Concime biologico
Concimare significa somministrare, al terreno ed alle piante, una quantità di elementi nutritivi importanti per la crescita, il nutrimento e lo sviluppo delle piante. In natura esistono varie tipologie di concime che si caratterizzano per le sostanze nutritive che contengono, l’origine degli elementi che lo compongono e il metodo di produzione del concime stesso. La nostra attenzione, oggi, si concentra su i concimi bio. Per concimi bio si fa riferimento ai concimi biologici, ovvero tutti quei preparati che vengono prodotti con materiali di origini naturale ed attraverso metodi naturali. I concimi biologici sono molto conosciuti poiché la loro preparazione non viene effettuata attraverso reazioni chimiche o lavorazioni industriali (che possono danneggiare in un secondo momento sia piante che salute).
Caratteristiche
Esistono due tipi di concimi biologici in natura e si differenziano per l’origine e la preparazione. Il primo fertilizzante di origine biologico e utilizzato fin dai tempi antichi è lo stallatico, ovvero gli escrementi degli animali da allevamento. Gli animali mangiano ogni giorno erba e derivanti del suolo e, il loro organismo, è in grado di digerire solo alcune delle sostanze che contengono il loro cibo. Quello che rimane dalla digestione incompleta sono una serie di elementi utilissimi per il terreno e le piante. L’altro tipo di concime biologico è meno conosciuto di quello precedente, è stato scoperto circa una 30ina di anni fa grazie a una serie di studi. Stiamo parlando dei scarti di giardino: foglie secche, rami rotti, fiori appassiti ed altro ancora. Questi elementi, se sottoposti a particolari condizioni climatiche, subiscono delle reazioni di fermentazione che li trasforma in un composto. Il composto è simile a del terriccio fresco ma è ricco di sostanze nutritive per le piante.
Usi
I due tipi di concimi possono essere utilizzati sia nel giardinaggio che nell’agricoltura ma hanno impieghi differenti. Lo stallatico, ovvero gli escrementi di origine animale, sono dei fertilizzanti più indicati per l’agricoltura. Il primo motivo per il quale si evita il suo utilizzo nel giardinaggio riguarda l’odore che emana, il suo odore poco gradevole potrebbe essere sopportato in vasti campi di coltivazioni ma non sarebbe bello tenerlo sempre sotto il naso in un giardino di casa. Il secondo motivo è che sono difficili da reperire dato che gli allevamenti sono di meno e, quei pochi, sono intensivi. Il compost invece è quello più utilizzato nel giardinaggio, è facile da produrre ed è più reperibile rispetto all’altro. Si ricorda che il compost, ogni tanto, va girato in modo tale da evitare la formazione di ristagni idrici.