Tintura madre di uva ursina

Tintura madre

Tintura madre uva ursina

La tintura madre di uva ursina viene utilizzata per contrastare i disturbi e le infezioni delle vie urinarie, per un periodo di tempo limitato e con un massimo di tre assunzioni giornaliere.

di Redazione

19 marzo 2013

Uva ursina

L'uva ursina è una pianta frequentemente utilizzata in fitoterapia per via delle sue proprietà benefiche che riguardano prevalentemente le vie urinarie. La responsabile di tale effetto sull'uomo è una sostanza nota come arbutina, presente in grandi quantità nelle parti aree della pianta, che per questo sono quelle utilizzate solitamente per la realizzazione dei diversi prodotti, tra i quali la tintura madre. L'uva ursina, nome scientifico Arcostaphylus uva orsi, è una piccola pianta arbustiva appartenente alla famiglia delle Ericaceae, originaria del Nord America ma ormai ampiamente diffusa anche in Canada, Caucaso, Europa e Siberia. Il clima a lei indicato, dunque, è quello delle alture montane, dove la si può trovare nei sottoboschi e nelle zone rocciose. Solitamente il suo sviluppo non supera i 30 cm di altezza. L'uva ursina fiorisce da maggio a giugno, ma sono le foglie le parti più ricche di principi attivi e dunque utilizzate per dare vita alla tintura madre. Questa pianta deve il suo curioso nome al fatto che anche gli orsi ne sono particolarmente ghiotti e si nutrono delle sue bacche e delle sue parti aeree quando incontrano l'uva ursina sul proprio cammino, attirati anche dagli accesi colori: l'uva ursina presenta foglie brillanti e carnose, con bacche di un rosso molto acceso. Le bacche sono commestibili anche per l'uomo, ma hanno un sapore intenso ed amaro che non a tutti risulta gradevole e, come i fiori, non contengono particolari sostanze benefiche: le parti ricche di principi attivi e dunque sfruttate in fitoterapia sono le foglie.

Proprietà benefiche

Le proprietà benefiche dell'uva ursina sono note sin dall'antichità: questa pianta montana viene da sempre sfruttata per depurare le vie urinarie e curare i disturbi ad esse connessi, come la cistite. Forse meno note ma comunque ampiamente sfruttate in fitoterapia sono le proprietà antisettiche della pianta, che in passato veniva utilizzata anche come emetico depurativo. L'idrochinone, altra sostanza fortemente presente nella pianta, rende particolarmente efficace l'uva ursina contro le infezioni alle vie urinarie e dell'apparato escretore, con particolare efficacia nei confronti di batteri quali l'escherichia coli e ceppi batterici come lo streptococcus: l'assunzione della tintura madre di uva ursinapuò avvenire quindi sia per la cura di disturbi specifici sia per un'azione depurativa e riequilibrante dell'apparato escretore. L'uva ursina è anche ricca di flavonoidi, dalle qualità antiossidanti, mentre i tannini sono i principali responsabili delle proprietà diuretiche e antinfiammatorie della pianta.

Tintura madre di uva ursina

La tintura madre di uva ursina è il prodotto più diffuso realizzato grazie alle foglie di questa pianta, ricche di fitocomplesso attivo utile per la protezione delle vie urinarie. Gli effetti benefici della tintura madre di uva ursina sono riscontrabili sin dalle prime somministrazioni, che permettono di placare i dolori e il continuo stimolo alla minzione. Le sue proprietà benefiche sono sfruttate anche all'interno di diete dimagranti, poiché contrasta la ritenzione idrica. La tintura madre di uva ursina è solitamente immersa in soluzione idroalcolica e messa in commercio sotto forma di gocce, pratiche da assumere , secondo necessità, anche più volte al giorno. In alternativa, sono disponibili in commercio anche compresse di uva ursina, che contengono l'estratto secco ricavato dalle foglie, in grado in questo modo di conservare appieno il fitocomplesso della pianta e di garantire quindi la più piena efficacia. Essendo un preparato in soluzione alcolica, l'assunzione prevede la diluizione delle gocce nell'acqua, per stemperare gli effetti dell'alcol sull'organismo.

