pomodori

Concime

Concime per pomodori

Il pomodoro è una pianta da frutto a cui l'uomo è particolarmente legato, sia dal punto di vista economico e sia da quello culinario. Vediamo i concimi migliori per la massima resa.

di Redazione

09 maggio 2014

Pomodori

Appartenente alla famiglia delle Solanacee, il pomodoro, è una specie che ha avuto origine nell’America latina. Successivamente fu portato in Europa dagli spagnoli ma, inizialmente, il pomodoro veniva coltivato solo ed esclusivamente come pianta ornamentale perché gli antichi pensavano che i suoi frutti fossero pericolosi. Al giorno d’oggi, invece, i pomodori sono conosciuti e utilizzati, ovunque, per scopi alimentari. Li ritroviamo abbondantemente sulle nostre tavole e vengono consumati sia crudi che cotti. Gli usi in cucina sono vari, possono essere utilizzati per la preparazione di sughetti sia per i primi piatti che per i secondi piatti, oppure vengono utilizzati come contorno o per la preparazione di insalate. Esistono vari tipi di qualità di pomodori e, ovviamente, ogni qualità presenta un suo gusto differente ma, solitamente, vengono preferiti i pomodori più succosi. La qualità di un pomodoro dipende molto dal metodo di coltivazione utilizzato e soprattutto dai fertilizzanti usati durante le concimazioni. Prima di mettere a dimora una piantina è importante conoscere le sue esigenze, le giuste cure da porre e gli elementi nutritivi di cui hanno bisogno per svilupparsi al meglio. Conoscere la concimazione ideale dei pomodori equivale ad ottenere degli ortaggi di ottima qualità, e questo, è importantissimo ed utilissimo sia per fini commerciali che per fini personali.

Concimazione

La concimazione è una tecnica agricola che consiste nell’apportare dei fertilizzanti nel terreno che utilizzeremo per le coltivazioni. In realtà la concimazione serve per modificare parte delle proprietà chimiche del terreno con lo scopo di dare ad esso gli elementi nutritivi di cui le piante hanno bisogno. Non esistono dei veri e propri schemi riguardanti le diverse tipologie di concimazione ma, alcuni metodi, prendono delle denominazioni in base alla natura dei fertilizzanti utilizzati, al metodo di esecuzione e in base allo scopo per il quale vengono eseguite. Anche i pomodori, come tante altre piante, per ottenere uno sviluppo ottimale hanno bisogno di queste pratiche colturali. Nonostante i pomodori siano delle piante abbastanza facili da concimare ci sono dei pareri e delle informazioni discordanti tra loro. Sostanzialmente, per avere un buon sapore, il pomodoro ha bisogno di potassio. Per essere a conoscenza di tutti gli elementi nutritivi di cui hanno bisogno le piante che andremo a coltivare, in questo caso i pomodori, bisogna effettuare un’analisi chimica – fisica accurata del suono utilizzato per le coltivazioni.

Concimi ideali

Come già scritto precedentemente, esistono vari tipi di metodi di concimazione e vari tipi di fertilizzanti che possono essere utilizzati. Pochi, però, sanno che il concime ideali per le piante di pomodoro sono i fertilizzanti naturali e, per chi non l’avesse capito, stiamo parlando di fertilizzanti come il letame e lo stallatico maturo. Queste sostanze contengono tutti i principi attivi di cui ha bisogno il terreno e sono, in virtù di ciò, i fertilizzanti ut6ilizzati per effettuare le concimazioni di fondo. Le concimazioni di fondo sono quei processi di preparazione del terreno che vengono eseguiti prima di mettere a dimora le piante. Il letame va somministrato nel periodo autunnale e va posto a circa 35 centimetri di profondità. Il letame darà al terreno tutti gli elementi fondamentali per la crescita del pomodoro. Un altro elemento importante, come già anticipato precedentemente, è il potassio. Nel caso in cui disponiamo di terreni poveri di potassio, il consiglio, è quello di somministrare del concime chimico di solfato di potassio. Le dosi di letame da somministrare sono di 4 chili per ogni metro quadro di terreno, mentre per il solfato di potassio è di 30 – 40 grammi per ogni metro quadro di terreno. La somministrazione di potassio va suddivisa in due fasi: la prima è durante la concimazione di fondo e la seconda è durante la lavorazione del terreno.

Altri concimi

Precedentemente abbiamo riportato il concime per eccellenza per la coltivazione e lo sviluppo delle piante di pomodoro ma esistono anche altri tipi di concimi che potremmo utilizzare. Al posto del letame, per esempio, potremmo somministrare del compost oppure, in caso di problemi o durante il periodo di fruttificazione, possiamo somministrare dei concimi minerali a base di nitrato ammonico. Le dosi per questo fertilizzante sono di sette grammi per ogni metro quadro di terreno e, la somministrazione, va suddivisa in due fasi. Un’altra sostanza che riporterebbe degli ottimi risultati nei pomodori è l’urina. Contrariamente a quanto si pensa e si legge, quest’ottima scoperta, è stata fatta da uno studio effettuato in Finlandia. Ovviamente l’urina di cui si parla è quella umana, questa sostanza è il frutto di un duro lavoro svolto dai reni e contiene lo scarto di sostanze azotate. L’urina contiene urea, ovvero una sostanza naturale utilizzata da sempre come concime organico. Nonostante sia un ottimo elemento per la concimazione, un eccesso di urea, rischierebbe di provocare un eccesso di azoto e una carenza di altri minerali fondamentali per i pomodori. L’urina va utilizzata solo per le concimazioni di fondo e va usata in piccolissime dosi diluite in otto parti di acqua.

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Domande frequenti

  • Quali sono i concimi migliori per i pomodori?
    I fertilizzanti naturali rappresentano la scelta ideale per la coltivazione dei pomodori. In particolare, il letame e lo stallatico maturo sono eccellenti per la concimazione di fondo, poiché apportano tutti i principi nutritivi necessari al terreno. Questi prodotti vanno interrati in autunno, a circa 35 centimetri di profondità. In alternativa, si può utilizzare il compost. Per correggere carenze specifiche, specialmente di potassio in terreni poveri, risultano efficaci i concimi chimici come il solfato di potassio.
  • Quanto letame usare per metro quadro di pomodori?
    La dose raccomandata di letame da somministrare è di 4 chilogrammi per ogni metro quadrato di terreno. Questo apporto deve avvenire durante la fase di concimazione di fondo, preparatoria alla messa a dimora delle piantine. È fondamentale interrare il materiale a una profondità di circa 35 centimetri per garantire una corretta assimilazione da parte delle radici e migliorare la struttura del suolo nel lungo periodo.
  • Quando e come somministrare il solfato di potassio?
    Il solfato di potassio è indicato quando il terreno risulta povero di potassio, elemento cruciale per il sapore del frutto. La dose consigliata varia tra 30 e 40 grammi per metro quadrato. La somministrazione dovrebbe essere suddivisa in due momenti distinti: la prima parte durante la concimazione di fondo iniziale, mentre la seconda parte va applicata durante le successive lavorazioni del terreno, per ottimizzare l'assorbimento radicale.
  • Si può usare l'urina umana come concime per i pomodori?
    Sì, l'urina umana può essere utilizzata come concime grazie alla sua ricchezza in urea e sostanze azotate. Tuttavia, richiede precauzioni: va impiegata esclusivamente per le concimazioni di fondo e mai in eccesso per evitare squilibri nutrizionali. Deve essere diluita in un rapporto di 1 parte di urina contro 8 parti di acqua. L'uso corretto previene il rischio di eccesso di azoto e carenze di altri minerali essenziali.
  • Come si usa il nitrato ammonico per i pomodori?
    Il nitrato ammonico è un concime minerale utile in caso di problemi specifici o durante il periodo di fruttificazione. La dose da applicare è di 7 grammi per ogni metro quadrato di terreno. Come per il potassio, è consigliato dividere l'applicazione in due fasi distinte per favorire un assorbimento graduale da parte della pianta, evitando bruschi shock salini e garantendo una disponibilità costante di nutrienti durante la crescita.