Fiori di glicine

Fiori di piante

Fiori glicine

Originario dell'oriente, il glicine decora i giardini con fiori eleganti e profumati ed è in grado espandersi raggiungendo imponenti dimensioni

di Redazione

13 gennaio 2013

Eleganza dall'Oriente

Il glicine è una pianta di grandissimo fascino che, proprio grazie alla sua eleganza e all'intenso profumo, si è diffusa dall'Oriente sino ai giardini europei a partire dal 1700, per poi divenire una pianta di ampia diffusione e dall'utilizzo prevalentemente decorativo. Il glicine è un arbusto rustico rampicante che può raggiungere diversi metri di altezza e che ha anche un vasto sviluppo orizzontale, variabile a seconda della specie coltivata. In natura ne esistono dieci, tutte caratterizzate da fiori di colore lilla raccolti in infiorescenze pendule che costituiscono la principale peculiarità di questa pianta e che la rendono di grande effetto visivo. Sebbene le tonalità violacee siano le principali e più diffuse, esistono anche diverse varianti di glicine, noto anche come wisteria, dai fiori bianchi, azzurri o rosa. Il glicine viene utilizzato prevalentemente per la coltivazione in spazi aperti e per adornare mura, recinzioni, porticati, grazie al suo ampio e rigoglioso sviluppo. I fiori di glicine sono spesso sfruttati anche per comporre eleganti bouquet da sposa o come omaggio floreale per simboleggiare un rapporto di amicizia. Nella tradizione orientale il glicine ha conquistato non soltanto giardini o salotti, ma anche la cucina: non mancano ricette che prevedono la preparazione di fiori di glicine in tempura o altre preparazioni che permettono di unire alle proprietà decorative della pianta anche quelle apprezzate dal palato.

Diffusione dei fiori di glicine

La pianta di glicine non può certo passare inosservata, neppure al primo sguardo: se ben curata, nel corso degli anni la pianta può raggiungere ampie dimensioni e dare vita a fiori che ne costituiscono la principale fonte d'attrazione, con fiori profumati e penduli che conferiscono fascino all'intero spazio circostante. Per questo, il glicine si è rapidamente diffuso dal lontano Oriente sino ai giardini europei, dove ha trovato collocazione come pianta ornamentale e decorativa da lasciar crescere su muri, recinzioni, ma anche pergolati, fioriere con grate o pareti esterne. Il glicine è infatti un rampicante che si adatta a qualsiasi superficie regalandole colore e profumo. La diffusione del glicine si lega anche al grande fascino che esercitano questi fiori da soli: un semplice ramo della pianta, con una infiorescenza rigogliosa, non può che costituire un gradito regalo, affascinante ed elegante. Per questo il glicine viene spesso sfruttato per eleganti bouquet da regalare alle persone care tutti i giorni, oppure anche in occasioni importanti: è un fiore che non teme nemmeno la solennità delle occasioni più importanti, e viene spesso scelto dalle spose per accompagnare il bouquet con un tono di delicata poesia. Secondo il significato dei fiori, il glicine è inoltre simbolo di amicizia, e può essere regalato proprio per omaggiare le persone care. I fiori trovano però spazio anche in ambienti a primo avviso impensati, come la cucina: in Oriente, dove la pianta cresce autoctona ed è ampiamente diffusa, vengono preparati in tempura e gustati in pastella: i fiori, ricoperti di zucchero, assumono un sapore dolce che si può accompagnare a moltissimi piatti.

Coltivazione del glicine

Il glicine gode di ampia diffusione anche in Europa proprio grazie alla sua adattabilità, che lo rende in grado di crescere e svilupparsi rigoglioso anche se esposto al clima locale. Per le sue caratteristiche e le sue dimensioni, il glicine trova accoglimento prevalentemente negli spazi aperti, dove ha possibilità di crescere senza problemi di contenimento. Il glicine si adatta a qualsiasi tipo di terreno, purché sia ben drenante. Predilige, tuttavia, il terreno argilloso e ricco di sostanze nutritive: a questa eventuale mancanza si può ovviare con appositi concimi. Il glicine è una pianta estremamente resistente, in grado di sopravvivere alle temperature invernali così come a quelle estive, purché venga sottoposto a sufficiente illuminazione e innaffiature costanti, pur evitando il ristagno d'acqua. Se le condizioni di coltivazione saranno ottimali, sarà possibile assistere a fioriture più rigogliose e allo sviluppo di un maggior numero di infiorescenze per tutto il periodo di fioritura, che può variare a seconda della specie e che solitamente è compreso tra la fine della stagione invernale e la tarda primavera. Prima del periodo di fioritura è importante provvedere allo spargimento di un buon antiparassitario, che proteggerà la pianta e i futuri fiori dall'attacco di malattie infestanti.

