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Concime

Concime bio

Il concime bio è un concime totalmente naturale, cioè derivato da sostanze naturali trasformate da processi totalmente spontanei, senza l'aggiunta di sostanze chimiche.

di Redazione

26 settembre 2014

Concime biologico

Concimare significa somministrare, al terreno ed alle piante, una quantità di elementi nutritivi importanti per la crescita, il nutrimento e lo sviluppo delle piante. In natura esistono varie tipologie di concime che si caratterizzano per le sostanze nutritive che contengono, l’origine degli elementi che lo compongono e il metodo di produzione del concime stesso. La nostra attenzione, oggi, si concentra su i concimi bio. Per concimi bio si fa riferimento ai concimi biologici, ovvero tutti quei preparati che vengono prodotti con materiali di origini naturale ed attraverso metodi naturali. I concimi biologici sono molto conosciuti poiché la loro preparazione non viene effettuata attraverso reazioni chimiche o lavorazioni industriali (che possono danneggiare in un secondo momento sia piante che salute).

Caratteristiche

Esistono due tipi di concimi biologici in natura e si differenziano per l’origine e la preparazione. Il primo fertilizzante di origine biologico e utilizzato fin dai tempi antichi è lo stallatico, ovvero gli escrementi degli animali da allevamento. Gli animali mangiano ogni giorno erba e derivanti del suolo e, il loro organismo, è in grado di digerire solo alcune delle sostanze che contengono il loro cibo. Quello che rimane dalla digestione incompleta sono una serie di elementi utilissimi per il terreno e le piante. L’altro tipo di concime biologico è meno conosciuto di quello precedente, è stato scoperto circa una 30ina di anni fa grazie a una serie di studi. Stiamo parlando dei scarti di giardino: foglie secche, rami rotti, fiori appassiti ed altro ancora. Questi elementi, se sottoposti a particolari condizioni climatiche, subiscono delle reazioni di fermentazione che li trasforma in un composto. Il composto è simile a del terriccio fresco ma è ricco di sostanze nutritive per le piante.

Usi

I due tipi di concimi possono essere utilizzati sia nel giardinaggio che nell’agricoltura ma hanno impieghi differenti. Lo stallatico, ovvero gli escrementi di origine animale, sono dei fertilizzanti più indicati per l’agricoltura. Il primo motivo per il quale si evita il suo utilizzo nel giardinaggio riguarda l’odore che emana, il suo odore poco gradevole potrebbe essere sopportato in vasti campi di coltivazioni ma non sarebbe bello tenerlo sempre sotto il naso in un giardino di casa. Il secondo motivo è che sono difficili da reperire dato che gli allevamenti sono di meno e, quei pochi, sono intensivi. Il compost invece è quello più utilizzato nel giardinaggio, è facile da produrre ed è più reperibile rispetto all’altro. Si ricorda che il compost, ogni tanto, va girato in modo tale da evitare la formazione di ristagni idrici.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali tipi di concime biologico?
    Esistono principalmente due categorie di concimi biologici. Il primo è lo stallatico, ovvero gli escrementi degli animali da allevamento, utilizzato da secoli perché ricco di nutrienti derivati dalla digestione incompleta del foraggio. Il secondo tipo è il compost, ottenuto dalla fermentazione controllata degli scarti vegetali del giardino come foglie secche, rami spezzati e fiori appassiti. Entrambi derivano da processi naturali senza aggiunta di sostanze chimiche sintetiche.
  • Perché lo stallatico è sconsigliato nei piccoli giardini domestici?
    Lo stallatico è generalmente sconsigliato per il giardinaggio domestico a causa del forte odore sgradevole che emana durante la decomposizione, difficile da gestire in spazi chiusi o limitati. Inoltre, la sua reperibilità è diminuita poiché gli allevamenti tradizionali stanno diventando meno comuni e quelli attuali sono spesso intensivi. Per questi motivi, risulta più adatto all'agricoltura su larga scala.
  • Come si produce il compost da scarti di giardino?
    Il compost si ottiene raccogliendo scarti vegetali come foglie secche, rami rotti e fiori appassiti. Questi materiali devono essere sottoposti a specifiche condizioni climatiche che ne favoriscano la fermentazione naturale. Con il tempo, questa trasformazione biologica converte gli scarti in un composto scuro, simile a un terriccio fresco, ma arricchito da numerose sostanze nutritive essenziali per la crescita delle piante.
  • È necessario girare il compost durante la sua maturazione?
    Sì, è fondamentale rivoltare periodicamente il compost. Questa operazione permette di aerare il materiale e di evitare la formazione di ristagni idrici interni, che potrebbero bloccare il processo di fermentazione o causare cattivi odori. Girare il cumulo assicura una decomposizione uniforme e omogenea, garantendo alla fine un fertilizzante di alta qualità pronto per l'utilizzo in giardino.