Utilizzo e controindicazioni

L'assunzione della tintura madre di uva ursina dovrebbe essere regolato dal proprio medico in quanto causa di effetti collaterali e di interazione con altri farmaci. A causa della sua acidità, infatti, può alterare l'efficacia di altri farmaci. In soggetti sensibili, questa pianta può causare reazioni allergiche in caso contrario l'assunzione è sconsigliata solamente alle donne in fase di gravidanza e allattamento e ai bambini al di sotto dei dieci anni. Il prodotto non è indicato nemmeno in caso di patologie legate al fegato, in quanto si tratta di un medicinale che può sovraccaricare quest'organo, insieme ai reni. Solitamente la tintura madre di uva arsina viene assunta per un periodo di tempo limitato, sufficiente a contrastare l'infezione in corso e ridurre i sintomi. Le dosi consigliate possono variare a seconda del caso specifico, dei disturbi e delle caratteristiche del paziente, anche se in linea generale è possibile indicare come dose per ogni assunzione trenta o quaranta gocce, ripetibili fino ad un massimo di tre volte al giorno. Quantità minori potrebbero rivelarsi insufficienti, mentre quantità maggiori possono provocare effetti collaterali tra i quali nausea e vomito ed interazioni con altri medicinali. Per evitare che la tintura madre di uva ursina possa inibire l'assorbimento di altri farmaci, è bene provvedere all'assunzione a due ore di distanza da quelle degli altri prodotti farmacologici che si devono assumere nel corso della giornata. Dal momento che le gocce di tintura madre sono immerse in una soluzione alcolica, l'assunzione prevede la loro diluizione all'interno di mezzo bicchiere d'acqua.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali indicazioni terapeutiche della tintura madre di uva ursina?
    La tintura madre di uva ursina è indicata principalmente per contrastare le infezioni delle vie urinarie, come la cistite, grazie alle proprietà antisettiche dell'arbutina e dell'idrochinone. È efficace contro batteri come Escherichia coli e Streptococcus. Inoltre, le sue proprietà diuretiche e antinfiammatorie, dovute ai tannini e ai flavonoidi, aiutano a depurare l'apparato escretore e a contrastare la ritenzione idrica, offrendo un'azione riequilibrante generale.
  • Come si assume correttamente la tintura madre di uva ursina?
    Poiché la tintura madre è una soluzione idroalcolica, le gocce vanno sempre diluite in mezzo bicchiere d'acqua prima dell'assunzione per stemperare l'alcol. La dose standard è di 30-40 gocce, ripetibili fino a un massimo di tre volte al giorno. È fondamentale assumere il preparato per periodi limitati, sufficienti a risolvere l'infezione, e rispettare intervalli di almeno due ore rispetto ad altri farmaci per evitare interferenze nell'assorbimento.
  • Chi non deve assumere uva ursina e quali sono le controindicazioni?
    L'uso è sconsigliato a donne in gravidanza e allattamento, bambini sotto i dieci anni e persone con patologie epatiche, poiché il prodotto può sovraccaricare fegato e reni. Può causare reazioni allergiche in soggetti sensibili e, a causa della sua acidità, alterare l'efficacia di altri farmaci. Effetti collaterali come nausea e vomito possono verificarsi in caso di sovradosaggio. Consultare sempre un medico prima dell'uso.
  • Quali parti della pianta vengono utilizzate per produrre la tintura madre?
    Per la produzione della tintura madre si utilizzano esclusivamente le foglie dell'uva ursina, poiché sono le parti più ricche di principi attivi come arbutina, idrochinone, tannini e flavonoidi. Bacche e fiori, pur essendo commestibili o colorati, non contengono le stesse sostanze benefiche per le vie urinarie e non sono impiegate nella preparazione fitoterapica della tintura madre.

Scheda Tecnica

Arctostaphylos uva-ursi

Nome scientificoArctostaphylos uva-ursi
FamigliaEricaceae
Tipo di piantaPiccolo arbusto prostrato
OrigineNord America, Europa, Siberia, Caucaso
EsposizioneSottoboschi, zone rocciose, climi montani
TerrenoAcido, ben drenato, roccioso
IrrigazioneModerata, evita ristagni
FiorituraMaggio - Giugno
AltezzaFino a 30 cm
Malattie e parassitiSensibile a ristagni idrici
Difficoltà di coltivazioneFacile