l'olio accompagnandolo con abbondante acqua. Questo accorgimento permette alle fibre di agire correttamente, migliorando il transito intestinale e sostenendo la salute digestiva dell'organismo.
  • In quali forme commerciali si trova l'olio di semi di lino?
    L'olio di semi di lino è comunemente reperibile in due forme principali: liquido (l'olio stesso) e sotto forma di compresse o integratori solidi. Indipendentemente dalla forma scelta, è cruciale leggere attentamente le istruzioni riportate sulle confezioni. Ogni prodotto presenta una specifica densità e concentrazione di principi attivi; pertanto, i dosaggi possono variare significativamente da un marchio all'altro. Seguire le indicazioni del produttore garantisce un utilizzo appropriato e sicuro dell'integratore.

Scheda Tecnica

Linum usitatissimum

Nome scientificoLinum usitatissimum
FamigliaLinaceae
Tipo di piantaAnnuale erbacea
OrigineSpontaneo in Europa e Asia
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ben drenato, medio-pesante
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza30-90 cm
ConcimazioneLeggera, ricca di potassio
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera
Malattie e parassitiRaramente colpito, attenzione a funghi in ambienti umidi
Difficoltà di coltivazioneFacile