Carossidi di avena sativa

Tintura madre

Avena sativa tintura madre

L'uomo coltiva l'avena da più di 4500 anni. L'avena sativa ne è la varietà più conosciuta. Pianta della famiglia delle poacee o graminacee. Ricca di minerali, l'avena sativa tintura madre è usata in erboristeria anche per la stimolazione della tiroide e come disintossicante dalla nicotina.

di Redazione

19 febbraio 2015

Avena sativa: le proprietà anche della tintura madre

L'avena sativa ha svariati usi. Oltre a soddisfare le esigenze alimentari possiede proprietà fitoterapiche attraverso l'uso dei sui "cariossidi", i chicchi. L'avena sativa tintura madre ne è la conferma. Questo procedimento estrattivo (tintura madre) infatti, mantiene inalterati i principi attivi della pianta stessa e le azioni benefiche sono identiche se non superiori; è migliore l'assorbimento da parte del corpo e la praticità d'uso. Le parti utilizzate per realizzarla sono i carossidi. La tintura madre, essendo un preparato idroalcolico, permette di ottenere un peso dieci volte maggiore a quello della pianta disidrata. Ricca di potassio, magnesio, silicio e calcio, è indicata per la rimineralizzazione dell'organismo. Contiene anche una buona quantità di Vitamina B1. È fortemente sconsigliato l'uso a chi soffre di celiachia, in quanto contiene glutine.

Utilizzo e indicazioni

Questa tintura madre, in fitoterapia, viene utilizzata per diversi scopi terapeutici. È diuretica e rinfrescante, antiemorroidale e un ottimo stimolante della tiroide. Le sue proprietà intrinseche, fanno sì che l'avena sativa tintura madre possa essere indicata come aiuto importante in diverse patologie, come: idropisia, infiammazioni delle vie respiratorie, depressione e dermatiti allergiche. Interessante è anche l'utilizzo da parte di soggetti fumatori, infatti, grazie ad un alcaloide contenuto nella pianta: la trigonellina, è in grado di disintossicare dagli effetti dannosi del fumo, in quanto questo alcaloide ha una struttura chimica simile alla nicotina. In genere vine consigliata l'assunzione di circa 150 gocce al giorno. 40 gocce prima di coricarsi renderanno più sereno il sonno, ovviamente sono indicazioni generiche che non possono essere sostitutivi del parere del medico.

Tintuta madre: come si ottiene

Essendo un preparato idroalcolico, ovviamente, il solvente utilizzato è l'alcool. La tintura madre di avena sativa, la si ottiene lasciando a macerare i carossidi in alcool etilico al 45% per ventuno giorni circa. Molto importante è assicurarsi che i chicchi siano giunti ad un perfetto stato di germinazione, altrimenti i loro derivati, e in questo caso la tintura madre, non avranno gli effetti desiderati. Non è una preparazione, però, adatta al fai-da-te. Il procedimento non è complicato ma esige una lavorazione rigorosa. L'avena sativa tintura madre ha effetti benefici importanti, una sua fabbricazione errata ne inficerebbe i risultati, diventando anche dannosa in caso di elaborazione maldestra. È sempre consigliabile rivolgersi a erboristerie professionali, le quali sapranno consigliare il prodotto migliore.

Le controindicazioni

Seguendo esattamente la posologia di erboristi esperti o del medico, non ci sono particolari controindicazioni. L'avena sativa tintura madre è un rimedio davvero utile per le patologie e i disturbi sopra indicati. Prima di assumerla, ma vale per qualsiasi prodotto fitoterapico o medicinale, è necessario però fare una corretta anamnesi. L'avena sativa contiene glutine, quindi è altamente sconsigliata a chi soffre di celiachia, ovvio comunicarlo all'erborista, il quale orienterà i suoi consigli su altre tipologie di piante. L'intolleranza all'alcool è una altra cosa da prendere in considerazione e comunicare al momento dell'acquisto. In caso di gravidanza, con le dovute cautele, può essere assunta nel momento in cui non sussistono le predette controindicazioni. Oltre a ciò non vi sono altri effetti collaterali.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà terapeutiche della tintura madre di avena?
    La tintura madre di Avena sativa è un preparato idroalcolico ricco di minerali (potassio, magnesio, silicio, calcio) e vitamina B1. In fitoterapia è indicata come diuretica, rinfrescante, antiemorroidale e stimolante della tiroide. Viene utilizzata come supporto in casi di idropisia, infiammazioni delle vie respiratorie, depressione e dermatiti allergiche. Inoltre, grazie alla trigonellina, aiuta i fumatori nella disintossicazione dai danni della nicotina.
  • Chi deve evitare assolutamente l'assunzione di avena sativa?
    L'uso di Avena sativa è fortemente sconsigliato ai soggetti celiaci poiché la pianta contiene glutine. È inoltre controindicata nelle persone con intolleranza all'alcool, dato che la tintura madre è un preparato idroalcolico. In caso di gravidanza, l'assunzione richiede cautela e deve avvenire solo dopo aver consultato un medico ed escluso le precedenti controindicazioni.
  • Come si assume correttamente la tintura madre di avena?
    In genere si consiglia un dosaggio di circa 150 gocce al giorno. Per migliorare la qualità del riposo notturno, è suggerito assumere 40 gocce prima di coricarsi. Queste indicazioni sono generiche e non sostituiscono il parere medico. È fondamentale seguire la posologia indicata da erboristi esperti o dal proprio medico curante per garantire efficacia e sicurezza.
  • Perché è importante la germinazione dei chicchi nella produzione della tintura?
    Nella preparazione della tintura madre, i carossidi (chicchi) devono essere lasciati macerare in alcool etilico al 45% per circa ventuno giorni. È cruciale che i chicchi abbiano raggiunto un perfetto stato di germinazione prima della macerazione. Solo così i principi attivi saranno sviluppati correttamente e la tintura avrà gli effetti terapeutici desiderati; una lavorazione errata potrebbe rendere il prodotto inefficace o dannoso.

Scheda Tecnica

Avena sativa

Nome scientificoAvena sativa
FamigliaPoacee (Graminacee)
Tipo di piantaErba annuale coltivata
OrigineColtivata globalmente da oltre 4500 anni
IrrigazioneRegolare durante la crescita
FiorituraPrimavera/Estate
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazionePer seme
Malattie e parassitiResistente, soggetta a funghi comuni delle graminacee
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare