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Concime

Concime biologico

Il concime biologico viene prodotto o con escrementi di animali da pascolo oppure con scarti di piante da giardino, ed è il migliore concime in assoluto.

di Redazione

13 dicembre 2012

La natura al nostro fianco

La natura è quello straordinario ente supremo che ha creato ciò che ci circonda e che possiamo ammirare ogni giorno, ovviamente noi stessi compresi; ogni giorno essa ci dimostra come tutto debba necessariamente passare attraverso le sue leggi, senza alcuna possibilità di scampo. Al di là del tono con cui abbiamo espresso questo pensiero, ciò è importante per noi e per il mondo stesso, perché non potrebbe esserci alcun ordine senza qualcosa che provvede a procurarlo. La natura è quindi evidentemente al nostro fianco, ma elencare tutte sarebbe, più che lungo, impossibile: le attività che ogni giorno svolgiamo si appoggiano in un modo o nell'altro a quella che è la natura delle cose, compresa la agricoltura ed anche il diffusissimo hobby del giardinaggio. Nel nostro articolo di questa sezione CONCIME parliamo proprio di un concime che è natura al cento per cento, ed è, al contrario di come molti potrebbero pensare, anche efficace e portatore di risultati straordinari. Magari, prima di presentarlo e per stuzzicare un pò la curiosità dei nostri lettori, possiamo dire che esso ha origini antichissime ed anche animali, ma non solo: prima dello avvento di tutte queste tecniche chimiche moderne, era la sola tecnica, provare (chiedendo ai nonn) per credere.

Concime biologico

Nella prima parte di questo articolo, ovvero nel primo paragrafo, abbiamo dato una serie di indizi per capire precisamente di cosa trattiamo, e l'ultimo di questi è il titolo del secondo paragrafo. Il concime biologico è una sostanza naturale, ovvero prodotta con metodi naturali, senza aggiunte di alcun tipo e partendo da materie di base totalmente naturali. Esistono attualmente tanti modi per giungere a circa lo stesso risultato, ma in ogni caso la cosa da sottolineare è che il concime biologico è unico nel suo genere perché si integra alla perfezione con la natura di ogni pianta a cui viene, per così dire, somministrato, sia essa una piccolissima pianta da fiore oppure un grande ed ultrasecolare ulivo. Tra le altre cose in un paragrafo successivo parleremo del bilanciamento di un concime, ma è meglio precisare fin da ora come i concime naturali sia perfettamente bilanciati e perció adatti ad ogni pianta in ogni fase del suo stadio evolutivo. Dal punto di vista economico, teoricamente, il concime biologico non ha alcun costo; sembra assurdo ma è così, e per comprendere la veridicità di questa affermazione basta che sia conosca come viene prodotto. Per ora ci basti sapere come un tempo, quando l'allevamento e l'agricoltura erano una sola cosa, il concime biologico era disponibile perfino in sovrabbondanza, mentre oggi, purtroppo, si paga per averne.

Tipi di concime biologico

Abbiamo detto che il concime biologico propriamente detto è derivabile da due metodi distinti; il primo, storico, metodo per procurarsi il concime biologico, o meglio, la prima concezione di questa cosa è lì sterco di animale, o per meglio dire gli escrementi degli animali da allevamento: questi animali mangiano giornalmente erba ed altri prodotti del suolo ed il loro apparato digerente è in grado di sintetizzare solo alcuni degli enzimi a digerire tutte le sostanze in esse contenute (come accade tra l'altro a noi umani, a cui la verdura fa benissimo ma non riusciamo a digerirne corse nemmeno la metà delle sostanze nutritive che essa contiene). Ciò che resta da questa - incompleta - digestione è una serie di prodotti intermedi che fanno proprio al caso delle piante, in quanto sono ancora ricchi di sostanze utili ma sono parzialmente digeriti e quindi più facilmente e rapidamente assimilabili da esseri viventi comunque più semplici come le piante. L'altro metodo per produrre concime biologico è stato scoperto solo recentemente, diciamo da non più di trent'anni, grazie all'osservazione casuale di alcuni fenomeni: gli scarti del giardino come foglie secche, rami recisi ed altro, se sottoposti a particolari condizioni di temperatura, umidità e ventilazione possono essere sedi di reazione di fermentazione naturale che li trasforma in un miscuglio simile al terriccio fresco, però ricchissimo di sostanze nutritive perfette per le piante. In linguaggio moderno questo si chiama compostaggio, e ciò che ne deriva è il composto, facile da produrre anche in casa.

Utilizzo dei concimi naturali

I due tipi di concime biologico che abbiamo visto, l'uno derivato dagli escrementi di animali come la mucca ed il cavallo mentre l'altro derivato da erbacce e rami portatile, hanno diverso tipo di applicazione, sia nell'ambito del giardinaggio che jn quello dell'agricoltura. Il primo, ovvero quello con escrementi animali, è più indicato per l'agricoltura; quest'affermazione ci sembra abbastanza condivisibile, ma la giustifichiamo comunque: il primo motivo è l'odore che emanano queste sostanze, che per la loro straordinaria efficacia può essere supportata in un campo agricolo ma è difficilmente coniugabile con il bel giardino di casa o con i vasi sul nostro balcone. Altri motivi sono la difficoltà oramai nel reperire gli escrementi animali, sia per il minore allevamento e sia perché molti di questi allevamenti sono intensivi, quindi gli animali non mangiano e si muovono naturalmente come in un pascolo, bensì sono tenuti nelle condizioni per massimizzare la resa economica. Comunque questo concime va cosparso un paio di volte all'anno intorno alla pianta, solitamente appena prima e nel mezzo del periodo vegetativo e produttivo (vale soprattutto per le piante da frutto). Il compost invece può essere prodotto anche sul balcone di casa, perché se si evitano scarti animali e si rigira ogni tanto il composto evitando i ristagni idrici, esso avrà anche un buon odore.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali tipi di concime biologico disponibili?
    Esistono due categorie principali di concime biologico. La prima, storica, deriva dagli escrementi di animali da allevamento o pascolo (come mucche e cavalli); questi sono ricchi di nutrienti ma spesso emettono odori forti, rendendoli ideali per l'agricoltura piuttosto che per piccoli spazi urbani. La seconda categoria è il compost, ottenuto dalla fermentazione controllata di scarti vegetali da giardino come foglie secche, erbe tagliate e piccoli rami. Questo secondo tipo è più adatto al giardinaggio domestico e può essere prodotto anche in balcone.
  • Come si produce il compost in casa?
    Il compost si ottiene raccogliendo scarti vegetali del giardino o della cucina (evitando carne e latticini per evitare cattivi odori) e sottoponendoli a un processo di fermentazione naturale. È fondamentale mantenere il materiale in condizioni specifiche di temperatura, umidità e ventilazione. Per ottenere un buon compost profumato e utile alle piante, bisogna girare regolarmente il cumulo per evitare ristagni idrici e ossigenare il materiale. Con queste accortezze, il risultato finale sarà un terriccio ricco di sostanze nutritive pronto per l'uso.
  • Quando e come applicare il concime biologico?
    L'applicazione dipende dal tipo di concime utilizzato. Per quelli derivati da escrementi animali, si consiglia di spargerli intorno alla pianta una o due volte all'anno, preferibilmente subito prima e durante il periodo vegetativo e produttivo, specialmente per le piante da frutto. Il compost, essendo più delicato e privo di odori sgradevoli, può essere incorporato nel terreno in qualsiasi momento, ma è ideale come ammendante generale. Entrambi i tipi sono bilanciati e sicuri per le piante in tutte le fasi di crescita.
  • È possibile usare il concime biologico sui balconi?
    Sì, assolutamente. Mentre gli escrementi animali sono sconsigliati nei piccoli spazi a causa degli odori intensi e della difficoltà di reperimento, il compost è perfetto per il giardinaggio urbano. Se prodotto correttamente utilizzando solo scarti vegetali e mantenendolo aerato per evitare cattivi odori, il compost non solo è inodore ma migliora significativamente la struttura del terriccio nei vasi. Rappresenta una soluzione economica ed ecologica per nutrire fiori e piante ornamentali direttamente da casa.