Fiore della <i>Valeriana officinalis</i>.

Tintura madre

Valeriana effetti collaterali

La valeriana è spesso utilizzata tanto in cucina quanto in fitoterapia come rimedio contro lo stress e i disturbi del sonno. Tuttavia come tutti i rimedi che producono effetti sul corpo, presentano anche alcuni effetti collaterali che devono essere presi in considerazione durante l' assunzione.

di Redazione

22 gennaio 2015

Valeriana: la pianta

La valeriana è una pianta molto diffusa; cresce spontanea in Europa e in Asia e in tempi storici stata introdotta in Nord America dove si è naturalizzata. La pianta ha portamento erbaceo, quindi cresce vicina al suolo ed riconoscibile dal suo peculiare odore che per molte persone risulta spesso estremamente sgradevole. Nonostante questo spiacevole fatto, la valeriana è da secoli utilizzata in cucina, e come rimedio fitoterapico per rimediare a diversi disturbi, specialmente quelli associati allo stress e ai disturbi del sonno di vario tipo. La valeriana può essere anche coltivata ed è utilizzata anche come pianta ornamentale, soprattutto perché ha esigenze minime ed è estremamente semplice da curare. Il genere Valeriana comprende centinaia di specie, ma quella più utilizzata e conosciuta nella cultura popolare è la Valeriana officinalis.

Sostanze presenti nella Valeriana: come funzionano

Nella valeriana sono stati identificati numerosi composti chimici, ma non è del tutto chiaro quale di questi si possa considerare responsabile dell'effetto che la pianta ha sul sonno. Probabilmente le proprietà soporifere della valeriana sono conferite da un fitocomplesso, cioè da un insieme di più molecole che interagiscono tra di loro e con l'organismo.Il meccanismo più probabile che rende la valeriana un rimedio erboristico sedativo, è l'aumento dei GABA e la contemporanea inibizione degli enzimi che li degradano. I GABA sono dei neurotrasmettitori il cui aumento nelle cellule del cervello è associato alla sedazione e induzione dello stato di sonnolenza. La valeriana inoltre stimola la produzione di serotonina, associata alla rilassatezza e all'assenza di stress.Gli effetti della valeriana si registrano a livello neuronale nel cervello e nel sistema nervoso centrale e si avvicinano a quelli ottenuti con l'utilizzo di farmaci ansiolitici e sedativi commerciali.

Utilizzi della Valeriana

La valeriana, assunta come alimento o come rimedio fitoterapico ha, come principale effetto, la sedazione e sonnolenza.Viene utilizzata come rimedio naturale per risolvere una vasta gamma di disturbi del sonno, dall'insonnia vera e propria ai disagi minori quali difficoltà ad addormentarsi e frequenti risvegli notturni. La valeriana trova applicazione anche in quanto antagonista di stati emotivi di stress e ansia, andando ad agire a livello del sistema nervoso centrale. Il metodo di assunzione più efficace per ottenere l'effetto sedativo e rilassante è la tisana o il decotto, benché esistano in commercio diverse forme, in particolare pasticche. Come è stato dimostrato in numerosi studi, l'assunzione di valeriana prima di coricarsi favorisce il sonno e conferisce una sensazione di relax e serenità, andando a ridurre significativamente i risvegli notturni.

Effetti collaterali della Valeriana

Benché la valeriana sia un ottimo rimedio per i problemi legati al sonno pur non mostrando alcuni degli effetti collaterali più comuni tra i fitorimedi per dormire come l'effetto ipnotico che alcune piante possono conferire, ha diversi effetti collaterali.È molto importante non sottovalutarli, soprattutto nel caso di assunzione in gravidanza o allattamento. Inoltre è sconsigliabile l'utilizzo della valeriana nei bambini al di sotto dei 6 anni.Tra gli effetti collaterali più comuni che sono stati riscontrati nel corso di diversi test clinici, troviamo il mal di testa, che insorge generalmente in associazione a capogiri e in casi rari vertigini. Altri effetti collaterali meno comuni sono quelli a carico dell'apparato gastrointestinale. In particolare, sono stati registrati casi di forte nausea e inappetenza, seppur con aspetto transitorio. Altro effetto collaterale è il prurito, nel caso di intolleranze o allergie da contatto.

Domande frequenti

  • Quali sono gli effetti collaterali principali dell'assunzione di valeriana?
    Gli effetti collaterali più comuni includono mal di testa, spesso accompagnato da capogiri e, in casi rari, vertigini. Possono verificarsi anche disturbi gastrointestinali come nausea e inappetenza, solitamente di natura transitoria. In presenza di intolleranze specifiche, è possibile manifestare reazioni cutanee come prurito da contatto. Questi sintomi variano da persona a persona e dipendono dalla tolleranza individuale al fitocomplesso presente nella pianta.
  • Chi deve evitare l'uso di valeriana o usare cautela?
    L'uso della valeriana è fortemente sconsigliato durante la gravidanza e l'allattamento a causa della mancanza di dati sufficienti sulla sicurezza fetale e neonatale. Inoltre, non dovrebbe essere somministrata ai bambini al di sotto dei 6 anni. Chi soffre di patologie epatiche o renali croniche, o assume farmaci psicotropi, dovrebbe consultare un medico prima dell'assunzione per valutare possibili interazioni farmacologiche negative.
  • Come agisce la valeriana sul sistema nervoso per favorire il sonno?
    La valeriana esercita un'azione sedativa principalmente aumentando la disponibilità di GABA (acido gamma-amminobutirrico), un neurotrasmettitore inibitore nel cervello, e inibendo contemporaneamente gli enzimi che lo degradano. Questo meccanismo riduce l'eccitabilità neurale, favorendo la rilassatezza e inducendo sonnolenza. Inoltre, stimola la produzione di serotonina, contribuendo a contrastare lo stress e l'ansia, con effetti simili ma più blandi rispetto agli ansiolitici farmaceutici.
  • Qual è il metodo di assunzione più efficace per la valeriana?
    Il metodo considerato più efficace per ottenere un effetto sedativo e rilassante è l'assunzione tramite tisana o decotto preparati con le radici essiccate. L'assunzione va fatta preferibilmente poco prima di coricarsi per massimizzare l'efficacia nel favorire l'addormentamento e ridurre i risvegli notturni. Esistono anche compresse e tinture madri, ma la preparazione tradizionale permette un controllo migliore della concentrazione attiva.
  • La valeriana provoca dipendenza o effetti ipnotici forti come altre piante?
    No, la valeriana non mostra gli stessi effetti collaterali gravi di altre piante ipnotiche o dei farmaci tradizionali, come la dipendenza fisica o l'intossicazione da overdose. Non induce uno stato di ipnosi profonda né alterazioni cognitive significative al mattino successivo, purché rispettate le dosi consigliate. Si tratta di un rimedio naturale con un profilo di sicurezza elevato, adatto a un uso occasionale o ciclico per i disturbi del sonno.

Scheda Tecnica

Valeriana officinalis

Nome scientificoValeriana officinalis
FamigliaCaprifoliaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineEuropa, Asia, naturalizzata in Nord America
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
TerrenoFresco, ricco, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenere umido senza ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza50-100 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaTaglio delle parti secche dopo la fioritura
MoltiplicazioneSemina, divisione dei cespi
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, possibile oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, poche esigenze