Tarassaco controindicazioni

Caratteristiche del tarassaco

Il tarassaco è una pianta che si trova un pò dappertutto, soprattutto nelle praterie, nei campi incolti, sui margini dei sentieri. E' diffuso in tutti i continenti e viene utilizzato nella preparazione di insalate, di succhi freschi, di infusi. In fitoterapia è conosciuto con il nome di dente di leone. La pianta è una grande alleata del fegato e dei reni. Appartiene alla famiglia delle Composite, le foglie sono dentate, e alla base del terreno formano una rosetta da cui si elevano i fusti dove all'estremità presentano un fiore di colore giallo intenso. Le parti utilizzate della pianta sono le foglie e la radice. Il sapore è leggermente amaro,ma non sgradevole, deve essere preso prima dei pasti. Il tarassaco non ha controindicazioni allarmanti, però bisogna fare attenzione perché un utilizzo non appropriato potrebbe amplificare disturbi di cui già si soffre.
campo di tarassaco

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Proprietà del tarassaco

fiore di tarassaco I fiori e le radici del tarassaco sprigionano un principio amaro, che ricorda vagamente il sapore della cicoria. La tarassicina contenuta in essi aumenta le secrezioni delle ghiandole dell'apparato digerente, facilitando la digestione, aumentando i succhi gastrici e stimolando tutta la muscolatura del tubo digerente. Il tarassaco facilita la rimozione del contenuto della cistifellea e aumenta la bile prodotta nel fegato. Visto che è una delle piante che agisce con più efficacia sulla funzione biliare, è indicata a chi soffre di: insufficienza epatica, epatite e cirrosi; disturbi di funzionamento della cistifellea; presenza di calcoli nella cistifellea. Il tarassaco è diuretico e depurativo, favorisce quindi l'eliminazione di urina ed è un valido alleato nella pulizia dei reni. Nonostante tutto bisogna riconoscere al tarassaco delle controindicazioni legate all'apparato digerente.

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Tarassaco controindicazioni

pianta di tarassaco Malgrado il tarassaco sia abbastanza tollerato da tutti, presenta comunque delle controindicazioni che non vanno sottovalutate soprattutto se si soffre di alcuni disturbi legati all'apparato digerente. Il tarassaco ha controindicazioni in relazione a disturbi di gastrite e ulcera peptica. Non solo ma l'uso è sconsigliato anche a chi soffre di acidità di stomaco, poiché la pianta stimola la secrezione delle ghiandole dell'apparato digerente, non solo ma la somministrazione della pianta va evitato se si assumono alcuni farmaci FAN come per esempio l'aspirina e il paracetamolo, poiché il tarassaco potrebbe enfatizzare i disturbi che questi farmaci andrebbero a provocare sulle pareti dello stomaco. Le foglie e le radici della pianta sono ricche di potassio, se viene usata come integratore, bisogna moderarne la quantità per non avere nel sangue una presenza eccessiva della sostanza.


Preparazione e uso del tarassaco

tarassaco in cucina I fiori sono la parte più bella del tarassaco, ma quella più attiva da un punto di vista medicinale è svolta dalle foglie e dalla radice, preparate sia come succo fresco, sia come infuso; le foglie si possono mangiare anche crude in insalata. Il gradevole sapore amaro delle foglie del tarassaco senza controindicazioni, ne fa un buon ingrediente per le insalate primaverili che, condite con olio e limone, sviluppano un ottimo effetto aperitivo e depurativo. Il succo fresco si ottiene spremendo e triturando le foglie e le radici e se ne devono prendere 2 o 3 cucchiai prima di ogni pasto; per ottenere un risultato disintossicante rilevante, si deve prendere ogni giorno, per un mese o un mese e mezzo. L'infuso si prepara con 60 grammi di foglie e di radici in un litro di acqua e se ne prende una tazza prima dei pasti.




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