Riproduzione

Il glicine può essere riprodotto secondo diverse tecniche: la più semplice può sembrare quella per seme, anche se in realtà la cura assidua deve protrarsi per molto tempo prima di vedere i primi risultati e solamente dopo molti anni è possibile ammirare una pianta di grandi dimensioni. Il sistema più diffuso e più immediato, invece, è quello per propaggine: le operazioni si svolgeranno in questo caso in tarda primavera, tra aprile e marzo, interrando un ramo ancora attaccato alla pianta per un piccolo tratto, a circa metà della sua lunghezza. Dopo diversi mesi il ramo avrà radicato e potrà essere tagliato dalla pianta principale, dando vita ad una nuova coltivazione entro l'autunno, che potrà essere poi spostata in vaso o in un nuovo punto del giardino. In alternativa, i vivaisti praticano la moltiplicazione anche per talea erbacea, da effettuarsi nei mesi estivi, oppure per innesto delle radici, da effettuarsi nel periodo primaverile.

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Domande frequenti

  • Quali sono i colori disponibili per i fiori di glicine?
    Sebbene le tonalità violacee e lilac siano le più comuni e diffuse, il glicine offre diverse varianti cromatiche. Esistono infatti cultivar specifiche che producono fiori bianchi, azzurri o rosa. Questa diversità cromatica permette di scegliere la varietà più adatta all'estetica desiderata del proprio giardino o balcone, mantenendo sempre l'eleganza e il profumo caratteristici della specie Wisteria.
  • Come si coltiva il glicine nel terreno?
    Il glicine è una pianta molto adattabile che predilige terreni ben drenanti, idealmente argillosi e ricchi di sostanza organica. Se il suolo è povero, è necessario integrare con appositi concimi. È fondamentale garantire un'illuminazione sufficiente e annaffiature regolari, facendo attenzione a non creare ristagni d'acqua che potrebbero danneggiare le radici. Una volta stabilito, mostra ottima resistenza sia al caldo estivo che al freddo invernale.
  • Quando avviene la fioritura del glicine?
    La fioritura del glicine si verifica generalmente tra la fine della stagione invernale e la tarda primavera. L'intensità e la quantità di infiorescenze dipendono dalle condizioni di coltivazione: esposizioni soleggiate e cure adegurate favoriscono fiori più rigogliosi. Poiché il periodo può variare leggermente in base alla specifica specie coltivata, è utile monitorare i cicli vegetativi locali per anticipare la messa in boccaccio dei fiori penduli.
  • Come si moltiplica il glicine in modo efficace?
    La tecnica più immediata e diffusa è la moltiplicazione per propaggine, da eseguire tra marzo e aprile. Si interra parzialmente un ramo ancora legato alla pianta madre; dopo alcuni mesi, quando avrà radicato, potrà essere staccato e trapiantato. Alternative includono la talea erbacea (estate) e l'innesto (primavera). La moltiplicazione per seme è sconsigliata per chi cerca risultati rapidi, poiché richiede anni prima della prima fioritura.
  • È vero che i fiori di glicine sono commestibili?
    Sì, nella tradizione culinaria orientale i fiori di glicine sono utilizzati in cucina. Possono essere preparati in tempura o fritti in pastella, offrendo una texture croccante. In alcune varianti, i fiori possono essere ricoperti di zucchero per ottenere un sapore dolce, da abbinare a diversi piatti o dessert. Tuttavia, questa applicazione è tipica di culture specifiche e va affrontata con cautela e conoscenze precise sulla sicurezza alimentare.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee (Leguminosae)
Tipo di piantaArbusto rampicante
OrigineOriente
EsposizionePieno sole / Illuminazione sufficiente
Temperatura minimaResistente al freddo invernale
TerrenoBen drenante, preferibilmente argilloso e ricco
IrrigazioneCostante, evitare ristagni idrici
FiorituraFine inverno - tarda primavera
AltezzaDiversi metri (rampicante)
ConcimazioneConcimi specifici per carenze nutrizionali
MoltiplicazionePropaggine, talea erbacea, innesto, seme
Malattie e parassitiSoggetta a malattie infestanti (prevenzione con antiparassitari)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede pazienza per la crescita da seme)